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Gli dei
Vinti ma non domati, esiliati ma
vivi,
e malgrado gli editti dell'Uomo e le
sue minacce,
non hanno certo abdicato, serrate le
mani tenaci
su tronconi di scettro, e corrono
nei venti.
Le nuvole veloci dai mobili capricci
sono la polvere ai piedi di questi
spettri rapaci
e la folgore urlante attraverso gli
spazi
č solo un'eco lontana dei loro duri
olifanti.
A loro volta suonano la rivolta
contro l'Uomo,
il loro vincitore stupefatto e
malridotto
dopo una tale lotta con simili
nemici.
Dal Corano, dai Veda e dal
Deuteronomio,
da ogni dogma, pieni di rabbia,
tutti gli dči
sono usciti in guerra: All'erta! e
occhi aperti.
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