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Viganella

Viganella è un comune di 204 abitanti della provincia del Verbano
Cusio Ossola.
A partire dal 17 dicembre 2006 il piccolo centro ha conosciuto
grande fama per l’istallazione nelle sue vicinanze di un grande
specchio, destinato ad illuminarlo, dato che nei mesi invernali
questo si trova completamente in assenza di Sole a causa della
montagna prospicente.
Viganella è il Comune centrale della Valle Antrona, una della
vallate alpine piemontesi a confine con la Svizzera, che
costituiscono la terra d’Ossola.
La cosa che maggiormente colpisce l’occhio del visitatore che
raggiunge Viganella, è la bellezza del suo centro storico,
aggrappato ad un dosso roccioso compreso tra due piccoli corsi
d’acqua, non ancora contaminato da interventi edilizi in odore di
modernità.
L’architettura rurale è quella tipica di una comunità di minatori e
carbonai, quali erano anticamente gli abitanti di Viganella. Le
origini della storia del ferro in Piemonte, infatti, non possono
prescindere dalla storia di questa Comunità come precisato nei più
antico documento, che si riferisce a questa attività, che risale al
21 luglio 1217 in cui il Vescovo di Novara, tale Oldeberto Torneffi,
affitta ad un maestro fonditore un forno in Vai Magliasca nel Comune
di Viganella.
Straordinaria testimonianza storica anche un quadro settecentesco
del pittore G. Mattia Borgnis, commissionato quale ex voto dagli
uomini di Viganella di ritorno dall’Alta Savoia, dove erano stati ad
insegnare il mestiere di minatori e fonditori.
La chiesa parrocchiale dedicata a Maria nascente del 1614 è senza
dubbio l’edificio storico di maggior pregio con all’interno sculture
e pitture di straordinaria bellezza.
Particolarmente rilevante anche l’edificio denominato “Casa Vanni”,
antica abitazione di uno dei più famosi pittori e scultori locali,
così come l’antica torretta medioevale, unica “casa forte” di tutta
la Valle Antrona.
L’archeologia ha poi origini lontanissime, con grotticelle
megalitiche, disposte qua e là su tutto il territorio, incisioni
rupestri di origine celtica, portali trilitici quattrocenteschi e i
resti di una necropoli romana, dove furono rinvenute olpe e coppe in
terracotta e monete bronzee del 156 e 157 d.C.
Sei sono le frazioni di Viganella, con altrettanti centri storici
degnamente conservati e oratori caratteristici per età e
costruzione.
Tra le tradizioni più belle la “Candelora” che si celebra ogni anno
il 2 febbraio con la riproposizione della “pescia”, un abete
addobbato con prodotti artigianali e gastronomici tipici, e la
patronale di S. Maria, l’8 settembre, dove fede e cultura popolare
si fondono in una suggestiva festa tradizionale.
Da rimarcare la presenza d un gruppo folk che veste gli antichi
costumi locali cd una corale “I cantori di Viganella”, che ancora
cantano il gregoriano classico.

Il sito Ufficiale:
http://www.comune.viganella.vb.it
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