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..:: PIANTE
RAMPICANTI
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Come suggerisce il nome con il quale si
è soliti indicarle, le piante rampicanti si
caratterizzano per la loro naturale tendenza a crescere
in verticale appoggiandosi ed arrampicandosi per
l'appunto alle pareti vicine, siano esse muri, appositi
sostegni, ringhiere, ecc.
Questa singolare peculiarità ha reso questo genere di
piante particolarmente adatte per creare ambienti
riservati e piccoli giardini soprattutto nelle terrazze.
Non solo, le piante rampicanti consentono di attenuare
l'insolazione, coprire viste "non gradevoli", attutire i
rumori, proteggere altre piante dall'esposizione diretta
al sole ed alle intemperie, coprire muri ed altre
strutture a volte poco estetici.
La scelta del rampicante deve essere coerente con le
caratteristiche della posizione e del luogo nel quale si
intende collocarli. Svariate sono le tipologie e le
varietà esistenti. Se vogliamo circondarci di fiori e
profumi, possiamo scegliere tra rose sarmentose,
indicate per tutte le regioni, le bignonie, le clematis,
il glicine e il gelsomino, particolarmente adatti per
climi temperati, ed infine la bouganvillea per le
località mediterranee.
Nel caso in cui l'effetto che si vuole ottenere sia
quello di un angolo verde, si ricorrerà invece
all'edera, alla vite canadese, ecc. In ogni caso si
consiglia di piantare il rampicante in vasi capienti, in
considerazione non solo delle dimensioni attuali della
pianta ma anche e soprattutto di quello che sarà il suo
sviluppo e quindi delle dimensioni che essa raggiungerà
nella fase della maturità. Il periodo migliore per il
trapianto è febbraio-marzo.
Fin dall'inizio è bene "guidare" i rami della pianta
assicurandoli a sostegni in modo tale da "dare forma"
alla pianta ed ottenere così l'effetto desiderato. A
tale proposito si ricorda che i rami non devono essere
stretti eccessivamente ai sostegni e che la rafia
artigianale è lo strumento più adatto per questo genere
di operazione.
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I tralci devono essere fissati
mantenendo le giuste distanze tra gli stessi, tenendo
presente dello sviluppo e dell'intensa attività
vegetativa della pianta appena trapiantata. I sostegni
maggiormente utilizzati sono: graticci di legno, fili di
ferro, rete metalliche e strutture (gazebi, ringhiere,
ecc.). Di tanto in tanto è bene correggere l'andamento
dai rami, intervenendo con appositi tagli, al fine di
rendere più ordinata e curata la composizione.
La potatura delle piante rampicanti è strettamente
correlata alla fase di crescita delle stesse e al tipo
di essenza in esame.
Le principali distinzioni sono: piante giovani che
devono ancora crescere; piante che ormai hanno raggiunto
le dimensioni desiderate; piante caducifolie e
sempreverdi.
Le piante giovani cioè tutte quelle che devono crescere
ancora per il raggiungere le dimensioni desiderate, non
necessitano tagli radicali. Si andrà a tagliare
principalmente i rami secchi o rovinati e si cercheranno
di sfoltire quelli troppo folti, al fine di aumentare la
crescita apicale e diminuire la possibilità di malattie.
Le piante che hanno già raggiunto la dimensione
desiderata, andranno invece potate in base alla
fioritura e alla vigoria delle stesse. Generalmente le
piante rampicanti portano i fiori sui rami di uno o due
anni, nel primo caso la fioritura avverrà nel periodo
estivo, quindi sarà opportuno effettuare il taglio prima
della ripresa vegetativa; al contrario, se il ramo che
porterà il fiore è di due anni, sarà opportuno eseguire
il taglio dopo la fioritura che generalmente avviene in
primavera. Quando la pianta è ormai "alle strette" le
potature dovranno essere più frequenti; in tal caso si
consiglia limitare i rami principali, favorendo così la
crescita delle ramificazioni laterali che porteranno il
fiore.
E' sempre opportuno "arieggiare" la pianta al suo
interno tenendola pulita da eventuali rametti secchi.
La modalità di potatura deve variare anche in relazione
al fatto che la pianta sia o non sia sempreverde.
Le piante caducifolie vanno tagliate quando hanno perso
la totalità delle foglie e quindi nel periodo autunnale,
mentre quelle sempreverdi in relazione alla fioritura
(vedi sopra).
Nel caso di piante rampicanti variegate è opportuno
eliminare immediatamente i rami che presentano foglie
monocolore per evitare il propagarsi di quest'ultimo. |
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Gelsomino Jasminum
Oleaceae |
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Il gelsomino appartiene alla famiglia
delle Oleaceae, un genere di circa 300 specie di arbusti
rampicanti, a foglie caduche e rustici. E' una pianta
originaria del Medio ed Estremo oriente nonché
dell'America Meridionale.
La piantumazione deve essere effettuata alla fine della
primavera; la pianta deve essere collocata in un luogo
riparato, al fine di evitare che eventuali gelate
tardive possano danneggiarne i germogli. La posizione
ideale è a ridosso di muri esposti a nord oppure ad est.
E' bene utilizzare un terreno fertile, ben drenato e
ricco di sostanza organica.
Le annaffiature devono essere frequenti dal momento del
trapianto ad attecchimento avvenuto, moderate in
seguito. Il gelsomino può sopportare, infatti, anche
periodi di aridità.
La fioritura può verificarsi in diversi periodi
dell'anno a seconda della varietà. In generale i fiori
sono riuniti in infiorescenze ascellari ed assumono una
forma simile a quella di una pannocchia.
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La moltiplicazione si ottiene prelevando
talee di 8-10 cm da rami portanti o semimaturi. Le talee
dovranno essere poste negli appositi cassoni da
moltiplicazione riempiti con un miscuglio di sabbia e
torba. Una volta attecchite, le piantine verranno
trasferite in vasi del diametro di 8-10 cm.
La moltiplicazione si può ottenere anche prelevando i
germogli nati alla base della pianta adulta.
Per quanto riguarda le malattie che più frequentemente
possono colpire il gelsomino citiamo gli attacchi di
afidi e di cocciniglie soprattutto per le piante
collocate in posizioni riparate; inoltre, un'eccessiva
umidità nel periodo della ripresa vegetativa può
favorire la comparsa della muffa grigia. |
| J. nudiflorum: arbusto
rampicante, rustico, a foglie caduche originario della
Cina. Può raggiungere l'altezza di qualche metro (fino a
3 metri). I fiori sono gialli e compaiono da novembre ad
aprile. Le foglie sono lisce e di colore verde scuro.
J. beesianum: arbusto rampicante a foglie
decidue, alto anche 3 metri. I fiori sono di color rosso
scuro e sbocciano durante il periodo estivo lasciando
poi spazio a frutti molto decorativi. Le foglie sono
lanceolate ed opposte.
J. grandiflorum: varietà proveniente dall'India.
Si tratta di arbusti rampicanti e delicati, che si
caratterizzano per i fiori profumatissimi, di color rosa
appena sbocciati di colore bianco poi, che compaiono per
tutta l'estate.
J. officinale: varietà di arbusti rampicanti,
rustici a foglie caduche che può raggiungere anche 10-15
cm di altezza. La fioritura si ha da giugno ad ottobre;
i fiori sono bianchi.
J azoricum: originario dell'America meridionale.
Ritratta di arbusti sempreverdi, rustici e rampicanti,
che si distinguono per la particolarità dei propri
fiori, a forma di stella e di colore bianco,
delicatamente profumati che compaiono durante l'estate.
J. stephanense: si tratta di una varietà orticola
e più precisamente di un ibrido rampicante e
semisempreverde nelle zone a clima mite. La fioritura
avviene a giugno; i fiori sono di colore rosa chiaro. Le
foglie sono di colore verde scuro nella pagina
superiore, verde chiaro in quella inferiore.
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Edera
Araliaceae |
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L'Hedera, appartenete alla famiglia delle Araliaceae,
costituisce un genere di circa 15 specie di piante
rampicanti, sempreverdi, rustiche e molto diffuse.
Si tratta di una pianta ideale per creare recinzioni e
siepi sempreverdi; è, infatti, in grado di coprire
completamente e in breve tempo muri, graticci e reti. Le
varietà dalle foglie variegate oltre a rivestire le
superfici e a celare eventuali viste indesiderate donano
piacevoli giochi di colore.
Da sottolineare è anche la grande capacità di
adattamento che caratterizza tutte le specie di Hedera.
In generale la pianta non richiede particolari
attenzioni: cresce bene sia in posizioni soleggiate,
anche se è meglio evitare l'esposizione diretta ai raggi
solari, sia in ombra. E' in grado di resistere anche in
situazioni di scarsità d'annaffiamento; teme in misura
limitata l'umidità. Predilige posizioni riparate ma
riesce a sopravvivere anche in zone esposte al vento; in
tal caso però le foglie possono restare danneggiate.
La piantumazione deve essere effettuata in autunno o
all'inizio della primavera. L'Hedera non richiede un
particolare terreno; questo deve essere soltanto ben
drenato. In primavera o in estate si consiglia la
somministrazione di concime liquido. Se coltivata in
vaso, è bene fornire alla pianta dei sostegni ai quali
la stessa possa appoggiarsi e procedere al rinvaso
almeno una volta all'anno nello stesso periodo
consigliato per la piantumazione.
Le piante più giovani presentano rami con foglie lobate
e radici aeree, che si "agganciano" a tutte le
superfici, quelle adulte rami, detti arborescenti, con
foglie intere, dal contorno ondulato, privi di radici
aeree, sui quali spuntano fiori e frutti. I rami
arborescenti crescono sui rami rampicanti e si
sviluppano in lunghezza. |
La moltiplicazione avviene per talea. Se
si desidera ottenere un'edera cespuglio, talee apicali,
di circa 10-15 cm, dovranno essere prelevate dai rami
adulti, quelli che abbiamo definito arborescenti. La
piantina così ottenuta sarà in grado di produrre grandi
quantità di fiori e frutti fin da giovane. Nel caso in
cui si voglia invece ottenere un'edera rampicante, le
talee lunghe 10-15 cm dovranno essere ricavate da rami
giovani. In entrambe i casi, le talee dovranno essere
collocate in appositi cassoni da moltiplicazione
riempiti con un miscuglio di sabbia e torba. Una volta
avvenuto il radicamento, le piantine saranno piantate in
vasi singoli del diametro di circa 8 cm. Un'altra
modalità di moltiplicazione dell'edera prevede che talee
apicali di circa 15 cm ottenute da rami significati
siano piantate direttamente all'aperto, in una posizione
riparata e in un terreno arricchito con sabbia.
La potatura è da effettuare due volte l'anno: in marzo e
durante l'estate, al fine di rafforzare la pianta e
contenerne, nonché controllarne la crescita.
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Hedera helix: è la varietà più
diffusa in Italia e in Europa. Si tratta di una specie
rustica rampicante, caratterizzata da foglie verde
intenso screziate di macchie argentee lungo le nervature
e frutti di colore nero, velenosi per gli uomini ma non
per gli animali. Può raggiungere anche un'altezza di
15-30 metri. Hedera colchica o amurensis:
varietà rampicante che cresce molto velocemente. Le
foglie sono cuoriformi, di colore verde scuro, larghe e
lunghe anche 20cm. L'altezza si aggira generalmente
intorno ai 10 metri.
Hedera azoica: varietà vigorosa, con foglie di
colore verde chiaro che da giovani sono ricoperte, come
i fusti, da un leggero strato di peluria marrone.
Hedera canariensis: originaria delle Isole
Canarie e dell'Africa Settentrionale, cresce in maniera
rigogliosa sia in ombra che al sole. Le foglie sono
ovate e lobate, verdi d'estate, verdi-marroni d'inverno. |
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Parthenocissus |
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Il Parthenocissus fa parte della
famiglia delle Vitaceae ed è un genere di una decina di
specie di piante rampicanti a foglie caduche, per lo più
originarie della Cina e della Regione dell'Himalaya.
Da notare sono le affinità del Parthenocissus con i
generi dell'Ampelopsis e della Vitis.
Come tutti i rampicanti, anche il Parthenocissus è
particolarmente adatto per pergolati, muri, graticci e
altri simili sostegni. Quando cresce spontaneo si
appoggia ai tronchi degli alberi più vicini.
La piantumazione è da effettuare tra novembre e marzo.
Dal momento che le piantine giovani mal sopportano il
trapianto a radici nude, si consiglia di utilizzare
piante più mature, che già radicato in vaso; queste
dovranno essere collocate al centro di una buca di circa
50 cm di diametro e di profondità, scavata nelle
vicinanze nelle vicinanze del sostegno al quale si
desidera farle arrampicare.
Il terriccio deve essere umido e costituito in buona
parte da composta. La posizione migliore è quella al
riparo dalle correnti fredde e dal gelo, anche se alcune
specie si adattano a vivere bene anche in posizioni più
esposte.
Le annaffiature devono essere piuttosto moderate; il
Parthenocissus non ha infatti particolari esigenze
idriche.
La fioritura avviene da maggio a luglio. I fiori sono
generalmente piccoli e raggruppati in cime composte.
Le foglie sono trilobate o divise in foglioline ed in
autunno assumono colorazioni molto vivaci e brillanti.
Caratteristici sono anche i viticci.
La riproduzione può avvenire per talea o per semina. Nel
primo caso si procede prelevando, nel periodo di
agosto-settembre, talee di circa 10-15 cm da rami
semimaturi oppure nel periodo si ottobre-novembre talee
di circa 25-30 cm da rami maturi. Le talee verranno
collocate in vasi singoli, riempiti con sabbia, che
verranno riposti negli appositi cassoni da
moltiplicazione. Una volta avvenuta la radicazione, sarà
necessario rinviare le piantine in vasi di diametro
maggiore, riempiti con terriccio. La moltiplicazione per
semina deve essere effettuata tra ottobre e novembre; i
semi verranno piantati in appositi vassoi, riempiti con
composta per semi e verranno collocati nei cassoni per
la riproduzione. Una volta spuntate le prime foglioline,
le piantine saranno pronte per il rinvaso in contenitori
di circa 7 cm di diametro.
La potatura va praticata. In estate, allo scopo di
alleggerire e diradare i rami troppo folti. |
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Parthenocissus quinque folla:
varietà rustica e rampicante, comunemente detta vite
canadese. Originario dell'America del Nord il
Parthenocissus quinque folla si caratterizza per le
foglie dentate e raggruppate in ciocchette di 3-4 foglie
per i piccolissimi fiori che sbocciano nella tarda
primavera e che lasciano il posto a bacche color
grigio-azzurro. Può raggiungere anche un'altezza di
circa 20 metri.
Parthenocissus tricuspidata o vite americana:
specie rampicante rustica, proveniente dal Giappone e
dalla Cina. Le sue foglie sono trilobate, i suoi fiori
sono di color giallo e sbocciano all'inizio dell'estate;
i frutti, che sono piccoli e di colore blu, crescono
abbondanti fino a settembre.
Parthenocissus himalayana: come suggerisce il
nome, è questa una varietà semirustica e rampicante,
originaria della regione dell'Himalaya. Predilige
posizioni riparate ed è in grado di raggiungere anche 10
metri d'altezza; le foglie sono trifogliate, i fiori
giallo-verdi, i frutti piccoli e blu.
Parthenocissus inserta: originario dell'America
Settentrionale, può raggiungere un'altezza di 20 metri.
Varietà rustica e strisciante, che cresce in modo molto
veloce specialmente lungo i muri, grazie ai viticci di
cui è dotata che le consentono di aderire e "
agganciarsi" ad ogni appiglio, anche il più
impercettibile. I suoi fiori sono di color bianco e sono
raggruppati in cime; le sue foglie assumono colori
brillanti tra il rosso e l'arancio durante il periodo
autunnale.
Parthenocissus thompsonii: rampicante dai fusti
legnosi, dalle foglie caduche e dotato di viticci. Può
raggiungere anche un'altezza di 10 cm. Le foglie
assumono colorazioni particolari in ombra parziale.
Produce bacche color nero. |
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La
Bougainvillea Nyctaginaceae |
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La bougainvillea appartiene alla
famiglia delle Nyctaginaceae ed è originaria delle zone
tropicali e subtropicali dell'America Meridionale. Il
suo nome è da far risalire a quello del navigatore
francese Louis Antoine de Bougainville, che durante i
suoi lunghi viaggi scoprì questa bellissima pianta e ne
divenne grande appassionato.
Si tratta di un genere di 18 specie di arbusti e
rampicanti.
Nelle zone a clima temperato caldo le bougainvillee
possono essere coltivate all'aperto, in giardino mentre
in quelle dove le temperature, soprattutto durante la
stagione invernale, sono più rigide è necessario
ripararle e, a seconda della situazione, ritirarle
all'interno. Possono essere coltivate anche in vasi e
vasche da serra.
La crescita e lo sviluppo delle specie rampicanti devono
essere sostenuti facendo arrampicare la pianta su
graticci, fili ed appositi sostegni.
La posizione ideale è pieno sole; le annaffiature devono
essere più frequenti durante il periodo della fioritura
e diminuite gradatamente al termine della stessa.
In estate è bene somministrare una volta alla settimana
un fertilizzante liquido. Per le piante in vaso si
consiglia di procedere al rinvaso ogni anno nei mesi di
febbraio e marzo.
La bougainvillea si distingue per la particolarità delle
sue infiorescenze; queste ultime si compongono di
brattee (foglie mutate), di vari colori e tonalità che
circondano il fiore vero e proprio di color
giallo-bianco. Il periodo della fioritura va da giugno
alla fine dell'autunno. La moltiplicazione avviene
per talea; più precisamente, in estate si prelevano
talee legnose della lunghezza di circa 7 cm, che
dovranno essere piantate in una composta sabbiosa, in
vasi di circa 6 cm di diametro. Per un periodo di 3
settimane, il periodo del radicamento, è bene collocarle
in apposite cassette al fine di garantire alle piantine
una temperatura di circa 20-25 °C. In alternativa talee
di 15 cm possono essere prelevate da rami più maturi a
gennaio. La procedura da seguire per ottenere il
radicamento è la stessa vista sopra; la temperatura da
mantenere è di circa 18 °C.
In febbraio è bene eseguire la potatura: intervenire,
accorciandoli di circa un terzo, sui rami principali e
sfoltire la pianta eliminando i rametti più deboli.
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Bougainville Spectabilis
Si tratta di una specie originaria del Brasile che può
raggiungere un'altezza di 7-8 metri e più, se piantata
in terra piena, di 1.5-3 metri se piantata in vaso.
Il fusto è spinoso, le foglie ellittiche ed ovali di
color verde scuro. Le infiorescenze sono caratterizzate
da brattee lunghe fino a 4 cm, di colori che variano dal
rosso al porpora, e compaiono durante l'estate. Tra le
varietà più conosciute citiamo la Bougainvillea
Spectabilis Lateritia e la Bougainvillea Spectabilis
Thomasii.
Bougainville Glabra
Originaria del Brasile, la Bougainvillea Glabra è
particolarmente adatta per essere coltivata in vaso, in
quanto fiorisce anche quando è molto giovane. In tal
caso l'altezza massima raggiungibile dalla pianta è di
circa 1.5-2.5 metri.
Le foglie sono ovali, le infiorescenze a pannocchia e
composte dalla tipiche brattee di varie tonalità, dal
rosso al viola, si verificano da settembre per tutto
l'autunno. La varietà Sanderiana è la più diffusa.
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PASSIFLORA
Passifloraceae |
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La Passiflora o "fiore della passione" è
originaria delle Regioni Tropicali dell'America
Meridionale. La famiglia di appartenenza è quella delle
Passifloraceae. Sono circa 500 le specie che
costituiscono questo genere; si tratta, in particolare,
di piante rampicanti sempreverdi, che possono
raggiungere anche l'altezza di 7 metri e che si prestano
soprattutto per rivestire e coprire muri, reti,
graticciati, ecc.
La Passiflora predilige climi temperati caldi, teme le
gelate e, proprio per questo, deve essere collocata in
giardino, in posizioni soleggiate, parzialmente
ombreggiate e riparate dal freddo e dal gelo. Il terreno
deve essere ben drenato.
Le annaffiature devono essere costanti, in modo tale da
mantenere nel terreno una certa umidità; la frequenza
delle annaffiature deve essere maggiore durante il
periodo estivo, al fine compensare la maggiore
traspirazione cui è soggetta la pianta per effetto delle
temperature elevate.
La fioritura avviene durante il periodo estivo. I fiori
si caratterizzano per la forma e la bellezza del tutto
particolare che li contraddistingue: sono fiori
"appiattiti", che compaiono isolati, i cui ovari e stami
sono circondati da una corona filamenti. I petali sono
ovati e vellutati. |
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La riproduzione può essere effettuata
prelevando talee di circa 8-10 cm dalle piante mature.
Le talee dovranno essere piantate in una composta di
sabbia e torba e collocate negli appositi cassoni da
moltiplicazione. A radicazione avvenuta, le piantine
verranno disposte in vasi del diametro di 8-10 cm.
La moltiplicazione può avvenire anche per seme. In
questo caso è importante mantenere una temperatura di
18-20 °C. Una volta radicate, le piantine saranno
rinvasate (vasi di circa 10 cm di diametro) così come è
stato disposto per la moltiplicazione per talea. Alla
fine dell'inverno (febbraio-marzo) è consigliabile la
potatura della pianta; questa ripulirà la pianta da
tutti i rami in eccesso, nonché dai rami periti a causa
del gelo durante la stagione invernale.
La malattia che con maggiore facilità colpisce la
Passiflora è il Virus del mosaico del cetriolo; si
tratta di una malattia che si manifesta in inverno e
primavera e che colpisce, deformandole e macchiandole,
le foglie della pianta.
In Italia, la specie più diffusa è la Passiflora
Cerulea, che si caratterizza per i propri fiori di
colori che variano dal bianco al celeste e dal celeste
al rosso porpora; questi fiori, che possono raggiungere
anche un diametro di 7 cm, compaiono per tutta l'estate
da luglio alla fine di settembre. |
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Glicine
Wisteria Papilionaceae |
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La Wisteria, comunemente conosciuta col
nome di glicine, è originaria dell'estremo Oriente e più
esattamente della Cina e del Giappone ed appartiene alla
famiglia delle Papilionaceae.
Si tratta di un genere di 10 specie di arbusti
rampicanti e rustici.
Le caratteristiche distintive del glicine sono il
tronco, che si snoda dalla base attorcigliandosi e
modellandosi alle superfici e strutture poste in
prossimità della pianta ed i fiori di colore
azzurro-violetto, riuniti in grappoli penduli che
raggiungono anche la lunghezza di 20 - 25 cm, dal
profumo intenso e gradevole.
I periodi più favorevoli per piantare il glicine sono
l'autunno e l'inverno, fino a marzo, cercando di evitare
le gelate.
Il terreno più indicato è di tipo argilloso ma il
glicine si adatta a vivere bene in qualunque tipo di
terreno, l'importante è che questo sia ben drenato e
ricco di sostanza organica. A tale riguardo è bene
ricordare che la collocazione del glicine deve tenere
conto anche del fatto che la tenacia ed il vigore del
tronco con i quali si sviluppa possono provocare danni
alle strutture e superfici poste nelle vicinanze della
pianta.
Per questo motivo è meglio tenere lontano soprattutto i
tronchi adulti da tegole e grondaie e le radici dalle
superfici pavimentate.
Le annaffiature devono essere moderate, più frequenti
nella fase di attecchimento della pianta.
La fioritura si verifica all'inizio dell'estate e ha una
durata di circa un mese; i fiori sono più fitti nelle
piante più giovani. L'eventuale mancanza di fioritura
può essere dovuta ad un'eccessiva somministrazione di
fertilizzante, una potatura scorretta ed infine alla
mancanza di esposizione alla luce. La Wisteria, infatti,
predilige posizioni soleggiate o di pieno sole e teme le
gelate tardive, che possono danneggiare i germogli;
ideali sono muri e strutture esposte ad est. |
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La moltiplicazione di queste piante
avviene sia per talea che per innesto. Nel primo caso
nel periodo che va dalla fine di luglio alla fine di
agosto si prelevano dei rami delle anno e si mettono a
radicare in un miscuglio di torba e sabbia ad una
temperatura non inferiore a 16 ° C, per un migliore
attecchimento e meglio nebulizzare del acqua sulle
foglie, più volte al giorno.
Nella moltiplicazione ad innesto, nel mese di marzo
occorre prelevare delle marze dalla pianta, ed
innestarle sulla radice della Wisteria sinensis,
successivamente interrare e mantenere ad una temperatura
di 16 -18 °C.
La pianta del glicine può essere propagata anche per
propagine o da seme.
La potatura e di fondamentale importanza per determinare
il numero di fiori che sia avranno sulle nostre piante.
Nel mese di luglio con una forbice ben affilata tagliare
i rami dell'anno ad una lunghezza di 5 6 gemme, nel mese
di gennaio, taglieremo gli stessi rami ad una altezza di
2 -3 gemme, questi ultimi porteranno la fioritura.
Questa pianta pur essendo molto resistente e soggetta ad
attacchi di afidi e di ragnetto rosso, raramente possono
essere colpiti anche da tripidi che danneggiano le
foglie. Questa pianta è anche soggetta a clorosi, le
quali provocano uno sbiancamento delle foglie.
Wisteria floribunda: Proveniente dal Giappone può
raggiungere anchi i 10 metri d'altezza, presenta un
fogliame di colore verde chiaro imparipennate formate da
13-15 foglioline. La fioritura molto profumata e di
colore violetto azzurrato, a forma papilionacea, che
possono raggiungere 25-30 cm di lunghezza. Le varietà di
questa specie sono molteplici, quasi tutte fioriscono
nel mese di maggio-giugno, e ve ne sono di molti colori
bianco viola rosso. |
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Bignonia
Bignoniaceae |
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La Bignonia appartiene alla famiglia
della Bignoniaceae e si tratta di un genere che
comprende una sola specie rampicante delicata,
sempreverde, particolarmente vigorosa, che cresce con
notevole rapidità: la Bignonia Capredata.
Questa specie è originaria dell'America del Nord e più
precisamente delle regioni centrali e meridionali degli
Stati Uniti. In Italia cresce all'aperto nelle regioni
più calde dell'Italia centrale e meridionale; in quelle
settentrionali, invece, viene coltivata in serra oppure
all'aperto nelle zone di lago, dove il clima è più mite
per tutto l'anno.
E' una pianta che può raggiungere anche i 10 metri
d'altezza. Le foglie sono oblunghe e dentate e si
sviluppano a due a due in maniera simmetrica rispetto al
ramo, terminando poi in un viticcio ramificato, dotato
di ventose che consentono alla pianta di "arrampicarsi".
I fiori sono di colore rosso-arancio, sono raggruppati
in cime peduncolate e sono muniti di una corolla
tubulosa, lunga 4-5 cm, terminante con 5 lobi allargati. |
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La piantumazione deve essere effettuata
in primavera, collocando la pianta in grandi vasi
riempiti con un terreno fertile, ricco di sostanza
organica su di una base a forte componente argillosa; si
dovrà aver cura di posizionare i vasi in zone riparate
dalle correnti e dal freddo.
Le annaffiature devono essere abbondanti durante il
periodo primaverile-estivo, moderate durante l'inverno.
Moltiplicazione:
La moltiplicazione si effettua in primavera e si ottiene
prelevando talee semilegnose dai germogli laterali della
pianta; le talee dovranno essere piantate negli appositi
cassoni da moltiplicazione, riempiti con sabbia. A
radicazione avvenuta (dopo circa 2 mesi), le piantine
dovranno essere trasferite in vasi di media grandezza,
riempiti con composta compatta.
La potatura è da praticarsi in primavera, avendo cura di
eliminare i rami secchi e di accorciare i rami di
maggiori dimensioni.
Tra le specie più diffuse ricordiamo la Bignonia
Venusta, che fiorisce alla fina dell'inverno e la
Bignonia Campis, che sboccia tra la fine dell'estate e
l'inizio dell'autunno e che è capace di resistere anche
al freddo.
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Thumbergia
Alata Acanthaceae |
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Originaria dell'Africa
centro-meridionale ed appartenente alla famiglia delle
Acanthaceae, la Thunbergia Alata è una pianta perenne e
rampicante, generalmente coltivata come annuale.
Può raggiungere un'altezza di 3 metri; le foglie sono
ovate.
La fioritura avviene tra giugno e settembre; i fiori
sono molto ornamentali, a corolla tubulosa. Più
precisamente, ogni fiore è costituito da una specie di
"tubo" color porpora e da grandi lobi giallo-arancio,
tondeggianti ed appiattiti; le infiorescenze, inoltre,
hanno una grandezza di circa 5 cm di diametro, nascono
all'ascella delle foglie e presentano un cento color
marrone.
La posizione ideale nella quale collocare la Thunbergia
Alata è in pieno sole o, comunque, in zone ben
illuminate ma riparate; durante la stagione estiva è
buona norma riporla in posizioni parzialmente
ombreggiate.
Il periodo più adatto alla piantumazione è la primavera;
il terreno deve essere ben drenato. Per tutta la fase
della crescita, le annaffiature devono essere
abbondanti.
Moltiplicazione:
La riproduzione viene effettuata per semina. A tale
proposito, nel periodo di marzo-aprile, i semi devono
essere collocati in terrine riempite con composta per
semi, alla temperatura di circa 16-19 °C. Una volta
avvenuta la radicazione, le piantine dovranno essere
rinvasate in contenitori di circa 8 cm di diametro.
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Potatura:
La potatura si effettua al fine di ricomporre la forma
della pianta, per guidarne la crescita e far in modo che
la pianta rinvigorisca e si rafforzi. Può esser utile
favorire ed aiutare la crescita in verticale della
pianta fornendo alla stessa degli specifici sostegni,
come graticci e reticolati.
Thunbergia grandiflora: originaria dell'India, è dotata
di fusti legnosi e di foglie ovate e dentate. I fiori
sono grandi fino a 7 cm di diametro e sono azzurri.
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| Thunbergia natalensis: specie
proveniente dell'Africa Meridionale, semi-arbusto, ma
adatta a vivere anche come erbacea perenne. Le foglie
sono appuntite e dentate. I fiori nascono all'ascella
delle foglie durante la stagione estiva e sono di colore
azzurro pallido.
Thunbergia mysorensis: specie indiana, costituita
da rampicanti vigorosi, che raggiungono anche altezze
superiori ai 5 metri. Le foglie sono di colore verde
intenso, ovate e lunghe una decina di cm. I fiori
crescono in maniera asimmetrica, sono lunghi circa 5 cm,
di colore giallo e sono dotati di lobi, che crescono da
brattee rosse. I periodi della fioritura sono la
primavera e l'estate.
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RAMPICANTI |
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