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Germagno

Germagno (in piemontese e lombardo Germagn) è un
comune di 204 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.
Secondo alcuni autori, il toponimo attesta
l'insediamento di popolazioni "germaniche". Effettivamente alpigiani
walser, provenienti da Ornavasso nella bassa Valdossola,
scavalcarono il crinale del Monte Massone che divide la valle Strona
dalla Valdossola, e si stabilirono su questo versante della
montagna.
Secondo altri autori, pur non suffragata da riscontri storici, il
nome di Germagno deve la propria origine alla definizione latina di
Germen magnum, copiosa germinazione, forse allusiva della ricchezza
dei campi e dei pascoli che si estendevano tutt'intorno al villaggio
di un tempo. Questa teoria è riferita alla scritta che accompagna lo
stemma affrescato sulla facciata della casa comunale e porta sul
cartiglio l'elegante distico: GERMEN MAGNUM Germina magna paris,
Germanium; dicito quaeso, Dixeris acquo num numinie? Vera punto. -
Germagno, tu produci grandi germogli; dimmi di grazia, se poi
chiamato con giusto nome? Lo credo. - Per tutto il medio evo la
storia della valle Strona (e quindi di Germagno) è strettamente
legata alla vicenda dei "Signori di Crusinallo".
Questi discendevano da un ramo della famiglia dei Conti di Castello,
nobili franchi che avevano parecchi feudi nell'alto novarese
dall'epoca carolingia (sec. IX).
Le Sanguinose guerre tra il Comune di Novara e quello di Vercelli,
sec. XIII, travolgono i Signori di Crusinallo, costretti a cedere
tutte le loro terre al Comune di Novara. Dall'elenco dei luoghi,
contenuto nella convenzione del 21 agosto 1221, risulta citato
Germagno con Loreglia e Luzzogno.
Urna di Ceramica del II Sec - Ft. Associazione Archeologica
Culturale F. Pattorini Evidentemente erano le comunità organizzate
della valle Strona, almeno di quella parte sotto il dominio dei
Crusinallo. Nel 1397, tutta la pieve è conquistata da Gian Galeazzo
Visconti, ed entra a far parte del grande Ducato di Milano ed
aggregata alla Contea di Angera, Nell'anno 1397, si conclude anche
la lunga lite che aveva opposto i comuni di Germagno e di Omegna per
definire i confini dei rispettivi territori.
La pergamena di transazione, conservata nell'archivio storico di
Omegna (vol. 1-1, cartella 29, n° 4), è l'atto più antico in cui un
paese della valle compare come comune. Il documento ha grandissima
importanza storica perché certifica la costituzione di Germagno in
comunità autonoma dal XIV secolo.
I rapporti tra i valligiani e Omegna erano mal sopportati, quando
scendevano al mercato del giovedi dovevano pagare la tassa per
posare le mercanzie (terratico) ed una maggiorazione sul prezzo del
sale, perché considerati "foresi", ossia non residenti nel borgo.
I valstronesi tentarono di andare al mercato di Orta ma ne furono
impediti dagli uomini di Omegna. Scoppiò un tafferuglio (mercoledi
29 aprile 1542) seguito da una missione punitiva da parte degli
abitanti di Omegna, che avevano assoldato pure una banda di cento
uomini.
I soldati dovevano mettere a ferro e fuoco Luzzogno, il centro più
importante della valle e che già godeva di autonomia religiosa. La
spedizione non sorti effetto perché "fra Guglielmo di Germagno
avverti quei di Luzzogno".
Urna di Ceramica del II Sec - Ft. Associazione Archeologica
Culturale F. Pattorini Insomma, Germagno, pur trovandosi confinante
con Omegna, si sente parte integrante della valle Strona e ne segue
il destino e la storia. Ma la peculiarità di Germagno sta
nell'architettura delle sue più antiche abitazioni, aperte nella
facciata da ordini di loggiati sovrapposti.
Una consuetudine architettonica che, pur essendo diffusa in tutto il
bacino del lago d'Orta e nella contigua val Sesia, trova proprio nel
territorio di Germagno il suo esempio più rimarchevole nella
cosiddetta "Cajascia".
Al XVI secolo, insieme all'autonomia ecclesiastica decretata dal
vescovo novarese Morone, risale anche la ristrutturazione e
l'ampliamento dell'antico oratorio romanico.
E' appunto a seguito di questi lavori che la Chiesa di San
Bartolomeo ha assunto l'attuale conformazione a due navate.
All'esterno è affiancata da una torre campanaria, caratterizzata
dall'alta guglia.

LINK :
http://www.comune.germagno.vb.it/ |