|

Dente di leone Leontodon Taraxaci,
Nomi DIALETTALI: Denti de cagn, Dentinciagn, Zicoria, ecc.
DESCRIZIONE: Rizoma troncato; foglie tutte basali in
rosetta, lanceolate dentate o pennatosette con lacinie strette intere; capolini grandetti gialli, terminali a steli radicanti, dilatati in alto; foglie involucrali e sommità del pedun-
colo irsuti di peli; acheni più corti del pappo che è niveo.
H: comune nei prati, lungo le strade e luoghi erbosi fino
alla zona alpina. P: pianta e radici. R: le radici in autunno. F: Composte.
Le foglie e le radici sono buona insalata, anche se
cotte come le Spinacce; i bottoni dei fiori, posti in aceto,
sono succedanei ai capperi, come pure le radici tostate
sono succedanee al caffè. Questa pianta ha quasi le identiche proprietà della Cicoria selvatica. Come depurativa si
può fare la cura primaverile per 3-4 settimane con dieta
ragionevole, moto e aria.
Vedi: Cicoria selvatica.

Digitale
Digitalis purpurea, L.
DESCRIZIONE: Fusto eretto (60-120 cm.); foglie tomentose, specialmente di sotto, crenulato-dentate; lobi del
calice ovali ottusi; corolla rossa porporina, talora volgente
al bianco, punteggiata. H: da noi coltivata negli orti. P: le
foglie. F: Scrofulariacee.
Quantunque pianta velenosa, essa possiede un'azione
benefica regolatrice del cuore. Dovendo ritirare la droga
dai farmacisti e dietro prescrizione medica, m'astengo dal
dettare le dosi, per evitare gravi inconvenienti. Noto qui
di passaggio che da noi si trova in buona quantità la specie
consimile con fiori giallo-chiari, con foglie e fiori più piccoli, la Digitalis lutea, L. Essa contiene poco digitalina e
cresce nei boschi cedui dalla zona collina alla subalpina.


Dulcamara
Solanum dulcamara, L.
Nomi DIALETTALI: Zucamara, Amar e dolz, Dolciana, ecc.
DESCRIZIONE: Pianta inerme; fusto legnoso, sarmentoso, cilindrico (50-150 cm.); foglie cuoriformi-ovate,
spesso con orecchiette alla base; fiori violetti in cime
estrascellari; bacche piccole, ovate e rosse. H: frequente
nei luoghi umidi, fra i cespugli ombrosi, lungo i rivi. P: la
corteccia e i gambi giovani. F: Solanacee.
La Dulcamara gode fin dall'antichità fama di depurativo, diuretico e sudorifero. Si usa l'infuso di 20 gr. in 1
litro di acqua bollente nei catarri polmonari cronici, nei
dolori reumatici, nella sifilide e nelle malattie della pelle.
Nei foruncoli, nei tumori, nei reumatismi e nell'eczema si
bolliscono insieme 4 manate di foglie e sommità fiorite,
125 gr. di farina di lino, 200 gr. di sugna e 1000 gr. di
vino rosso. La bollitura si protrae sino a consistenza e si
applica sulla parte malata.

|