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Verbania

Verbania, è un comune di 30.867 abitanti, capoluogo della
provincia del Verbano Cusio Ossola, situato sulla sponda piemontese
del lago Verbano.
Il comune nacque nel 1939 dall’unione dei comuni di Intra e
Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992. Verbania
presenta un turismo sviluppato dovutale dalla privilegiata posizione
geografica. Di particolare interesse sono i giardini botanici di
Villa Taranto, situati tra i centri di Intra e Pallanza.
Il comune venne istituito nella prima metà del XX secolo durante
il Fascismo: nel 1927 Arizzano, Trobaso e Zoverallo vennero
aggregati a Intra, mentre Cavandone e Suna vennero aggregati a
Pallanza. Nel 1929 Unchio venne aggregato a Intra. Infine con il
regio decreto n. 702 del 4 aprile 1939 vennero uniti i due comuni di
Intra e Pallanza. Fino ad allora il nome Verbania era comunque
rimasto legato a quest’area, pur senza avere una connotazione
precisa. Il nome deriva da quello del Lago Maggiore, che si chiama
anche Verbano.
Il 4 settembre 1850 nasce a Pallanza Luigi Cadorna, militare e
politico che guidò l’esercito italiano durante la prima guerra
mondiale fino alla disfatta di Caporetto.
Il 20 giugno 1944 è teatro di un eccidio: 43 partigiani vengono
fucilati dalle SS tedesche a Fondotoce. Prima però vengono fatti
sfilare a piedi per Intra, Pallanza e Suna con il cartello “Sono
questi i liberatori d’Italia oppure sono i banditi”?
Per questo episodio nel luogo dell’eccidio sorgono oggi il Parco
della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza. Il tratto
della strada statale 34 che da Fondotoce arriva fino a Gravellona
Toce passando vicino al luogo dell’eccidio, è intitolata in loro
ricordo 42 martiri (uno dei fucilati venne creduto morto e si
salvò).
Oratorio di San Remigio: dichiarato monumento nazionale nel 1908
è un oratorio in stile romanico situato in cima al promontorio della
Castagnola che risale alla prima metà del XI secolo e XII secolo. A
questo nel XIV secolo è stato aggiunto un portico. La pianta a due
navate che terminano in absidi semicircolari, con una campanile a
pianta quadrata sul lato nord. Nell’interno si trovano alcuni
affreschi, il più antico dei quali (risalente al XI secolo) ritrae
una figura inginocchiata (probabilmente raffigurante Riprando,
vescovo di Novara) affiancata da due arcangeli (Gabriele e Michele)
di fronte ad un Cristo benedicente. La seconda abside contiene due
affreschi di autori differenti, uno raffigurante Cristo con gli
apostoli ed il secondo rappresentante i mesi dell’anno.
Chiesa di Madonna di Campagna: riconosciuta monumento nazionale, è
una chiesa in stile rinascimentale progettata nella prima metà del
XVI secolo da Giovanni Beretta da Brissago in luogo di un
preesistente edificio romanico, di cui è rimasto solo il campanile,
situata tra Pallanza ed Intra. È suddivisa in tre navate, con un
tiburio ottagonale a loggiato. Contiene affreschi risalenti alla
fine del XVI secolo, alcune tele dipinte da Camillo Procaccini
(1596), una fonte battesimale ed un coro ligneo risalenti al 1582.
Basilica di San Vittore: situata nel centro storico di Intra, la
Basilica San Vittore ha assunto la funzione di chiesa principale
della città dalla proclamazione di San Vittore come patrono di
Verbania (1992), celebrazione che si conclude con la processione e
la suggestiva cerimonia della benedizione del Lago. La struttura
dell’attuale edificio della Basilica ha origini relativamente
recenti. La sua realizzazione inizia nel primo decennio del XVII
secolo con la costruzione di una nuova Collegiata in sostituzione
dell’antica chiesa preesistente - probabilmente di origine romanico
- e termina con la posa della nuova cupola, rivestita inizialmente
da una copertura in piombo e poi, dopo la repentina usura di
quest’ultima, dalla caratteristica copertura in rame nudo che ancora
adesso possiede, inaugurata l’8 settembre 1889. Contemporaneamente,
dal 1840 al 1877, si eresse una nuova torre campanaria che si
potesse adeguare all’imponenza assunta dal nuovo corpo della
Basilica, che terminò nel 1878 con l’installazione di otto campane.
Chiesa colleggiata di San Leonardo: situata sul lungolago di
Pallanza, è stata costruita tra il 1535 ed il 1590. Il campanile
dell’altezza di 65 metri venne edificato a più riprese (la prima
parte risale al XVI secolo, la parte terminale venne costruita nel
1689). L’interno è composto da tre navate con volta a crociera
terminanti in tre absidi poligonali ed un cupola nascosta da un
tiburio. Le sculture lignee, l’altare, il pulpito, il coro e la
copertura della fonte battesimale (così come le tele dipinte)
risalgono al XVII secolo.
Chiesa parrocchiale di Santo Stefano: situata nel rione di Villa a
Pallanza, è stata costruita nella seconda metà del XII secolo e
rifatta parzialmente nel XVII secolo. All’interno è conservata l’Ara
delle Matrone, un un cippo romano in marmo di Candoglia risalente
all’inizio del I secolo riportante una scena di sacrificio
sovrastata da un’epigrafe con dedica del liberto Narcisso
all’imperatore Caligola. Sugli altri lati sono ritratte danze
rituali in onore delle dee matrone.
Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano: situata di fronte al
lungolago di Suna, risale al XII secolo e ristrutturata ed ampliata
nel XVII e XVIII secolo aggiungendo tra l’altro il portico e la
scalinata che sale dal lago fino alla chiesa.
Chiesa di Santa Lucia: situata sul lungolago di Suna, risale al XVI
secolo. Conserva all’interno 8 tondi dipinti in olio su tela
realizzati da Mario Tozzi e situati sulla volta. I quattro tondi,
realizzati tra il 1923e il 1924, sono dedicati a santa Lucia da
Siracusa e ad episodi della sua vita, a sant’Andrea da Avellino, a
san Francesco d’Assisi ed a san Mauro. Santa Lucia è la patrona di
Suna e protettrice degli scalpellini.
Tra Pallanza e Intra si trovano i Giardini Botanici di Villa
Taranto. Realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel
1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant’Elia
per poter realizzare un giardino all’inglese in terra italiana.
Vennero importate da tutto il mondo decine di esemplari botanici,
fino al completamento dei lavori nel 1940. I giardini ricevettero il
nome di Villa Taranto in memoria di un antenato del capitano
McEacharn; il Maresciallo McDonald che era stato nominato duca di
Taranto da Napoleone. I giardini comprendono esemplari di circa
1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale cedette la proprietà
dei giardini allo stato italiano a condizione che la gestione
rimanesse privata. Attualmente la Villa all’interno dei giardini è
sede della prefettura della Provincia e non è visitabile, mentre il
parco è aperto al pubblico ed attira circa 150.000 visitatori
all’anno provenienti da tutto il mondo.

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