..:: GIARDINI BOTANICI

 

 

Giardini Botanici Hanbury

I profumi, i colori e i suoni si rispondono

La passione naturalistica di una famiglia inglese ha creato, dal 1867 presso Ventimiglia, un giardino botanico per l'acclimatazione di piante provenienti dalle più diverse zone del mondo, sfruttando la felice posizione della zona e la particolare dolcezza del clima: i Giardini Botanici Hanbury. Grazie alla collaborazione di botanici, agronomi e paesaggisti in massima parte stranieri, fu creato un grandioso insieme che non trova eguali in Europa sia dal punto di vista botanico, con le 5800 specie di piante ornamentali, officinali e da frutto, che da quello paesaggistico, grazie alla felice armonia compositiva tra edifici, elementi ornamentali e terrazzamenti coltivati.

Come arrivare

 


In auto

Mappa di Avvicinamento
  • Autostrada A10 Genova - Ventimiglia: uscita Ventimiglia. SS 1 Aurelia direzione Francia Ponte San Luigi (circa 7 km)

     
  • Autostrada Escota A8 Aix en Provence - Menton: uscita Menton. RN 7 direzione Italia Ponte San Luigi. SS 1 Aurelia (3 km).

In treno

  • Ferrovie dello Stato / Linea Genova-Ventimiglia (stazione di Ventimiglia)
    Capolinea dell’Autobus RT (Riviera Trasporti - Tel. 0184/592706) per Ponte San Luigi in Via Cavour, a 150 metri dalla Stazione Ferroviaria di Ventimiglia.

AMBIENTE NATURALE E STORIA

Il complesso dei Giardini Botanici Hanbury si estende sul promontorio di Capo Mortola su una superficie di circa 18 ettari, metà coltivata a giardino con piante subtropicali, succulente e provenienti dalle diverse regioni a clima mediterraneo (Bacino mediterraneo, California, Cile, Sud Africa, Australia), metà occupata da vegetazione spontanea. Il promontorio gode di un clima eccezionalmente mite, con minime invernali che raramente raggiungono 0°C.
I Giardini furono fondati nel 1867 da Thomas Hanbury con il progetto di realizzare un giardino di acclimatazione di piante esotiche, riunite in base a criteri sistematici, fitogeografici, ecologici ed estetico-paesaggistici. Con la legge 1089 del 1939 sono stati vincolati quale bene ambientale storico-artistico. Nel 1960 lo Stato Italiano ha acquistato la proprietà. Dal 1987 sono affidati in gestione all’Università degli Studi di Genova (che ha costituito nel 2002 un Centro Universitario di Servizi) e dal 2000 costituiscono anche un’Area Protetta Regionale.
Capo Mortola, su cui è situato il giardino botanico, è caratterizzato da un ambiente marino tra i più interessanti della Liguria Orientale, con una estesa Prateria di Posidonia oceanica, ancora in discrete condizioni di conservazione, che deve essere protetta, in quanto habitat prioritario dell'Unione Europea.

COLLEZIONI

Nel Giardino troviamo la Foresta Australiana, ricca di eucalipti, di Callistemon, di Melaleuca, di Acacia; le aree delle piante succulente, il Giardino dei Profumi, i Giardinetti, con antiche varietà di rose e di peonie, il Frutteto Esotico, gli Agrumeti, con antiche varietà di agrumi.
Le principali collezioni coltivate al momento nei Giardini comprendono i generi: Acacia, Agave, Aloe, Brugmansia, Cistus, Citrus, Eucalyptus, Passiflora, Rosa, Salvia; le famiglie: Bignoniaceae, Myrtaceae.

FIORI E FRUTTI

Gennaio
Acacia - hanburyana ed altre acacie, aloe, rose, salvie dell’America latina, Brugmansia sanguinea, Chimonanthus praecox, Canarina canariensis, Reinwardtia indica.
Frutti: agrumi ed avocadi.

Febbraio
Acacie, aloe, mandorli, camelie, rose, Buddleja madagascariensis, Canarina canariensis, Pandorea pandorana, Reinwardtia indica, Solandra maxima, narcisi, giacinti.

Marzo
Agrumi, aloe, camelie, peonie, spiree, rose, salvie, Buddleja madagascariensis, Ceanothus, Chasmanthe bicolor, clivie, narcisi, giacinti, iris.

Aprile
Cisti, glicini, pitosfori, 4 varietà di Rosa banksiae e molte altre rose, Echium, Arctotis, Drosanthemum ed altre aizoacee, Greya sutherlandii, Iochroma, Melaleuca cuticularis, scille, iris.

Maggio
Bignonie, rose, gelsomini, passiflore, Philadelphus, Deutzia, Brugmansia, Iochroma, Beaumontia grandiflora, Callistemon, Chiranthodendron pentadactylon, Doryanthes palmeri, strelitzie.

Giugno
Jacaranda e altre bignonie, gelsomini, passiflore, salvie, Albizia julibrissin, Brugmansia, Iochroma, Schotia brachypetala, Chiranthodendron pentadactylon, Yucca australis, strelitzie.

Luglio
Cycas, eritrine, bignonie, cactacee, Acacia karroo, Brachychiton, Melaleuca, Lagunaria patersonia, Brugmansia, Thunbergia grandiflora, agapanti.

Agosto
Ibischi, cactacee, Yucca elephantipes, Brugmansia, Thunbergia grandiflora, Stapelia, Amaryllis belladonna.

Settembre
Ibischi, passiflore, Encephalarthos, Brugmansia, Thunbergia grandiflora, Haemanthus coccineus, Brunsvigia josephinae.
Frutti di Eugenia e di Casimiroa.

Ottobre
Ibischi, passiflore, podranea, Elaeagnus, Brugmansia, Haemanthus.
Frutti: corbezzoli, Crataegus, melegrane.

Novembre
Dombeya, Hakea laurina, Osmanthus, Oxalis purpurata, Haemanthus albiflos.
Frutti: corbezzoli, feijoa e Crataegus.

Dicembre
Salvia leucantha, Salvia sessei e altre salvie, Osmanthus, Chimonanthus praecox, Dombeya, Hakea laurina, Thunbergia coccinea, Oxalis purpurata.
Frutti: agrumi, avocadi e Crataegus.

Il percorso di visita consigliato si svolge secondo un itinerario di discesa, che ha inizio dalla portineria (103 m s.m.) e conduce fino al margine della spiaggia, ed un itinerario di risalita.

 

Itinerario di discesa: Area Nirvana - Agavi - Aloe - Pergola - Succulente - Fontana del Drago - Agrumeti - Strada Romana - Frutteto esotico - Viale degli Ulivi - Bar

  • Ficus rubiginosa, di origine australiana (Nuovo Galles del Sud). Dai rami si sviluppano radici avventizie colonnari che prendono contatto con il terreno.

     
  • Drosanthemum hispidum, aizoacea sudafricana, in piena fioritura in primavera.

     
  • Area Nirvana. Al di sotto della Casa Nirvana, si trova una vasca bordata di rocaille con piante acquatiche.

     
  • Area delle Quattro Stagioni. Collezione di Agavi: piante succulente originarie delle regioni tropicali e subtropicali americane; qui sono riunite agavi del sottogenere Agave: sono piante di grandi dimensioni con foglie lunghe anche più di due metri. Ogni anno alcuni degli esemplari più spettacolari fioriscono e, dopo aver fruttificato, muoiono. Altre specie di dimensione più modesta (riunite nel sottogenere Littaea), al contrario, continuano a vegetare dopo la fioritura. Il Tempietto, denominato "Quattro Stagioni", è stato qui collocato nel 1947 e proviene dal Parco di Kingston (GB).


     

  • Aloe. Piante succulente di origine africana.

     
  • Yucca australis, originaria del Messico nordorientale; esemplare di notevoli dimensioni in fiore a giugno.

     
  • Area dei ciclamini. Tra le agavi, alla fine dell’inverno spuntano molti fiori di Cyclamen persicum. Alla base di alcuni ulivi a settembre fiorisce Brunsvigia Josephinae, curiosa amarillidacea sudafricana dedicata da Redouté a Josephine, moglie di Napoleone e innovatrice del giardino della Malmaison.

     
  • Cupressus lusitanica, di origine messicana. L’esemplare, di grandiose dimensioni, deriva da una partita di semi ricevuta da Thomas Hanbury nel 1869 da M. Thuret di Antibes.

     
  • Samuela carnerosana. Samuela, originaria del Messico e del Texas, è simile a Yucca nei suoi caratteri generali, e si distingue per alcuni aspetti del fiore. L’esemplare dei Giardini deriva da una partita di semi ricevuta nel 1900 dal Prof. William Trealase di St. Louis, che ha descritto il genere.

     
  • Campana Giapponese. Le incisioni principali riferiscono la dedica:"La campana eterna delle illustre setta di Shingon", e il nome del tempio "Hôkôzan Kwannon Mitsuji". Le iscrizioni più piccole narrano la storia della consacrazione ed elencano i contribuenti. In calce alla lista sono riportate la data e la località: 1764, Kanda (sobborgo di Tokyo).

     
  • Pergola. Collezione di Bignoniaceae, alberi e rampicanti di origine tropicale e subtropicale: Pandorea, Campsis, Tecoma, Jacaranda, Pyrostegia, Bignonia, Clytostoma, Macfadyena.

     
  • Eucalyptus sideroxylon, specie con corteccia persistente, originaria dell’Australia orientale. E’ un albero di notevole importanza economica per la produzione di legname; il legno, molto duro ("syderos xylon" = "legno come ferro"), è utilizzato in Australia per costruzioni e per traversine ferroviarie. Le foglie vengono raccolte per l’estrazione di oli essenziali; i fiori, ricchi di nettare, sono appetiti dagli uccelli.

     
  • Area delle Succulente (Euphorbiaceae, Cactaceae, Agavaceae, Aloaceae) con due vetusti esemplari di Beaucarnea stricta e di Beaucarnea recurvata.


     

  • Quercia da sughero (Quercus suber).
 
  • Fontana del Drago. Bronzo giapponese proveniente da Kyoto. Nella vasca sono coltivati papiri (Cyperus papyrus): è la stazione più settentrionale di acclimatazione.

     
  • Giardino dei Profumi. Creato da Lady Dorothy Hanbury nel 1928. Raccoglie piante aromatiche e profumate. Le essenze sono emanate dai fiori (Citrus, Lonicera, Syringa, Heliotropium, Chimonanthus, Akebia, Jasminum), dalle foglie (Lippia, Pelargonium, Lavandula, Cymbopogon, Thymus, Rosmarinus, Salvia), dal legno (Calycanthus). Nella stagione estiva quasi tutti gli esemplari sono in stato di riposo, ma regalano ugualmente il loro profumo nelle ore crepuscolari.

     
  • Mausoleo Moresco, progettato e realizzato dall’Arch. Pio Soli di Sanremo. Qui sono tumulate le ceneri di Thomas Hanbury e di sua moglie Katherine Pease.

     
  • Casimiroa edulis, esemplare piantato da Daniel Hanbury nel dicembre 1867.
 
  • Agrumeti. Importante collezione di varietà antiche di agrumi. Tra essi si notano i pummelli (o Shaddock, dal nome del capitano inglese che ha portato la pianta in Europa dall’India), con frutti simili a pompelmi, ma di grandi dimensioni (fino a 1500 grammi!).

     
  • Strada Romana (antica Via Julia Augusta).

     
  • Elaeocarpus obovatus, di origine australiana.

     
  • Frutteto esotico con esemplari dei generi Acca, Carica, Corinocarpus, Persea, Macadamia, Mespilus, Diospyros, Eugenia, Hovenia.
     
  • Viale degli Ulivi. Il vetusto esemplare al centro del viale ha più di 250 anni. Alle spalle un grande esemplare di Pinus canariensis, piantato da Daniel Hanbury nel novembre 1870. In fondo al viale la macina. Ruota e mola sono state prelevate da un vicino mulino-frantoio.

     
  • Salvie di ambienti aridi. Area in via di allestimento.

     
  • Bar - Posto di Ristoro. Oltre la recinzione, la spiaggia.

     
  • Pittosporum phillyraeoides (di origine australiana), Buddleja madascariensis (Madagascar), in fiore da gennaio ad aprile.


 

Itinerario di salita: Pineta di Levante - Pozzo Veneto - Pergolati - la Foresta Australiana - Viale delle Cycas - Palmeto

  • Pineta di levante, con prevalenza di Pinus halepensis, nel sottobosco la collezione dei cisti.

     
  • Acacia karroo, di origine africana.

     
  • Pozzo Veneto. Nelle vicinanze un esemplare maschile di Olmediella betschleriana, rarissima flacurtiacea messicana.

     
  • Pergolati: sarmentose e rampicanti varie: la collezione di Passiflore, Wisteria sinensis (glicine) e Wisteria sinensis ‘Alba’ (glicine a fiore bianco), Thunbergia grandiflora, Thunbergia coccinea e Thunbergia coccinea ‘Lutea’.

     
  • Brugmansie: Brugmansia versicolor, Brugmansia plena, Brugmansia suaveolens, Brugmansia suaveolens ‘Guatemala’, Brugmansia aurea.

    •  
  • Chimonanthus praecox e Hakea laurina, in fiore a gennaio; Leptospermum laevigatum (di origine australiana), la pianta fu donata a Daniel Hanbury da M. Thuret, di Antibes, nell’ottobre del 1871.

     
  • Brachychiton discolor, sterculiacea di origine australiana, in fiore in estate.

     
  • Melaleuca styphelioides, del Nuovo Galles del Sud (Australia), Araucaria bidwillii del Queensland (Australia).

     
  • La Foresta Australiana, con esemplari dei generi: Eucalyptus, Callistemon, Melaleuca, Acacia, Brachychiton. In particolare: Eucalyptus citriodora, del Queensland: le sue foglie hanno profumo di limone; Melaleuca preissiana dell’Australia occidentale; Eucalyptus camaldulensis; Eucalyptus microcorys, nella stazione di acclimatazione più settentrionale; Eucalyptus polyanthemos; Eucalyptus cornuta.


     

  • Cupressus guadalupensis, originario dell’isola dell’Oceano Pacifico di fronte alle coste della California.

     
  • Rosa ‘Félicité et Perpétue’, ibrido di Rosa sempervirens creato nel 1827.

     
  • Cedrus deodara, originario dell’Himalaya.

     
  • Accesso alla "South Terrace". Percorrendo il vialetto sotto la "Pergola Fiorentina" si giunge sul piazzale. In basso a sinistra, i "": tre terrazze cintate da bosso, con rose e peonie.

     
  • Araucaria cunninghamii, seminata da Daniel Hanbury nel giugno del 1872.

     
  • Viale delle Cycas, con esemplari maschili e femminili di Cycas revoluta. Sono inoltre presenti specie dei generi Encephalartos, Dion e Macrozamia.

     
  • Ginkgo biloba

     
  • Microcitrus australis, Lagunaria patersonia, Pinus canariensis
    Sotto la strada Chiranthodendron pentadactylon, originario del Messico e del Guatemala.

     
  • Rosa ‘Mermaid’, ibrido di Rosa bracteata, creata nel 1918.

     
  • Palmeto: esemplari diversi dei generi: Brahea, Trachycarpus, Chamaerops, Phoenix.
 
  • Banani. Ensete ventricosum, banano spontaneo dell’Africa tropicale; Musa x paradisiaca, banano delle coltivazioni (fruttifica e porta a maturazione i frutti); Strelitzia nicolai.

     
  • Rosa banksiae lutescens, scoperta in Cina ed introdotta in Europa da Thomas Hanbury nel 1870.

     
  • Ficus macrophylla. Originario dell’Australia

     
  • Schinus molle, proveniente dal Perù.

Il Materiale a scopo informativo di questa pagina è stato tratto dal sito Originale;   giardini.botanici.hanbury/

 

 

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