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. . :: DOMODOSSOLA E DINTORNI
 

 

 
 
 
 

L’artigianato dell’Ossola

L’artigianato tipico dell’Ossola si è sempre basato sullo sfruttamento delle risorse del territorio montano. Per questo motivo sono numerose le attività che ancora oggi si occupano della lavorazione del legno, del restauro di mobili e strumenti musicali. Nell’ ‘800 nella fornace di Premia, in valle Antigorio, con l’argilla estratta dal fiume Alfenza venivano realizzate maioliche che si ispiravano a quelle degli antichi vasari cunardesi e campionesi. Riprendendo quella tradizione, oggi le “ceramiche della Valle dell’Ossola” sono quelle prodotte dalla ditta Kamares con uno stile e un cartiglio di intonazione barocca e fioriture ornate di azzurro e marrone. In Ossola si realizzano anche vetrate artistiche e più in generale si lavora il vetro, così come il ferro battuto.

Soprattutto nell’ ‘700 e nell’ ‘800 si estraeva e lavorava l’oro: diversi imprendi­ tori locali si cimentarono nell’estrazione dalle montagne delle vallate ossolane, la­ vorandolo poi nei mulini a mercurio. Ancora oggi sono attivi laboratori artigiani che realizzano gioielli finemente lavorati a cesello e a modano. Il più rappresentativo è la fede osso lana del XIII secolo, decorata con stelle alpine. fiori dei monti e spighe di grano. Ovunque in Ossola si estrae e lavora la pietra. In tutto il VCO sono 272 le aziende impiegate nel settore e riunite in due associazioni di categoria: Assocave e Assograniti. Ogni anno in tutta la provincia vengono movimentati circa 450 mila metri cubi di materiale. Ve ne sono ben 19 tipi differenti: rocce di tipo granitoide e di tipo carbonitico. Il materiale è impiegato per coperture, costruzioni, opere artistiche. Il materiale lapideo dell’Ossola viene utilizzato per la manutenzione del Duomo di Milano. Rimane attiva anche la tradizione della tessitura, e l’uso dell’antico telaio a mano.

 

Enograstronomia in Ossola

La gastronomia di Domodossola è la stessa che si trova in tutta l’Osso la: caratterizzata da prodotti “poveri” della tradizione e che conservano ancora oggi gli stessi sapori di un tempo. Il pane nero della tradizione osso lana, ad esempio, preparato con farina di segale integrale e cotto nei forni a legna, talvolta arricchito con noci, nocciole, fichi, mele, pere e uvetta.




Specialità della gastronomia ossolana sono gli “gnocchi all’ossolana”, preparati con pan grattato, farina di castagne, patate, zucca gialla, farina bianca e conditi con burro e formaggi nostrani.E proprio i formaggi sono padroni in­ contrastati delle tavole ossolane e tra tutti regna il Bettelmat, un formaggio dell’alta Val Formazza: nasce a 2100 metri sopra il livello del mare dalla omonima Alpe Bettelmatt al confine tra Italia e Svizzera e se ne producono pochissime forme. Degno di nota poi il “Grasso d’Alpe” prodotto nelle valli dell’Ossola e in particolare presso l’alpeggio di Monscera in Val Bognanco.

 





E’ un formaggio grasso e tenero, prodotto con latte intero di mucca che si consuma dopo una stagionatura di due mesi e mezzo. Svariate le qualità di toma, tra cui anche i tomini prodotti con il latte di capra.Tra gli altri prodotti tipici salami, prosciutti e miele: di quest’ultimo in Osso la se ne producono svariate qualità, da quello di castagno e rododendro a quello di tiglio, fino al miele di melata.



 



Piuttosto apprezzato anche il lardo, aromatizzato con bacche di ginepro e la “carne secca”, la tipica bresaola delle popolazioni Walser. Rinomati anche il prosciutto crudo e la mortadella, pro­ dotta con carni crude di suino con l’aggiunta di una minima percentuale di fegato. Un ottimo abbinamento è quello di pane nero, salumi e miele: i crostini ossolani ad esempio vengono serviti con il lardo. Ottimi i salamini da cuocere, chiamati “Scijriui”, da accompagnare con la polenta.Nei dintorni di Domodossola si produce anche il vino e in particolare si sta riscoprendo il “Prunent”, il più tipico dei vitigni ossolani che viene vendemmiato in ottobre e novembre, mentre le valiate circostanti in autunno sono ricche di funghi, perlopiù porcini, cucinati nel classico risotto o trifolati. Anche l’acqua merita un posto di riguardo tra i prodotti della terra ossolana: a Bognanco si imbottiglia infatti un’acqua minerale sorgiva particolarmente ricca di magnesio.

 
 
 

 

 

 

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