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Piccolo
Concerto
Un rosso che come in sogno ti scuote
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attraverso le tue mani risplende il
sole.
Tu senti il cuore folle di gaudio
silenzioso all'azione prepararsi.
A mezzogiorno fluiscono gialli
campi.
Avverti appena ancora dei grilli il
canto,
dei falciatori il duro vibrar delle
falci.
Semplici tacciono i dorati boschi.
Nella verde pozza arde putrescenza.
I pesci quieti stanno. Il respiro di
Dio
risveglia piano suono di corde tra i
vapori.
Ai lebbrosi il flutto annuncia
guarigione.
Lo spirito di Dedalo oscilla in
azzurre ombre,
un profumo di latte nei rami del
nocciolo.
Si sente ancora il maestro
archeggiare,
nel cortile vuoto lo stridìo dei
ratti.
In una taverna su orribili parati
fioriscono più freschi color di
viola.
Nel litigio si spensero oscure voci,
Narciso nell'accordo di flauti. |