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LA LUNGA NOTTE DEL TITANIC
( nota bene: questa storia e ancora in lavorazione!)
L’ultima notte del Titanic
L’ affondamento del ‘Titanic’: una delle tragedie del mare piu
spaventose e piu ricche di interrogativi. Il transatlantico cola a picco in meno
di tre ore dopo l’ urto con un iceberg. I morti furono 1502. Perche il capitano
segui una rotta cosi pericolosa? E vero che sulle lance di salvataggio ebbero
precedenza i passeggeri piu ricchi? Perche molte scialuppe si allontanarono
dalla nave semivuote?

Trambusto nei corridoi, clamore di voci concitate, l’eco di urla lontane, poi un
grido: «affondiamo!». Centinaia e centinaia di persone svegliate dal sonno
corrono come topi impazziti presi in una trappola gigantesca, senza sapere dove
andare. La grande nave e in agonia. Nei corridoi della prima classe, sui ponti
superiori come in quelli di terza, giu nel ventre del bastimento, le stesse
scene di panico, gli stessi pianti, la stessa disperazione, la tragedia sembra
aver abbattuto di colpo le barriere delle classi sociali. Sembra, ma non e cosi.
Sul Titanic, l”inaffondabile’, i passeggeri piu ricchi hanno il diritto di
precedenza sulle lance di salvataggio. Gli altri verranno dopo. Ma per gli
‘altri’, e lo sanno tutti, non c’e speranza. Sui Titanic ci sono scialuppe
sufficienti solo per la meta dei passeggeri … In quella notte spaventosa
morirono nelle acque ghiacciate dell’ Atlantico del nord piu di 1500 persone che
non avevano trovato posto sulle lance, ma qualcuno trovo il modo di mettere in
salvo il suo cagnolino. Una delle leggi del mare piu sacre, «prima le donne e i
bambini», venne ignorata, anche se, in seguito, ci si affannera a respingere
l’accusa. Resta un dato allucinante: le perdite furono piu alte tra bambini
della terza classe che tra gli uomini della prima.In realta, nella storia dei
disastri navali, nessun altro avvenimeto ha lasciato tante domande senza
risposta quanto l’affondmento del Titanic. Perche il comandante non tenne conto
dei messaggi che segnalavano la presenza di iceberg sulla sua rotta?
Perche una nave che secondo i depliant pubblicitari era dotata dei piu moderni
sistemi di sicurezza (Neppure Dio potrebbe farla colare a picco) ando a fondo
tanto rapidamente? Ancora oggi non si conosce del tutto la verita su questa
spaventosa tragedia e ogni volta che si cerca di indagare con piu attenzione
sugli avvenimenti di quella orribile notte dell’aprile 1912, altri e piu
inquietanti interrogativi sembrano sostituire quelli ai quali si appena data una
risposta.
Ma cosa accadde?
Alle ore 23,40 di domen ica 14 aprile 1912 a 41° 46′ di latitudine
nord e 50° 14′ di longitudine ovest, la piu bella e gran nave del mondo, il
transatlantico britannico Titanic, al quinto giorno del suo viaggio inaugurale,
urtava un iceberg la fiancata destra. Dopo 2 ore e quaranta minuti il gioiello
dei cantieri navali Harland & Wolff colava a picco con due terzi delle persone
che erano a bordo.Il Titanic era stato varato il 31 maggio 1911 e collaudato il
1 aprile 1912. Pesava 46328 tonnellate lorde e dislocava 66000 tonnellate: lungo
270 metri e largo 28, era alto 18 metri dalla linea di galleggiamento al ponte
lance e 53 metri dalla chiglia alla cima dei quattro grandi fumaioli. Le tre
eliche, azionate da due macchine alternative a quattro cilindri (per una potenza
totale piu di 50000 cavalli), gli permettevano di raggiungere facilmente la
velocita di 2425 nodi.Il Viaggio inaugurale del veloce transatlantico, comandato
dall’esperto capitano Edward Smith, partecipava il bel mondo dell’epoca:
l’editore americano Harper, lady e lord Astor, il banchiere Daniel, il
consigliere militare del presidente Taft, Archie Butt, l’attrice Doroty Gibson,
il presidente della White Star Line (la compagnia proprietaria della nave),
Bruce Ismay, e il costruttore del Titanic stesso, )Thomas Andrews.Verso le 23,40
di quella domenica di aprile, la vedetta Frederick Fleet avvistò una massa scura
che si avvicinava velocemente alla prua della nave: un iceberg. Dato ò′allarme,
attese: per un istante credette inevitabile l’urto. Invece il Titanic sembrò
sfiorare soltanto la massa di ghiaccio, con un rumore sordo. In un secondo
momento nessuno comprese che la parte sommersa dell ‘iceberg aveva ferito
mortalmente il transatlantico.Verso mezzanotte, lo squarcio, lungo 100 metri,
aveva fatti gia provocato l’allagamento dei primi cinque comparti stagni di
prua.Il comandante Smith, compiuto un ultimo controllo, decise di interpellare
il costruttore della nave Andrews che, eseguita una rapida serie di calcoli,
risponde laconicamente: “Non c’e , niente da fare». Presto il Titanic,
l”inaffondabile’, sarà colato a picco.”Cinque minuti dopo la mezzanotte il
capitano ordina di mettere in acqua le scialuppe di salvataggio e alle ore 0,15
del 15 aprile, lunedi, per la prima volta nella storia della marina venne
lanciato l’S.O.S. di Marconi. Una richiesta di soccorso che non fu raccolta dal
vicino Californian poiche il radiotelegrafista della nave aveva abbandonato il
suo posto. Alle 0,20 un’altra nave, il Carpathia, che navigava a 50 miglia dal
punto di collisione captò l’S.O.S. e si diresse verso il Titanic. Ma quando
comparve sul posto il transatlantico stava gia scomparendo negli abissi.
 
Le fasi dell’affondamento del transatlantico disegnate da uno naufraghi
tratti in salvo dalla nave ‘Carpathia’. Dopo l’urto con l’iceberg contro il
‘Titanic’
Il Titanic era sbandato di cinque gradi, ma sul momento nessuno se ne era
preoccupato eccessivamente. Fu il secondo macchinista Hesketh a vedere per prima
gli squarci dello scafo.Per i 2207 passeggeri del Titanic la salvezza avrebbe
dovuto esssere quella delle lance di salvataggio, ma un’assurda regola stabiliva
il numero delle scialuppe a seconda della stazza della nave non tenendo conto
del numero dei passeggeri cosi, sul transatlantico britannico, i posti nelle
scialuppe corrispondevano al 52% degli imbarcati. Tuttavia 705 persone vennero
raccolte dal Carpathia che, alle 3,30 del mattino di lunedi, giunse finalmente
sul luogo della sciagura. Gli altri 1502 seggeri del Titanic trovar la morte
nelle gelide acque dell’ Atlantico.Venerdi 19 aprile il Carpathia arrivo a New
York con i superstiti di quella che, per cinque giorni soltanto, era stata nave
piu sicura del mondo.
Iceberg a prua!
La prua della gigantesca nave al largo ( Grandi Banchi di Terranova fende le
fredde acque dell’ Atlantico del nord mentre a bordo le luci cominciano a
spegnersi: e la sera del aprile 1912, domenica, quinto giorno del viaggio
inaugurale del transatlantico britannico Titanic.
Il Titanic
Per le due vedette, Frederick Fleet e Reginald Lee, e stato un turno privo
di avvenimenti: freddo acuto, stelle lucenti nel cielo e mare piatto come una
tavola. Gli iceberg segnalati dalle altre navi alla latitudine 410 nord non si
sono visti. Ormai il pensiero di Fleet e Lee e avvolto a una bevanda calda e al
sospirato riposo in cuccetta.
Sono le 23,40 quando, all’improvviso, una formosa massa scura alta come una
montagna che sembra avvicinarsi a forte velocita, fa sbalzare le vedette. Fleet
suona tre volte la capana (il segnale di pericolo) e telefona in plancia:
«Iceberg a prua, signore!». Un comando secco. Il timoniere Robert Hitchens getta
i montori a dritta mentre l’ufficiale di rotta da l’ordine «indietro a tutta
forza!» e fa chiudere le porte stagne. Passano 37 interminabili secondi. Nella
foschia che s’addensa sull’oceano avanza inesorabilmente verso il Titanic «una
massa oscura non molto sporgente dall’acqua». Poi l’urto, neppure tanto forte
(Lo sbandamento e di appena cinque gradi). Ma parte della base sommersa dell’
iceberg acuminatissimo spuntone di ghiaccio Sqarcia le traverse di prua,
contorce e sconquassa le stive. Le paratie cedono lasciando penetrare enormi
getti d’acqua nel ventre del transatlantico. Dopo nemmeno due ore il Titanic
definitonito l”inaffondabile’, e non solo dagli opuscoli turistici sparisce
nelle acque scure dell’oceano.Eppure nessuna nave al mondo può competere con
questo transatlantico, “una vera e proria citta galleggiante capace di portare
piu di di 2000 persone» e dotato del piu moderno sistema di sicurezza: la
quotatissima rivista specializzata Shipbuilder scrive che «il capitano,
semplicemente azionando un interruttore elettrico puo, chiudere istantaneamente
tutte le porte e rendere la nave praticamente inaffondabile». La rivista
Engineering aggiunge: «Il Titanic presenta tutto ciò che preveggenza e
conoscenza umana possono escogitare per renderla immune da qualsiasi danno».
Viste del Titanic
A contribuire al mito del Titanic vi sono le notevoli misure: 46328
tonnellate lorde di stazza, 270 metri di lunghezza, 28 di larghezza 18 metri di
altezza dalla linea di galleggiamento ponte lance e 53 dalla chiglia alla cima
dei quattro giganteschi fumaioli.
Altre Viste del Titanic
Tutta questa massa e spinta da tre eliche, azionate da meccanismi che
complessivamente sviluppano oltre 50000 cavalli di potenza: il piroscafo può
quindi giungere la velocita di 2425 nodi orari. Le ventinove caldaie del Titanic
sono cosi grandi che potrebbero contenere un tram a due piani.
Il Giornalista George Kemish parla di «un lavoro comodo, non come quello a cui
si e abituati vecchie navi, dove ci si rovina lo stomaco e arrostisce dal
calore».
Alcuni sopravissuti alla sciagura.
Questo transatlantico ha anche il record del lusso: bar, una sala da pranzo
per 500 persone, tre bagni turchi, piscine, campo da tennis pista per ciclisti,
raffinati appartamenti . E ancora: cabine con salottini sontuosi,verande, un
caffe ‘parisien’.Uno degli appartamenti della nave e descritto dalla pubblicità
come «un’abitazione completa, con camera da letto, salotto, stanze da bagno e di
servizio.I letti gemelli, esemplari perfetti di stile d’epoca Luigi XVI, stanno
a simboleggiare il fascino del romantico di cui il lusso piu stravagante del
mondo, non e che l’espressione … ». Ogni appartamento e arredato in stile
diverso e sono progettati e ammobiliati da artisti. Varato il 31 maggio 1911 nei
cantieri Harland & Wolff di Belfast, e collaudato il 1 aprile il Titanic arriva
a Southampton al comando del capitano Edward J. Smith, 60 anni e 38 di servizio
il 3 aprile , una settimana dopo salpa per New York con 1395 passeggeri e 812
uomini di equipaggio. A bordo vi sono tutti i rappresentanti dell’aristocrazia e
dell’industria angloamericana: Beniamin enheim, il re del rame; Charles Melville
il re delle ferrovie; Arthur Ryerson, il re dell’acciaio; John Jacob Astor,
discendente magnati dell’ industria alberghiera americana e la sua giovane
moglie stanno concludendo con questa traversata il loro viaggio di nozze; il
maggiore Archie Butt, aiutante capo del presidente Taft; lo scrittore William
Thomas Stead, direttore della Review of Review,il banchiere George Wiedener,
figlio dell’uomo piu ricco di Filadelfia; J. Bruce il presidente della White
Star Line; Henry er Harper, della grande famiglia di editori; il vecchio Isidoro
Straus, proprietario del piu grande magazzino di New York; l’ingegner las
Andrews progettista del Titanic.
Il capitano Edward J. Smith,morto nell’affondamento della più grande nave di
tutti i tempi:Il Titanic
I Pericolosi ghiacci dell’atlantico
Londra, 16 aprile (Per telegrafo) Un redattore del Dail Mail ha intervistato
l’esploratore Shackleton, che ha da questi interessanti particori sul costante
pericolo costituito dai ghiacci nell’Atlantico, ghiacci settentrionali che
provengono da ghiacciai terrestri. Shackleton ha detto che i movimento dei
banchi di ghiaccio avviene normalmente in primavera. Essi, che stanno fermi
durante la stagione invernale, ai primi tepori primaverili si spezzano e
dirigono, in balia delle onde fino alla corrente del Golfo dove si
sciolgono.Prima della scoperta della telegrafia senza fili ha aggiunto
l’esploratore innumerevoli navi, di cui non si conobbe allora la sorte,
scomparvero certamente nell’urto dei ghiacci.Gli iceberg sono genera le sommersi
per sette ottavi della loro altezza emergendo solo per un ottavo. Un piroscafo
che vi urti a tutta velocita e come se andasse a cozzare contro una roccia. I
transatlantici diretti New York hanno, com’e noto , due rotte: la rotta
invernale seguita dal 14 agosto al 14 gennaio e che passa a ottanta miglia a
sudest di Terranova, con poco pericolo d’incontrare i banchi di ghiaccio scesi
dal mare Artico; la rotta estiva, seguita dal 15 gennaio al 15 agosto, che passa
a trecento miglia a sudest dalla punta estrema di Terranova, scostandosi dal
limite estremo dei banchi di ghiaccio. Il Titanic era appunto a 14 miglia a sud
di quel presunto Limite estremo”».

Gazzetta del Popolo, 17 aprite 1912

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