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Ultimo Aggiornamento:  14/03/2009 10.23.22

 

Chi l'avrebbe detto? In una regione conosciuta come arida, quasi desertica, sempre assetata, un rincorrersi di boschi, un crogiuolo di piante rare che qui vivono incontrastate e qua e là lasciano il posto a pascoli e alle profumate essenze della macchia mediterranea. Siamo nel Gargano anzi, nel promontorio de Gargano, un massiccio roccioso bucherellato dai fenomeni carsici che danno luogo a un insieme di rotte e doline, creando un paesaggio unico. La geologia ci dice infatti che sono rocce di tipo sedimentario, dolomie e calcari, l’ideale per essere attaccate, modificate, scolpite dalla forza della natura, in particolare dell’acqua piovana. Sono rocce chiare, nate tra i 180 e i 70 milioni di anni fa. Ben più giovani di quelle vulcaniche, scure d'aspetto, che si sono formare tra i 200 e i 245 milioni di anni fa e che troviamo dalle parti di Lesina, luogo importante l’altro perché sede di una delle due lagune garganiche, l’altra è quella di Varano, dove sì danno appuntamento centinaia e centinaia di uccelli di specie diverse, in uno spettacolo indimenticabile. Ma il Gargano, Parco nazionale dal 1995  è anche luogo dove vivono genti ospitali che offrono al visitatori gentilezza e squisiti piatti di sapore antico, realizzati con le regole tradizionali e prodotti genuini. Tutto, insomma, che fa dire: ‘Che fortuna, essere qui!”

 
La pioggia e il tempo hanno agito bene bene sulle rocce dolomitiche e calcareo, creando grotte e doline, come quella delta Centopozzi, caratterizzata da cisterne in pietra usate in passato per abbeveraggio gli animali.
L’ombroso Foresta Umbro.
Grotte calcaree
Un angolo mozzafiato delle Tremiti

 

SUA MAESTÀ L’ORCHIDEA


Si incontrano qua e là nel sottobosco, nei prati, nelle pietraie, sui viottoli della campagna, tra le essenze della macchia mediterranea. Fioriscono tra febbraio e settembre in questi terreni ricchi di calcare e proliferano grazie al tasso di umidità presente nell’aria. Piccole, poco appariscenti ma bellissime nelle loro forme e nei loro colori  al pari di quelle che vediamo dai fiorai  sono le orchidee selvatiche che hanno trovato nel Gargano un ambiente ideale tanto è vero che sono state individuate ben 61 specie, di cui 47 diffuse nella zona del Monte Sacro. Tra le varietà più frequenti, Ophrys garganica, Ophrys bertoloniii, Ophrys apulica.

 

 


CARPINO FOLK FESTWAL


Un appuntamento musicale da non perdere, a ridosso di Ferragosto, un rendez-vous con la musica popolare nella città dove è nato tra altro un particolare tipa di chitarra battente a cinque corde che, assieme al ritmo delle nacchere, trascina in tutta la magia delle antiche ballate.


La Foresta Umbra,cattedrale del creato


Padre Pio che ha vissuto a San Giovanni Rotnniln,uno dei paesi del Parco, per più di 50 anni  ha definito la Foresta Umbra, nella parte settentrionale  del promontorio, una cattedrale del creato, dove anche gli albori pregano”. In effetti, questa area dal nome così particolare (forse derivante dalle popolazioni preistoriche che qui vivevano, gli Umbri di origine celtica) è di grande suggestione il manto vegetale  di 27mila ettari. Nelle zone più umide prosperano fitti boschi di faggio  intercalati,nelle aree piu secche da  lecci e tassi, sostituiti a poco a poco, nei declivi, da aceri farnelli, roveri,cerri, carpini, querce, olmi, tigli. Ci sono anche allori,
noccioli, bagolani, peri selvatici olio versoo a costa lasciano spazio alle pinete, con i maestosi pini D'Aleppo. Ricco il sottobosco;felci,agrifogli,pongitopi. Una lista lunga,visto che gli esperti parlano di più di 2000 specie tipiche del Gargano. Nella Foresta Umbra e nelle altre aree con boschi rigogliosi (come la zona di Monte Sant’Angelo e Monte Sacro, dalle parti di  Mattinata, e Spina Pulci, tra Sannicandro e cagnano Varano sono approntati numerosi sentieri attrezzati per raggiunere i luoghi più belli,anche riservati ai disabili.

LO SHOPPING ALIMENTARE!

Dove? Presso l'azienda agrituristica Monte Sacro, ne verde detta macchia mediterranea, a soli 10 chilometri da mare e da centro abitato di Mattinata
E’ collocata ai piedi dei Monte Sacro, questa struttura agrituristica omonima, nei pressi di un antica abbazia benedettina, dotata di maneggio, percorsi trekking, piscina, campetto polivalente, parco giochi. Ambiente accogliente, nel ristorante  si possono gustare le tipiche pietanze della gastronomia locale (un pranzo costa in media 18 Euro). Tra le attività disponibili anche la degustazione degli squisiti prodotti come provole dì bufala, cacio cavalli, formaggi caprini, sott'olio, Nel vicino punto di vendita di Mattinata, inoltre, posto d’onore spetta al ‘limoncino della nonna’, da gustare freddo a casa ricordando il bel soggiorno qui.


Identikit del Parco


Superficie: 121.118 ettari
Altitudine massima: 1055 metri
Collocazione: Puglia, nella provincia di
Foggia, sul mare Adriatico
Comuni: Apricena, Cagnano Varano,
Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina,
Manfredonia, Mattinata, Monte
Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico,
Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo,
San Marco in Lainis, Sannìcandro
Graganico, Serracapriola, Vico del Gargano,
Vieste.

 

Il capriolo, sopravvissuto regale


Tra faggi e i cerri della Foresta Umbra sopravvive un piccolo nucleo di rappresentanti del capriolo italico che un tempo era assai frequente nei fitti boschi di cui era ricoperta  Di caprioli italici, oltre i circa 60 esemplari garganici, cè qualche gruppo nella tenuta presidenziale di Gastel Porziano, vicino a Roma, e nei monti dell'Orsomarso, in Calabria. Questo regale personaggio, che gironzola lieve nei boschi, in compagnia di tanti altri animali che hanno scelto di vivere qui. Il gatto selvatico, per esempio, o i pochi individui che ancora sopravvivono in Italia della gallina prataiola. Ci sono poi colonie di picchi, come il raro dorso bianco, e alcuni esemplari di rapaci, tipo falco pellegrino, biancone o aquila dei serpenti, capovaccaio poiana, sparviere, gheppio, allocchi.


A CASA DEI PRINCIPI DI ISCHITELLA

Questa azienda agrituristica biologica (si occupano di olio d’oliva, formaggi, frutta,uova, allevano animali come capretti, agnelli conigli), già casino di caccia dei
Principi d’Ischitella, è un insieme di diversi edifici in cui spicca proprio il casino di caccia, destinato agli ospiti... vip. E’ presente anche una cappella e la possibilità di avere a disposizione un motoscafo condotto dal proprietario, le cui mete sono isole Tremiti, Rodi, Peschici, Vieste, PugnoChiuso, Mattinata...). E c’è anche l’opportunità di escursioni con un piccolo fiuoristrada degli anni ‘30 una Mercedes del tempo che fù.

 

 


 

Nel paese di Padre Pio


Nel Gargano è collocato un centro famoso in tutto il mondo: San Giovanni Rotondo con il santuario e ospedale Casa sollievo della sofferenza, voluti da San Pio da Pietrelcina, il famoso Padre Pio. Tra sole, mare, boschi, non guasta una pausa decisamente spirituale!

I Sentieri subacquei delle isole Termiti


L'arcipelago delle Tremiti a circa 30km al largo del la costa garganica settentrionale, è costituito da tre isole principali di natura calcarea, San Nicola, San Domino,
Capraìa, un isolotto spoglio di vegetazione, a parte cespugli di lentisco e capperi. Le Tremiti sono anche dette Diomedee, in ricordo di Diomede, eroe greco che combattè con Ulisse nella guerra di Troia da cui ritornò trovando il suo regno usurpato e la moglie infedele. Capitò qui forse dopo una tempesta e decise di rimanerci, colpito dall'intenso profumo di zagare, con
l'inienzione di fondare nuove città ma la morte gli impedì di realizzare il progetto. Secondo la leggenda, I suoi compagni, dopo averlo sepolto, furono trasformati
da Venere in uccelli simili ai gabbiani, le diomedee, il cui canto ricorda un lamento umano: così, tuttora, piangono l'amico perduto, dalle coste rocciose e mozzafiato delle isole, collegate al continente da un servizio giornaliero di traghetti e aliscafi, in partenza da Térmoli (in provincia di Campobasso), il porto più comodo da cui partire. Alternative sono le corse in nave da Rodi garganico, Vieste, Manfredonia, Vasto e
Ortona, o ,i collegamnti  via elicottero da Foggia verso l'eliporto di S.Domino. Nelle isole, parco marino dalla fine degli anni 90, sono stati individuati due sentieri subacquei lungo le coste di San Domino, i cui fondali sono stupefacenti, per esperti sub e non. Sono presenti schede con nozioni esplicative con osservazioni sui diversi aspetti marini, con l’opportunità di vedere le più belle Cipree del Mediterraneo. Tra gli itinerari consigliali, sempre nell'isola di San Domino, il tratto tra Cala del Sale e a Grotta delle Viole, 500 metri in parte a piedi e in parte in barca, con un immersione per i più preparati (in questo caso munirsi di maschere, pinne, boccaglio).

LAGUNE AFRICANE

Una tale varietà e concentrazione di uccelli acquatici la si può vedere solo nei laghi, e nei fiumi del Nord Africa o sul Delta del Pò. Le Lagune di Varano e Lesina ospitano specie  di uccelli come il falco di palude, anatre limicole e selvatiche, folaghe gabbiani, garzelle, sgarze ciuffetto, nitticore. Vi nidificano l’airone rosso, il torabusino, o svasso maggiore, la moretta tabaccata. Nel corso delle migrazioni è possibile avvistare i rari mignattai, falchi   pescatori aquile anatraie, cicogne nere gru. Non mancano il cigno reale e ìl chiurlottello, molto raro, quasi scomparso da noi. Da non dimenticare L'Oasi del Lago Salso dell’agro di Manfredonia dove, tra l'altro, si sta reintroducendo il Gobbo rugginoso, un’anatra tuffatrice presente in zona fino agli anni 50 e attualmente o rischio in tutta Europa. Il lago  Salsa assieme alla vicina palude di Frattarolo, è un’area umida di grande interesse dove ha trovato rifugio
la cicogna bianca: una coppia, primo di volarsene verso
caldo Sahara, ha persino dato alla luce due piccoli, un evento piuttosto raro.E non scordiamo le pareti  rocciose delle isole Tremiti, proprio di fronte al promontorio, dove trovano rifugio fra gli altri, rondoni pallidi, berte maggiori e minori, Falchi pellegrini.

 

LA MASSERIA DEL '700

Tra ulivi e boschetti di querce, La Masseria Giordano è base ideate per te tanto escursioni nel Gargano

Squisiti piatti di antica origine garganica e giorni di assoluto relax in questa azienda agricola dove si coltivano olivi con metodi di tradizionali in un’area di circa 10 ettari, in cui si trova anche un delizioso boschetto di querce. Il menu, offerto comprende alcune pietanze  da leccarsi i baffi: troccoli orto mare lasagne vegetariane, orecchiette al sugo dì capretto,maiale, cinghiale, polpette di pane anguille e fagioli, cinghiale in agrodolce, sottolii, conserve, dolci tradizionali e rosoli.

 

 

  CONTATTI
Ente Parco Nazionale del Gargano Via S. Antonio Abate 121, Monte Sant'Angelo, Foggia, tel. 0884568911 info@parcogargano.it
www.parcogargano.it

 

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