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Piedimulera 
Piedimulera è un comune di 1.672 abitanti della provincia del
Verbano Cusio Ossola.
Il comune di Piedimulera, sorge sulla sinistra del delta dell’Anza
della Valle Anzasca nella val d’Ossola. Anticamente era chiamato
Pesmulerie. Il suo territorio corrisponde alle prime balze
terrazzate a vigneto, prima dolcemente poi sempre più aspramente,
sulla destra del fiume Toce.
Nel comune sono presenti le frazioni di Majachina, Casoli e
Seslera ed anche l’ormai soppresso comune di Cimamulera che a sua
volta comprendeva altre dodici piccole frazioni : Chiesa, Croppala,
Mezzamulera, Mairazzi, San Giuseppe, Piana, Apri, Colletto, Gozzi di
Sotto, Gozzi di Sopra, Morgolo e Miggianelle.
Il territorio dell’ossola inferiore condivide con Piedimulera
diverse vicende storiche, prima dipendono da Pieve Vergonte, sino al
1328 e poi da Vogogna. Terminato il riferimento territoriale civile
con Pieve Vergonte, vi sopravvisse però quello religioso tanto che
entrambe le chiese di Cimamulera e Piedimulera, sorte in epoca
medioevale, quali cappelle dipendenti da quelle pieve, poterono
distaccarsene, per assumerne dignità di parrocchie, nel 1542 la
prima e nel 1763 la seconda.
Il centro storico del borgo di Piedimulera è caratterizzato dalla
presenza di numerosi edifici risalenti al sei-settecento che
testimoniano l’importanza che questo luogo ha assunto nei secoli
quale centro di commerci tra le genti ossolane e quelle della Valle
Anzasca.
Tra queste costruzioni civili spicca il Palazzo Testoni il cui
principale elemento costruttivo originario è un forte torrione a
pianta quadrata. Edificato nel 1595 ad opera di Desiderio Ferrerio
probabilmente allo scopo di controllare la mulattiera che conduceva
in Valle Anzasca. Un secolo dopo il torrione venne trasformato dalla
famiglia Testoni nel nobile palazzo quale è oggi, pregevole per i
ricchi saloni decorati con stucchi e pitture.
Nel centro storico del paese sorge la Parocchiale dei Santi
Giorgio e Antonio Abate. L’edificio è organizzato in una navata
unica di stile classico tra il 1785 ed il 1790. Alla stessa epoca
risale anche il campanile che l’affianca : costruito nel 1792, venne
poi sopraelevato nel secolo successivo.
All’interno della chiesa sono conservati interessanti dipinti,
opera del pittore Lorenzo Peretti, fra cui un affresco raffigurante
il Martirio di San Giovanni Nepomuceno, oltre a una tela di autore
ignoto raffigurante Cristo morto.
A differenza di Piedimulera, tipico borgo di fondovalle,
Cimamulera sorge in posizione elevata sul ciglio della rupe Mulera.
Ha sempre legato la sua vita all’agricoltura montana,
all’allevamento e all’attività boschiva. Come nel capoluogo è
presente un’antica torre, recentemente trasformata in abitazione
civile. Si tratta di una parte del più ampio complesso difensivo,
costituito appunto da torri di segnalazione che sin dal Medioevo era
stato predisposto lungo l’intero sviluppo della Val d’Ossola.
A Cimamulera la Parrocchiale di Sant’Antonio Abate si compone di
una navata centrale e di due piccole navate laterali. Venne
costruita nella prima mentà del Seicento e successivamente ampliata
nel 1707 per meglio far fronte alle esigenze del culto. A questa
chiesa è legata una vicenda curiosa che ha interessato le cronache
del XIX secolo, quando Francesco Grignaschi, parrocolo di Cimamulera,
autoproclamatosi novello Messia diede vita a una setta religosa
composta prevalentemente da donne, detta dei grignaschi. Convinto
che sarebbe stato crocefisso, nella realtà, era il 1850, finì
scomunicato e condannato a dieci anni di prigione.
Se l’attività economica prevalente di Piedimulera è tuttora
l’agricoltura di montagna accompagnata da fenomeni sempre più
crescenti di pendolarismo verso le industrie ossolane, diversamente
è avvenuto per la frazione di Cimamulera. La singolare collocazione
geografica della frazione posta all’imbocco della Valle Anzasca ha
favorito lo sviluppo di attività commerciali, mentre la vicinanza di
due poli industriali di Pieve Vergonte e Villadossola ha contribuito
alla crescita di piccole industrie e di attività artigianali di cui
è recente la formazione di un’area attrezzata.
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