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BENVENUTI NEI
GIARDINI BOTANICI DI VILLA TARANTO
Chi ha
vissuto a Verbania, sul Lago Maggiore,
per lungo tempo o una stagione o anche
solo un pomeriggio d'estate, ha certo
visitato il giardino di Villa Taranto.
La notorietà di cui gode in tutto il
mondo non dispensa infatti i più
frettolosi dal trascorrervi un paio
d'ore.
L'aspetto odierno del giardino di Villa
Taranto non è un frutto spontaneo, ma il
risultato, plasmato nel tempo di una
laboriosa elaborazione intrapresa dal
Capitano McEacharn nel 1931.
Entrare nei giardini di Villa Taranto è
come compiere un viaggio attraverso
paesi lontani.

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CORNUS FLORIDA RUBRA
Nei mesi di aprile e
maggio, quando i rami
vengono letteralmente
coperti da miriadi di
fiori, offrono uno
spettacolo probabilmente
unico in Europa.

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FIOR
DI LOTO
Un
sinuoso
bacino
ospita
il
Nelumbium,
il fior
di loto,
dai
carnosi
e
profumati
petali
di color
rosa
sfumato.
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GIARDINI
TERRAZZATI
Cascatelle e giochi
d'acqua si alternano
ad aiuole di piante
annuali, creando un
incantevole
avvicendamento di
forme e di colori.
Qui si innalza la
statua bronzea del
Pescatore, opera del
napoletano Vincenzo
Gemito.

VILLA
Acquistata nel 1931
a seguito di
un'inserzione
apparsa sul Times.
Lo stile è ispirato
ad architetture
della Normandia. Il
soffice prato
all'inglese
antistante è
rallegrato da una
zampillante fontana.
La villa non è
visitabile e dal
1996 è sede della
Prefettura del
Verbano - Cusio -
Ossola.

CANCELLI
D'ENTRATA
Dall'imbarcadero
(scalo Villa
Taranto) o dalla
strada che collega
Pallanza ad Intra,
si accede ai
giardini. Qui,
attorno ad un
autoparcheggio
gratuito, sono
disposti la
biglietteria, il
chiosco vendita
cartoline e
materiale
illustrato, ed il
chiosco per la
vendita di piante
coltivate nei
giardini.

VIALE
D'INGRESSO
Denominato "Viale
delle Conifere". Una
lunga striscia
d'erba rasatissima
si interpone tra il
viale e la
vegetazione e fa da
cornice alle
variopinte bordure.

FONTANA DEI
PUTTI
Così chiamata per le
sculture che
l'adornano,
contornata da fiori
e dalle gigantesche
foglie della
Colocasia
antiquorum.

SERRE (Dalie)
Lungo viale
serpeggiante nel
quale, da giugno ad
ottobre, si possono
ammirare oltre
trecento varietà di
dalie.

SERRE
(Victoria Amazonica)
Tra piante tropicali
e subtropicali è
coltivata in serra
la regina delle
piante acquatiche,
l'enorme ninfea
equatoriale, i cui
semi arrivarono a
Villa Taranto nel
1956 provenienti
dall'orto botanico
di Stoccolma.

MAUSOLEO
Costruito nel 1965
su disegno del
professor Renato
Bonazzi per esaudire
un desiderio del
defunto che aveva
chiesto di riposare
nel giardino che fu
la sua "ragion di
vita".

VALLETTA
Artificialmente
scavata nel 1935 e
sovrastata da un
ponticello con
arcata unica.
L'arredo vegetale
comprende la Davidia
involucrata,
pittorescamente
detta "l'Albero dei
fazzoletti".

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Cenni
storici
“Un bel
giardino non
ha bisogno
di essere
grande, ma
deve essere
la
realizzazione
del vostro
sogno anche
se è largo
un paio di
metri
quadrati e
si trova su
un balcone”.
Così
spiegava il
Capitano
Neil
McEacharn a
cui dobbiamo
la nascita
di questi
meravigliosi
giardini.
Tra le
piante
presenti
alcune delle
quali uniche
in Europa ed
acclimatate
dopo lungo
lavoro, sono
state
disposte con
senso d’arte
in una
cornice di
bellezza,
fra lago e
monti.
Nel lontano
1931,
infatti, il
Capitano
Scozzese
decise di
acquistare
la proprietà
dalla
Marchesa di
Sant’Elia
per
trasformarla
in un
esemplare
giardino
all’inglese,
ubicato in
un lembo d ‘
Italia che,
pur con
maggior
morbidezza e
ricchezza di
toni, poteva
ricordargli
la nativa
Scozia.
Quest’opera
doveva
conciliare
due esigenze
fondamentali:
estetiche e
botaniche.
Esigenze
botaniche,
in quanto le
varie
vegetazioni
dovevano
trovare
condizioni
di terreno e
di clima il
più
possibile
ideali. Le
tappe della
creazione
dei nuovi
giardini
videro
diverse fasi
lavorative,
sino alla
loro
ultimazione
nel 1940.
Molte
migliaia di
piante,
importate da
ogni parte
del mondo, e
collezioni
rarissime,
opere più
significative
possiamo
nominare: la
“Valletta”,
realizzata
dopo
imponenti
lavori di
scavo;
l’impianto
d’irrigazione,
la cui acqua
viene
pompata
direttamente
dal lago in
un capace
serbatoio e
quindi
irradiata in
ogni angolo
della
proprietà; i
“Giardini
terrazzati”,
con le loro
cascatelle,
piscina,
vasche per
ninfee e
fior di
loto; il
“Giardino
d’inverno”
ed il
“Giardino
palustre”;
fontane
ornamentali
e giochi
d’acqua.
Realizzato
così il
“suo”
giardino,
che chiamò
Villa
Taranto, in
memoria di
un suo
antenato, il
Maresciallo
McDonald,
nominato
Duca di
Taranto da
Napoleone,
il Capitano
volle che il
significato
dell’opera
gentile e
poderosa
venisse
proiettato
nel tempo e,
con un
esempio di
squisita
generosità,
donò la
proprietà
allo Stato
Italiano
esprimendo
il desiderio
che la sua
opera avesse
continuità
nel futuro.
Oggi il
patrimonio
botanico dei
Giardini di
Villa
Taranto è
vastissimo:
comprende
circa 1.000
piante sino
ad oggi
coltivate in
Italia e
circa 20.000
varietà e
specie di
particolare
valenza
botanica.
La Villa non
è
visitabile,
in quanto è
adibita a
sede della
Prefettura
della nuova
Provincia
del Verbano
- Cusio -
Ossola.
Dal 1952 i
Giardini
sono aperti
al pubblico,
da Aprile ad
Ottobre, e
l’afflusso
dei
visitatori
supera ormai
le 150.000
unità per
anno.
Dall’Australia,
dalle
Americhe,
dall’Europa,
da ogni
parte,
numerosi
gruppi di
studiosi e
di
appassionati,
raggiungono
Villa
Taranto,
attirati
dall’interessante
raccolta
botanica,
dalla
perfetta
organizzazione
e dalla
cortesissima
ospitalità.
Durante la
stagione di
apertura,
dal 25
Aprile al 1
Maggio,
tutti gli
anni, ha
luogo una
particolare
iniziativa
denominata
“Festa del
Tulipano”,
che consiste
in un buono
omaggio per
una piantina
di fiori di
produzione
del
giardino.
Non tutti,
ma uno ogni
cinque
biglietti a
prezzo
intero, in
sequenza,
riporta sul
retro un
timbro che
da diritto a
ritirare
l’omaggio.
Al Cap. Neil
McEacharn,
morto il 18
aprile 1964,
e le cui
spoglie
mortali
riposano ora
- unitamente
a quelle
della
famiglia del
suo
Amministratore
dott.
Antonio
Cappelletto
- in una
Cappella -
Mausoleo
appositamente
costruita
nei
giardini, è
subentrato,
nell’onerosa
opera di
manutenzione
del
compendio,
l’Ente
Giardini
Botanici
Villa
Taranto
“Cap. Neil
McEacharn”,
col preciso
scopo di
conservare
all’Italia e
a tutto il
mondo questo
impareggiabile
gioiello di
botanica e
di bellezze
naturali.
Visitando i
Giardini,
ognuno
ritroverà
intimi
scenari e
figurazioni
di fantasia
celate in
trasparenze
d’acqua, o
nelle
distese dei
misteriosi
fiori, sacri
alla
mitologia
egizia.
Dalla
romantica
Valletta
alla distesa
delle
Eriche,
dalle serre
con la
“Victoria
Amazonica”
ai viali di
Azalee,
Aceri,
Rododendri e
Camelie, dai
giardini
delle Dalie,
con oltre
300 varietà,
ai mille
colori delle
fioriture
autunnali,
sullo sfondo
dei Giardini
all’Italiana,
o nel dorato
velario
autunnale,
VILLA
TARANTO ci
regala
altrettante
indimenticabili
immagini
della sua
sempre
rinnovata
bellezza.
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Il 28
ottobre
1884 il
Capitano
Neil
Boyd
McEacharn
nacque a
Garlieston
da una
facoltosa
famiglia
scozzese,
proprietaria
di una
grande
compagnia
di
navigazione,
ricche
miniere
di ferro
e
carbone
e
vastissimi
territori
in
Australia.
Giunse
in
Italia
per la
prima
volta ad
otto
anni. Fu
un
incontro
con una
terra
che
segnò il
corso
della
sua
vita. Si
delineava
il suo
principale
interesse:
la
botanica.
Nel
1928 si
mise
alla
ricerca
in
Italia
di
terreni
che si
prestassero
alla
realizzazione
di un
grande e
meraviglioso
giardino.
Nel
1930, a
seguito
di
un'inserzione
apparsa
sul
Times,
acquistò
dalla
marchesa
di Sant'Elia
la
proprietà
chiamata
"La
Crocetta",
situata
sul
promontorio
della
Castagnola
a
Pallanza.
Ben
presto
inizio a
trasformarne
l'aspetto,
con
opere di
sbancamento
e di
costruzione.
Il più
delicato
lavoro
fu il
ripopolamento
botanico.
Si
reperirono
semi e
piante
da ogni
parte
del
mondo.
Nel
1939 il
Capitano,
costretto
a
lasciare
l'Italia
allo
scoppio
della
seconda
guerra
mondiale,
donò la
proprietà
allo
Stato a
condizione
che
rimanesse
privata.
Affidò
il bene
prezioso
all'amico
e
amministratore
avvocato
Cappelletto
e a
malincuore
s'imbarcò
per
l'Australia.
La
fine
della
guerra
vide il
ritorno
del
Capitano
a
Pallanza.
Su
richiesta
di amici
ed
autorità
egli
aprì i
cancelli
al
pubblico.
Il 18
aprile
1964 la
morte lo
colse
nella
veranda
affacciata
sull'adorato
giardino.
Alcuni
mesi
prima,
il 27
luglio
1963 la
città di
Verbania
gli
aveva
conferito
la
cittadinanza
onoraria.
|
NOTIZIE UTILI:
COME ARRIVARCI
I
Giardini Botanici di
Villa Taranto si
trovano sulla sponda
occidentale del Lago
Maggiore a Pallanza
in provincia di
VERBANIA ( PIEMONTE
). Distano 90 Km. da
Milano - 150 da
Torino - 200 da
Genova e 40 da
Locarno in Svizzera.
La principale rete
ferroviaria dista 9
Km. con la stazione
di Verbania
Fondotoce, servizi
di autopullmann
collegano la città
in venti minuti
circa. La
Navigazione Lago
Maggiore ha un
proprio scalo di
fronte agli ingressi
dei Giardini, la
fermata del battello
è denominata Villa
Taranto. Dal centro
nord la rete
autostrade
consigliata per
arrivare a Verbania
Pallanza è la A/26
VOLTRI - GRAVELLONA
TOCE con uscita
BAVENO - STRESA per
poi prendere la
direzione VERBANIA
che dista 11 Km.
Via Vittorio Veneto,
111
28922
Verbania-Pallanza
(VB)
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PREZZI
D'INGRESSO AI
GIARDINI
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Ingresso |
€
|
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Singoli Adulti |
8,50
|
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Singoli Ragazzi (da
6 a 14 anni) |
5,50
|
|
Comitive da 21 a 100
persone |
per persona |
6,75
|
|
Genitori con
scolaresche |
per persona |
4,50
|
|
Comitive oltre le
100 persone |
per persona |
5,50
|
|
Comitive di scuole e
collegi |
per persona |
4,50
|
|
Capo comitiva |
gratuito
|
|
Un insegnante ogni
20 studenti |
gratuito
|
|
Portatori di
handicap ed
accompagnatore |
gratuito
|
|
|
ORARIO DI VISITA:
Tutti i giorni con
orario continuato
dalle 8,30 alle
18,30 (Ottobre 8,30
- 17,00).
|
|
DURATA MINIMA
DELLA VISITA:
Da un'ora ad un'ora
e mezza.
|
|
COLAZIONE AL
SACCO:
permessa solo su
richiesta nell'area
BAR o zona limitrofa
e non possibile in
caso di pioggia.
|
|
LE VISITE
saranno libere. Le
piante sono tutte
nomenclate. Si
consigliano i
visitatori di
seguire l'itinerario
indicato dalle
frecce numerate in
ordine progressivo e
di acquistare la
Guida dei Giardini.
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|
PARCHEGGI
auto gratuiti -
Imbarcadero
Navigazione Lago
Maggiore.
|
|
IMBARCADERO
NAVIGAZIONE LAGO
MAGGIORE
antistante
l'ingresso ai
giardini.
n. verde 800 -
551801
|
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ESCURSIONI
a completamento
della giornata -
PALLANZA, Museo del
Paesaggio e Chiesa
Madonna di Campagna
del '500; STRESA, le
famose Isole
Borromeo.
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