Fiori di BACH

Fiori di BACH

I FIORI DI BACH COME RIMEDIO PSICOSOMATICO

I fiori si impiegano essenzialmente per riequilibrare lo stato emotivo, che una volta ritornato in armonia, spesso risolve anche i problemi a livello fisico.
Secondo la visione olistica e psicosomatica, ( Bach è stato uno dei padri della Psicosomatica), il corpo e la mente si muovono su piani differenti, lo psichico e il fisico, ma pur manifestandosi entrambi nella loro sintomatologia su piani differenti, in realtà sono l’ espressione di un unico processo di disagio o di benessere a seconda delle circostanze. Gli antichi romani dicevano ” Mens sana in corpore sano”.
Il fiore aiuta a far capire che n on si ha più bisogno del sintomo per mantenere il proprio equilibrio, perché ammalarsi è anche un modo, e l’unico, che in quel momento ci permette di stare paraddossalmente bene, anche se stiamo male con noi stessi.
I fiori di Bach, somministrati a bambini, animali e piante, hanno effetto e questo dimostra che non sono un placebo.
(si possono somministrare tranquillamente sia a neonati che a donne in gravidanza e durante l’allattamento, senza temere effetti indesiderati)

MALATTIA E DISAGIO PSICHICO

La floriterapia è un metodo semplice e naturale. Le essenze del metodo Bach, sono estratte solo da petali di fiori selvatici.
I 38 rimedi trattano i disturbi della personalità che generano la malattia. Da sempre, l’uomo ha usato le erbe medicinali per curarsi, questo metodo si avvale della energia dei fiori, che aiutano ad equilibrare gli stati d’animo negativi.
I malesseri di cui tutti noi soffriamo non sono assolutamente disgiunti dal nostro modo di essere, di vivere e di sentire, la malattia non è solo il disagio di un singolo organo, ma è la disarmonia di mente-corpo-spirito, quando ci ammaliamo è essenziale fermarci, e cercare di esaminare le cause delle nostre sofferenze interiori, individuare quali siano i nodi che ci legano e ci limitano.
I sintomi sono dei campanelli d ’allarme, sono dei messaggi in codice che il corpo ci invia per dirci che qualcosa nel nostro stile di vita non va e va corretto.
Il compito del Terapeuta è quello di saper ascoltare, e cogliere la complessità della persona che gli sta davanti, e consigliare le strategie che lo aiutino a ritrovare l’equilibrio .
Quando ci si sente ammalati, non centrati, sarebbe bene analizzarci e vedere di cambiare certe abitudini nocive, ed anche capire il perché e quale sia l’origine di certi comportamenti non “propriamente salutari” per noi.
Il nostro organismo tende sempre all’equilibrio, anche quando mette in atto comportamenti auto-distruttivi, in quanto in quel modo sta cercando un equilibrio con quanto ha a sua disposizione.
Per migliorare è bene concentrarsi su quali siano i motivi che stanno alla base di certi comportamenti e analizzare il nostro sè, la nostra mente. Capire quali siano le cause profonde, quali siano gli stili di vita, alimentari, affettivi, lavorativi, familiari, che alla fine ci hanno portato ad ammalarci.
La malattia altro non è che un segnale dell’anima, il dolore fisico è quello stesso dolore psichico che non abbiamo voluto o saputo ascoltare, che abbiamo relegato lontano nella coscienza nel tentativo di eliminarlo, ma lo stesso problema se non viene affrontato e rielaborato, si ripresenterà nel corpo e si ripresenterà sempre, finchè non avremo risolto le nostre problematiche interiori. Il guaritore è dentro di noi, ci assiste nella nostra realizzazione umana. La felicità è seguire il proprio cammino, realizzare se stessi, seguire la propria voce interiore ed essere quello che realmente siamo, liberi da qualsiasi condizionamento. I fiori di Bach ci offrono la possibilità di prendere di nuovo in mano le redini della nostra vita, di essere attivi e responsabili del nostro cambiamento, guarire significa sanarsi in senso sia psichicosia fisico.
I fiori di Bach agiscono attraverso una risonanza vibrazionale, rimettendo nel giusto accordo le nostre onde emotive, agiscono sul piano “sottile”, sul versante energetico, riportando l’equilibrio anche al corpo, in quanto il nostro sistema è un sistema nervoso e psico-neuro-immuno-ormonale, ed anche se non si sa bene scientificamente come i fiori agiscono, il dato certo è che i Fiori funzionano, se correttamente individuati, sempre.

COME AGISCONO I FIORI DI BACH

Il fondamento della Floriterapia, risiede nel fatto che la malattia spesso nasce da un conflitto psicologico ed emotivo, che, perdurando nel tempo, si somatizza a livello fisico.
I fiori con la loro energia, ci purificano dalle nostre emozioni negative, ci liberano dai vecchi schemi mentali che ci incatenano, aiutandoci a ritrovare l’equilibrio perduto.
Da soli, i Fiori di Bach non fanno dei miracoli, occorre un nostro serio sforzo interiore, per far sì che il cambiamento si attui . Non è sufficiente, curare esclusivamente il sintomo fisico, ma è opportuno scoprire cosa si cela dietro di esso e capire quale è il disagio interiore che ha originato quel dato malessere. Infatti se curiamo la malattia, con delle pillole avremo curato so lo il corpo, ma non la vera causa profonda, ed allora il sintomo si ripresenterà da qualche altra parte o con malesseri sempre più persistenti. La guarigione nel corpo avviene quando si ha la guarigione dello spirito. Infatti, se la nostra Anima e la nostra Personalità sono in armonia, tutto è gioia, pace, felicità e salute; quello che aiutano a fare i fiori di Bach è di cambiare il nostro punto di vista e di vivere gli eventi per quello che sono: un insegnamento, per quanto duro e doloroso possa essere. Gli stati d’animo come la preoccupazione, la paura, l’impazienza, la tristezza, l’ansia, il panico, l’insonnia, l’incertezza, la solitudine, la mancanza di interesse per il presente, la ipersensibilità alle idee altrui, lo scoraggiamento, la depressione, la stanchezza… sono alla base dei comuni sintomi fisici. I fiori altro non fanno che sviluppare la qualità positiva corrispondente, e come un catalizzatore ristabiliscono quell’equilibrio che in qualche modo si era incrinato.
Non hanno alcuna controindicazione con nessuna terapia, sia essa a base di erbe, omeopatica, allopatica, anzi, normalmente facilitano l’effetto terapeutico dei farmaci accelerandone la guarigione. Tutti noi, prima di ammalarci abbiamo avvertito un periodo in cui ci sentivamo “strani”, non del tutto in forma, esauriti, nervosi, ed e’ proprio in quei momenti che dovremmo fermarci, ascoltare i segnali del corpo, interpretarli correttamente.
“La vera guarigione può essere ottenuta dal bene che prende il posto del male, dalla luce che prende il posto del buio …La malattia compare quando c’è disarmonia in noi stessi…tra il nostro essere mortale e la divinità che è in noi…” ( Edward Bach da “Libera te stesso”)
La malattia nel suo significato più profondo non e’ solo un insieme di sintomi, ma e’ il risultato di un nostro conflitto interiore e solo quando raggiungiamo l’armonia tra la nostra parte mortale e quella spirituale, ritroviamo il nostro stato di salute. Lo scopo della malattia non è quello di punirci, ma di farci capire che qualunque errore noi facciamo, questo si ripercuote su di noi, causandoci infelicità, sconforto, depressione, insicurezza, rabbia…e tutte queste emozioni negative sono alla base del nostro stato di disagio interiore e di mal-essere..
“La cura di una parte del corpo, non dovrebbe essere intrapresa senza il trattamento del tutto. Quindi affinchè la testa ed il corpo stiano bene , dovete iniziare a curare la mente, cioè la prima cosa” . (Platone )
I fiori di Bach sono 38 “essenze” in grado di contribuire a guarire le malattie organiche, partendo dal riequilibrio energetico della persona stessa. Secondo Edward Bach la natura è semplice ed anche i rimedi dovrebbero esserlo. Ognuno di noi altro non è che un a parte del tutto, una tessera nel mosaico globale . Ognuno di noi è collegato all’altro attraverso una vibrazione comune, ed in questo contesto ognuno di noi ha una sua missione, un suo preciso compito da svolgere in questa vita. Siamo fatti di Anima immortale e di Corpo mortale, il nostro io superiore conosce la nostra missione. Quando si crea una frattura, perché la personalità non vive in armonia con il campo energetico cosmico, ma al contrario vive nella illusione di un a esistenza separata, ecco che subentra la malattia, quando avviene un allontanamento ed una distorsione negativa dalle leggi divine, la vibrazione cambia, si insinuano malesseri interiori, stati d’animo come la preoccupazione, la paura, la insoddisfazione, l’impazienza, la tristezza, l’ansia, l’inquietudine, l’angoscia, i timori infondati, l’egocentrismo, l’avidità, il senso di inadeguatezza, la gelosia , il rimpianto, la stanchezza, la timidezza, la preoccupazione, il panico, l’indecisione…e quando tutte queste emozioni perdurano nel tempo queste si insinuano nel corpo fino a sfociare nel sintomo…
I fiori con le loro vibrazioni ristabilisco no l’equilibrio perduto, e riequilibrando il contatto con il nostro sé superiore, aiutano a ritrovare l’energia positiva corrispondente, e dal miglioramento mentale si arriverà di conseguenza ad un miglioramento fisico.
I Fiori di Bach agiscono come dei catalizzatori ai livelli sottili, non solo non hanno alcuna interferenza con le terapie , ma in genere accelerano l’effetto terapeutico dei farmaci e di conseguenza la guarigione.

PERCHE’ PROPRIO UNA TERAPIA CON I FIORI ?

Edward Bach risalì a 38 SITUAZIONI EMOTIVE, rappresentate ciascuna dai singoli Fiori, in quanto si rese conto della corrispondenza tra stato d’animo e malattia. La reazione individuale dipende dal proprio stato d’animo, che, quando non è in equilibrio, può condizionare lo stato di salute, fino all’instaurarsi della condizione patologica; se si modifica questo stato d’animo si ha una trasformazione globale e un ritorno all’equilibrio.
Secondo Bach ogni fiore è portatore di un messaggio ben definito, h a una qualità vibrazionale ch e influisce positivamente sul nostro stato d’animo, mettendoci nella giusta risonanza emotiva. Scelse solo i fiori selvatici, perché carichi di una speciale energia risanatrice
Bach identificò dodici stati d’animo negativi, ai quali erano legate le prime essenze da lui sperimentate.
1. Paura
2. Terrore
3. Tortura mentale o preoccupazione
4. Indifferenza o noia
5. Dubbio o scoraggiamento
6. Indecisione
7. Entusiasmo eccessivo
8. Scoraggiamento
9. Debolezza
10. Sfiducia in se stessi
11. Preoccupazione eccessiva
12. Orgoglio o indifferenza

Per Bach, le diverse caratteristiche umane si riflettono nei fiori stessi, e per ogni famiglia di fiori egli preparò diversi rimedi in relazione ai cambiamenti dei tratti fondamentali della personalità. Sebbene superficialmente tali rimedi possano sembrare molto simili, ad una più attenta osservazione ci si accorgerà dell’esistenza di sottili ma fondamentali differenze. I rimedi aiutano ad enfatizzare gli aspetti positivi del proprio carattere mitigando contemporaneamente le tendenze negative e pericolose.
Se dalla personalità dipende il modo in cui si affronta la vita ed il modo in cui ci si relaziona con il prossimo, dalla costituzione dipenderà la capacità di resistenza alla malattia. Se una costituzione forte può sopportare una certa pressione senza vacillare, se non quando essa si logora, una costituzione debole è più sensibile alla malattia. Le debolezze ereditate geneticamente prendono il nome di miasmi. Le essenze floreali permettono di eliminare i miasmi dal sistema poiché una volta filtrate a livello fisico, mettono immediatamente in moto un processo di riequilibrio e di riallineamento, che si concluderà nel giro di qualche giorno.
Le essenze floreali sono state raggruppate in sette gruppi (sette è il numero che rappresenta, nella tradizione ebraica, Dio nella sua perfezione)

1. I fiori per la paura
2. I fiori per l’incertezza
3. I fiori per l’insufficiente interesse per il presente
4. I fiori per la solitudine
5. I fiori per l’ ipersensibilità
6. I fiori per lo scoraggiamento e la disperazione
7. I fiori per l’ eccessiva preoccupazione per gli altri

RESCUE REMEDY Rescue Il rimedio creato dal Dr.E.Bach per i casi di emergenza, composto

RIMEDIO DI SOCCORSO da cinque essenze di fiori.

1. Star of Bethlehem per lo schock 2. Rock Rose per il panico ed il terrore 3. Impatiens per la tensione e lo stress mentale 4. Cherry Plum per la paura di perdere il controllo 5. Clematis per la perdita di conoscenza e la confusione
E’ utile assumerlo in caso di incidenti, cattive notizie, momenti difficili da affrontare, dopo un litigio, prima di un esame.
La pomata Rescue Remedy contiene un sesto rimedio “Crab Apple” e può essere applicata localmente sulla cute infiammata, danneggiata, su scottature abrasioni ecc. La preparazione per uso giornaliero è differente dalle altre: nella solita bottiglietta da 30 ml piena di acqua minerale naturale e uno o due cucchiaini di brandy, come conservante, si aggiungono 2 gocce per ogni essenza o 4 gocce della preparazione Rescue Remedy.
Per dare un rapido sollievo ad alcuni tra i disturbi più comuni abbiamo preparato una breve guida con l’indicazione dei Fiori di Bach:

aggressività, scatti d’ira Beech + Vine + Holly + Cherry Plum

allergie varie Crab Apple + Cherry Plum + Agrimony

anorgasmia Elm + Gentian + Olive

artrite Beech + Rock Water + Water Violet + Mimulus + Aspen + Chicory + Heather

asma Cherry Plum

autoagressione Pine + Rock water

bron chite Holly + Crab Apple

cardiopatia Holly + Chicory + Vine

cattiva memoria Clematis + Chestnut Bud + White Chestnut

colica biliare Willow + Crab Apple + Impatiens

colica renale Holly + Elm + Impatiens + Cherry Plum

crampi muscolari Impatiens + Mimulus

debolezza da anemia Larch + Sweet Chestnut

diabete Walnut + Chicory

diarrea Rescue Remedy + Crab Apple + Agrimony

disturbi della gravidanza Rescue Remedy + Walnut

disturbi della menopausa Walnut + Scleranthus + Gentian

disturbi derivanti dall’epilessia Clematis + Scleranthus + Cherry Plum

disturbi genitali Pine + Crab Apple + Star of Bethlehem

dolore ai denti Crab Apple + Holly + Impatiens

Walnut + Rock Water + Water Violet + Wild

dolore al ginocchio Rose

eiaculazione precoce Impatiens + Larch + Mimulus

emorroidi Honeysuckle + Vine + Elm + Rock Water

enuresi n otturna Cherry Plum + Heather

fame eccessiva Heather + Agrimony + Vervain + Cherry Plum

febbre Rescue Remedy + Holly + Crab Apple

frigidità Centaury + Cherry Plum + White Chestnut

impotenza Larch + Centaury

incubi notturni Rock Rose + Aspen

insonnia Agrimony + White chestnut + Vervain

intolleran ze alimentari Beech + Vervain + Gorse

intossicazione Rescue Remedy + Crab Apple + Olive

ipocondria Heather + Mimulus + Chicory

mal di mare, d’auto, d’aereo Scleranthus + Walnut

mal di testa, emicrania Holly + Impatiens + Pine (+ Scleranthus)

perdita di coscienza Clematis + Larch

pressione alta Vine + vervain + Chicory

pressione alta Vine + Vervain

alcoolismo Agrimony + Impatiens + Cherry Plum

sciatica Mimulus + Cherry Plum + Impatiens

senso di pentimento star of Bethlehem + Walnu t + Scleranthus

sonnolenza Hornbeam + Gentian + Clematis

spalla dolorante Holly + Pine + Honeysuckle

stanchezza persistente Hornbeam + Oak + Olive

stitichezza Crab Apple + Chicory

tonsillite Crab Apple + Chicory + Holly

traumi, shock Rescue Remedy

vuoto di memoria Clematis + Chestnut Bud + Honeysuckle

Seguendo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese sappiamo che nel corpo vi sono sette plessi o centri, in cui l’energia si concentra per poi essere distribuita all’intera rete dei meridiani. I meridiani di energia non sono altro che strade invisibili lungo le quali l’energia scorre, una energia non solo fisica (organi in movimento), ma anche emotiva. ” L’energia prodotta dalle emozioni e quella del pen siero rimangono invisibili, ma hanno i loro corrispondenti nel sistema nervoso centrale; questi tre sistemi partono dalla base della spina dorsale e si ricongiungono nel chiasma ottico , sotto il corpo calloso che divide i due emisferi cerebrali . Partendo da questo punto, le fibre nervose si raggruppano in sei gangli che a loro volta si trovano in corrispondenza degli organi e delle principali ghiandole del sistema endocrino. Ognuno di questi sette plessi controlla, fra l’altro, anche il funzionamento delle ghiandole endocrine e degli organi corrispondenti. I flussi di energia, che attraverso le terminazioni nervose e i gangli raggiungono ghiandole ed organi producono diversi stati emotive, quindi anche mentali: ogni squilibrio nel flusso di energia può determinare una sbilanciata secrezione di ormoni da parte di una ghiandola o più ghiandole associate.”
Questi plessi energetici sono per lo più noti col nome di ” Chakra ” che in sanscrito significa ruota o vortice. Vediamo di riassumere brevemente le caratteristiche di questi plessi per poi approfondire le qualità terapeutiche dei corrispondenti fiori.

Il primo Chakra è posto all’altezza del coccige, quindi alla base della colonna vertebrale. Ad esso sono anatomicamente connessi le ghiandole surrenali.

Il secondo Chakra è posto in corrispondenza della zona ombelicale. Ad esso sono anatomicamente connesse le ghiandole sessuali, l’utero, la prostata, la vescica e il colon. E il punto del Mig Men o sorgente della vita, da cui traiamo la nostra energia al momento della nascita.

Il terzo Chakra è posto in corrispondenza delle vertebre Lombari, tre dita sopra l’ombelico, nel pun to in cui il corpo umano si può
piegare in due. Ad esso sono anatomicamente legati i Reni, l’Intestino Tenue, la Milza, il Pancreas, il Fegato, le Vie Biliari e lo Stomaco.

Il Quarto Chakra si trova in mezzo al petto, dietro lo sterno. E’ anatomicamente connesso con il Cuore, con i Polmoni, il Timo.

Il Quinto Chakra è posto all’altezza della gola, in corrispondenza delle vertebre cervicali. E’ anatomicamente connesso con la Tiroide, le Paratiroidi, la Laringe.

Il Sesto Chakra è posto in mezzo alle arcate sopracigliari. E’ anatomicamente connesso con l’Ipotalamo, i Nervi Cerebrali, l’Ipofisi, ghiandola che attraverso un meccanismo di feed-back secerne ormoni in grado di influenzare l’intero sistema endocrino e di esserne a sua volta controllata.

Il settimo Chakra è detto anche Corona ed è posto alla sommità della testa. E’ anatomicamente connesso con la Corteccia Cerebrale, con l’Epifesi e l’Ipotalamo.

IL RIMEDIO D’EMERGENZA RESCUE REMEDY

E’ assolutamente necessario chiedere immediato intervento medico nel caso la persona stia molto male, ma nella attesa che arrivino i soccorsi, per riequilibrare i livelli energetici si può somministrare :

il Rescue Remedy.

I fiori contenuti in questo rimedio sono :

Cherry Plum, per la paura di perdere il controllo, aiuta a riacquistare la calma

Clematis , per lo svenimento,per evitare di perdere la coscienza e per riattiv are le facoltà mentali

Impatiens, per rimettersi dalla tensione mentale e per rilassare la muscolatura, per l’agitazione

Rock Rose contro lo stato di panico, il terrore, la paura incontrollabile

Star of Bethlehem , per riprendersi dallo shock emotivo, dal trauma fisico e mentale

Si può assumere nelle situazioni gravi, come incidenti, spaventi, traumi, stress fisici, come cadute e ferite, o stress psichici come liti, visita dal dentista, colloquio di lavoro, esame, cattiva notizia, lutto, ud ienze, cause di separazione, o malesseri repentini come un mal di testa dopo una arrabbiatura, o in caso di contrarietà.
I rimedi si possono anche assumere cosi come sono, oppure, se la persona non è in grado di deglutire, ed ha perso conoscenza, si mettono alcune gocce sulle labbra per inumidirle o sulle tempie, o sui polsi, o sulla fronte, o dietro le orecchie.
Quando occorre il Rescue Remedy si usa anche in aggiunta ad altre preparazioni a base di Fiori di Bach
I preparati a base di Rescue Remedy ,come del resto tutte le essenze dei fiori di Bach non hanno nessuna controindicazione con le terapie mediche che si stanno seguendo, in quanto non agiscono sulla parte fisica ma su quella energetica, si possono utilizzare con estrema sicurezza e tranquillità.

Come si usano i fori di Bach

Per prima cosa, si analizzano le 38 le essenze e si sceglie il fiore o i fiori che corrispondono alla nostra emozione bloccata, in modo da far fluire attraverso l’assunzione del preparato, l’energia positiva corrispondente.
Si utilizza una boccetta scura con contagocce da 30 ml, o 50 ml, alla quale si aggiunge 1 cucchiaino di brandy, oppure 2 cucchiaini di succo di Acero per chi non tollera l’alcol, ( la proporzione è : 1/4 di alcol , 3/4 di acqua) in modo da permettere la stabilità nella conservazione del rimedio per almeno un mese, o du e, si aggiunge acqua minerale naturale non gassata, dove l’acqua funziona da veicolo energetico, e quindi si mettono alla fine 2 o 4 gocce di ciascuna essenza prelevate dal rimedio originale.
Vanno messe 4 gocce sotto la lingua, per consentire una rapida assimilazione del preparato, la frequenza giornaliera dovrà essere al minimo di 4 volte al giorno, per consentire l’azione risanatrice dei fiori, ove se ne senta la necessità, si possono assumere con una frequenza maggiore, ogni volta che se ne avverta il bisogno.
L’assunzione dei rimedi non ha nessuna controindicazione con le terapie mediche, ne’ si corrono pericoli da sovradosaggio, in quanto agiscono a livello energetico e non a livello chimico, se un fiore non occo rre semplicemente non agisce.

Somministrazione

Si assumono 4 gocce del preparato sotto lingua almeno per 4 volte al giorno, mattina, metà mattina, metà pomeriggio e sera prima di dormire, e ogni volta che se ne senta la necessità. Ma perché abbiano effetto vanno almeno rispettati i tempi e le quantità di assunzione
Negli stati di emergenza si mette il rimedio in un bicchiere d’acqua e si sorseggerà da 4 a 6 volte nell’arco della giornata.

AROMATERAPIA

L’aromaterapia, che ha origini antichissime, persegue l’armonia di corpo, mente e spirito, risultando, per esempio, uno dei metodi naturali più efficaci per alleviare i disturbi legati allo stress. Si basa sull’utilizzo degli oli essenziali, ch e, estratti da alberi, fiori e arbusti, hanno una composizione chimica peculiare unica. Gli oli essenziali, ch e traggono le proprie qualità terapeutiche dai numerosi oligoelementi e composti organici che contengono, sono dei veri e propri concentrati di energia (per esempio, infatti, occorrono migliaia di petali per estarre una sola goccia di olio di rosa) ch e racchiudono tutte le proprietà e le qualità della pianta da cui derivano. L’aromaterapia trova utilizzo sia a livello fisico sia psicologico, secondo un approccio olistico che cerca di trattare il corpo nella sua globalità, con la ricerca di uno stato di equilibrio completo che garantisca un positivo livello di benessere generale. Non va, comunque, n eppure sottovalutato il ruolo che l’aromaterapia ha assunto sempre più negli ultimi anni nel campo dei trattamenti estetici. Gli oli essenziali possono avere diverse soluzioni di impiego: – tramite massaggio (con il massaggio aromatico si sfrutta l’effetto terapeutico degli o li essenziali sia grazie all’inalazione, sia attraverso l’assorbimento della pelle), – attraverso un bagno aromatico, – per inalazione (occorre aggiungere qualche goccia di olio in una bacinella di acqua fumante e respirarne i vapori, coprendosi la testa con un asciugamano, nel caso si avvertisse fastidio bisogna sospendere immediatamente il trattamento),
– per mezzo di lozioni e creme, – tramite impacchi (per praticare un impacco, sia caldo, freddo o ghiacciato, occorre, dopo aver aggiunto alcune gocce di olio essenziale in una bacinella contenente l’acqua, immergervi una benda da applicare successivamente sulla parte dolente, operazione che, ovviamente, va effettuata più volte). Ma come può, per esempio, un aroma inalato migliorare il nostro benessere? L’olfatto è il senso di percezione più immediato, le molecole degli odori, che si dissolvono nel muco nasale, dotato di milioni di recettori nervosi, determinano, attraverso le fibre nervose stesse, l’invio di messaggi al cervello che reagisce liberando sostanze chimiche che comunicano con il sistema nervoso per rilassarlo o stimolarlo. Tramite la respirazione, inoltre, una infinitesimale parte di olio essenziale può entrare nel sistema circolatorio e per mezzo del sangue raggiungere ogni parte del corpo. Il sistema circolatorio, comunque, è raggiunto dagli oli essenziali soprattutto attraverso la pelle, quando si praticano massaggi, bagni aromatici e impacchi o con l’utilizzo di creme e lozioni. Infatti, massaggiati sulla pelle sotto forma di lozione o crema, o inglobati nell’acqua del bagno, gli oli essenziali agiscono, assorbiti attraverso l’epidermide (lo strato esterno della pelle) sia a livello locale sia, raggiungendo i capillari presenti nel derma (lo strato interno della pelle) ed entrando, quindi, nel sistema circolatorio, a livello generale. Quando si usa per la prima volta un olio essenziale è necessario verificare di non esserne allergici, il consiglio è, quindi, di mettere una goccia di olio su un batuffolo di cotone da applicare e mantenere per 24 ore, con un cerotto che lo isoli dall’acqua, sulla piega del gomito. Se dovessero comparire rossore e prurito sarà senza meno necessario sospendere l’utilizzo di quell’olio. Gli oli essenziali rimangono all’interno di un corpo sano per circa 6 ore, mentre possono risiedere in un organismo malato, prima di venire eliminati, anche per più di 12 ore. Per evitare pericoli è assolutamente consigliabile: – d i non tenere i flaconi contenenti gli oli alla portata dei bambini, – di non assumerli per via orale (tranne prescrizione medica), – di evitare il contatto con occhi o bocca, – di lavarsi accuratamente le mani dopo esserne venuti a contatto, – di non aggiungerli a cibi o bevande. In considerazione delle numerosissime richieste inseriamo come appendice un elenco di oli essenziali che potrebbero rilevarsi decisamente utili contro la cellulite. “Gli oli essenziali utili per contrastare la cellulite, da utilizzare aggiunti all’acqua del bagno o per un massaggio verso il cuore, si possono distinguere, in relazione alle proprietà, in:
– oli con effetti disintossicanti (Angelica, Geranio, Ginepro), – o li con effetti diuretici (Finocchio, Mandarino, Pompelmo, Rosmarino), – oli con effetti decongestionanti (Patchouli, lavanda), – o li con effetti stimolanti per la circolazione (Limone, Cipresso, Sandalo, Cedro dell’Atlante, Pino silvestre)”
L’aromaterapia è delicata ma efficace se viene usata correttamente e se le si lascia il tempo per agire: anche se un trattamento può dimostrarsi immediatamente rilassante o rivitalizzante, gli effetti tendono ad essere di breve durata. Per ripristinare l’equilibrio dei sistemi del corpo occorre un trattamento regolare: se si è stressati o ammalati, possono servire diverse settimane di terapia prima di notare qualche miglioramento. La pratica dell’aromaterapia non significa solo usare la fragranza di alcuni oli essenziali per curare la mente e il corpo; si tratta di far penetrare gli o li per alterare la chimica del corpo, sostenerne le funzioni e migliorare umore ed emozioni. Quando vengono applicati sulla pelle, gli oli essenziali iniziano ad agire subito sui tessuti. Le molecole degli oli sono così minuscole che vengono assorbite attraverso i pori della pelle, per poi raggiungere il circolo ematico, che le porto in tutto il corpo. Tu ttav ia la fragranza è importante. Nessuno sa esattamente come gli aromi influenzino la mente, ma è stato ipotizzato che i recettori del naso trasformino gli odori in impulsi elettrici che vengano trasmessi al sistema libico del cervello. Gli odori ch e raggiungono il sistema libico influiscono direttamente sull’umore e sulle emozioni e migliorano la prontezza mentale e la concentrazione. L’aromaterapia cura la persona piuttosto che la malattia. E’ una terapia dolce, perciò è adatta a persone di qualsiasi età e stato di salute. Questa terapia si è dimostrata particolarmente valida nel prevenire e curare disturbi associati a stress e ansia, dolori muscolari e reumatici, problemi digestivi, irregolarità mestruali, disturbi della menopausa, insonnia e depressione. Gli oli essenziali possono essere usati da soli o miscelati fra loro. Vengono miscelati per due motivi: per creare una fragranza più sofisticata, oppure per potenziare o modificare le loro azioni terapeutiche. La miscelazione modifica la struttura molecolare degli oli essenziali e, quando li associano bene, i
terapeuti riescono a creare una miscela “sinergica”, in cui gli oli agiscono in armonia e con grande efficacia. A fini terapeutici di solito si mescolano insieme solo tre o quattro oli. Se si vogliono mescolare miscelare gli oli in casa, occorre sceglierne due o tre complementari. In generale si miscelano bene gli oli di uno stesso gruppo (agrumari, floreali, speziati ecc.) e quelli che contengono costituenti simili. Usando le proporzioni giuste, indicate nelle varie descrizioni delle tecniche aromaterapiche, si può creare una miscela impiegando quantità ridotte degli oli più aromatici e quantità maggiori delle fragranze meno intense. Lasciatevi guidare dai vostri gusti: spesso la miscela migliore per voi è quella che trovate più gradevole.

Modalità di utilizzo

Diffusori di aromi Attraverso l’olfatto, man mano che si percepisce il profumo, si può dar beneficio agli organi della respirazione, influenzare le emozioni e le creatività, infondere una gradevole sensazione di benessere, calmare e rilassare la mente, aumentare la concentrazione nello studio o nel lavoro. Si possono purificare e rinfrescare gli ambienti, ionizzare l’aria e allontanare gli insetti fastidiosi. Per creare una piacevole atmosfera profumata si riempie la vaschetta del diffusore di acqua e vi si aggiungono poi 5-10 gocce di olio essenziale (o di una miscela di oli). Il calore della candela sottostante fa evaporare l’acqua aromatizzata e l’ambiente si riempie di un delicato profumo.
Bagni Per un piacevole bagno profumato sono sufficienti 5-10 gocce di oli essenziali. Si riempie la vasca da bagno di acqua e vi si aggiungono gli oli essenziali; questi non sono solubili in acqua, si consiglia quindi di emulsionare con miele, panna o sapone naturale. Possiamo scegliere o li che rilassano, rinfrescano, stimolano o semplicemente adatti alla cura della pelle.
Massaggi Per ottenere un olio profumato ideale per massaggiare il corpo, mescolare 20-30 gocce di oli essenziali (20 gocce corrispondono circa ad 1 ml) in 50 ml di olio vegetale. Come base si utilizzano oli vegetali ottenuti dalla prima spremitura a freddo. I più indicati sono quelli di mandorle, sesamo, jojoba, germe di grano, cumino nero da scegliere a seconda del tipo di pelle. Il contenuto degli oli essenziali varia a seconda che si debba trattare un disturbo fisico (3-4%) o di natura emozionale (1-2%).
Compresse e impacchi Si utilizzano con efficacia per alleviare i dolori e in caso di infiammazioni. Per preparare un impacco o una compressa, aggiungere 2-3 gocce di olio essenziale ad un recipiente di acqua. Bagnare una garza o un panno di spugna con l’acqua aromatizzata, strizzarla sulla parte interessata. Si utilizzerà acqua calda in caso di dolori alla schiena, reumatismi, artrite, e patologie a carattere cronico. L’acqua fredda andrà utilizzata invece per traumi o patologie acute come cefalee, distorsioni, stiramenti, botte e gonfiori.
Pediluvi Sono indicati in caso di stanchezza e sudorazione eccessiva. Mettere 3-5 gocce di oli essenziali in un cantino di acqua calda e restare con i piedi a bagno per 10 minuti circa
Irrigazioni Sono molto utili in caso di infezioni urogenitali, candida, cistite. Aggiungere 3-4 gocce di oli essenziali ad un litro di acqua e utilizzare per un bidè o per un irrigazione
Inalazioni Sono molto utili in caso di sinusite e infezioni del cavo bronchiale. Versare qualche goccia di olio essenziale in un recipiente di acqua molto calda e inalare il vapore per qualche minuto, coprendo la testa con un asciugamano
Sauna Per la sauna aggiungere 5 gocce di oli essenziali ad un mestolo d’acqua e cospargere i sassi incandescenti. Non mettere mai gli oli essenziali puri a contatto con fonti di calore poiché questi sono infiammabili.
Profumi e lozioni per pelle e capelli Alcuni oli essenziali sono particolarmente indicati per il trattamento d ella pelle del viso, del corpo e dei capelli. Si utilizzano miscelando 2 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio vegetale (jojoba per i capelli e per pelli normali o grasse, e germe di grano per pelli secche) da massaggiare delicatamente sulla parte interessata. Per preparare un profumo unire 20 gocce circa di olio essenziale o di una miscela di oli combinati secondo il gusto e la fantasia a 10 ml di alcool o di olio di jojoba (quest’ultimo è consigliato poiché trattiene l’aroma dell’essenza e svolge un azione benefica sulla pelle).
Fazzoletti profumati Per rinfrescarsi, rilassarsi, o in caso di raffreddore mettere 2 gocce dell’olio essenziale adatto su di un fazzoletto ed annusarlo di tanto in tanto.
Idrolati Si possono trovare già prodotti in commercio (sono dati dal residuo acquoso del pro cesso di distillazione) oppure si possono preparare in casa aggiungendo 20-30 gocce di olio essenziale a 100 ml di acqua di sorgente. Gli oli essenziali non sono solubili in acqua ma con feriscono ad essa il profumo e le proprietà, pertanto si consiglia di agitare la miscela ottenuta prima dell’uso. Sono molto utili per tonificare e depurare la pelle del viso e per trattare problemi come acne, dermatiti ed eczemi.
Uso interno Gli oli essenziali essendo sostanze ad elevata concentrazione (ed in alcuni casi anche ad alta tossicità) non sono adatti ad una somministrazione per via orale se non nell’ambito di una terapia medica. Si possono utilizzare alcuni oli in quantità modestissima esclusivamente per la preparazione di piatti aromatici; per condire i nostri cibi aggiungere circa 10 gocce di olio essenziale a 100 ml di olio d’oliva spremuto a freddo. Le essenze più indicate sono basilico, coriandolo, cumino, limone, maggiorana, origano e rosmarino. Possiamo anche aromatizzare dolci, yogurt e bevande aggiungendo semplicemente una goccia di olio essenziale miscelato con miele o panna.
Precauzioni ed avvertenze Gli oli essenziali sono facilmente infiammabili e perciò vanno custoditi in posti sicuri e lontano dalla portata dei bambini. Non vanno avvicinati agli occhi e alle mucose. Per una buona conservazione vanno tenuti lontano dalla luce e dal calore, nelle apposite bottigliette d i vetro scuro. Si consiglia l’impiego di oli essenziali esclusivamente puri e naturali, di qualità e provenienza garantite. Non utilizzare gli oli essenziali nel trattamento di gravi disturbi fisici psicologici. In questi casi è importante rivolgersi ad un medico esperto di terapie naturali e aromaterapia.

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