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Craveggia

Craveggia (in piemontese Cravegia) è un comune di 762 abitanti della
provincia del Verbano Cusio Ossola.
E' uno dei borghi più pittoreschi della Val Vigezzo ed è famoso per
i suoi innumerevoli camini in pietra che svettano sopra i tetti in
beole delle case. In passato gli alti camini erano considerati
simbolo di ricchezza delle famiglie borghesi del luogo che facevano
a gara per chi ne costruiva di più imponenti e numerosi.
Craveggia (C.A.P. 28852) appartiene alla provincia
di Verbano-Cusio-Ossola e dista 63 chilometri da
Verbano-Cusio-Ossola, capoluogo della omonima provincia.
Craveggia conta 762 abitanti (Craveggiesi) e ha una superficie di
36,4 chilometri quadrati per una densità abitativa di 19,86 abitanti
per chilometro quadrato. Sorge a 889 metri sopra il livello del
mare.
Cenni anagrafici: Il comune di Craveggia ha fatto registrare nel
censimento del 1991 una popolazione pari a 762 abitanti. Nel
censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 723
abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione
percentuale di abitanti pari al -5,12%.
Gli abitanti sono distribuiti in 330 nuclei familiari con una media
per nucleo familiare di 2,19 componenti.
Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i
750 e i 2.551 metri sul livello del mare.
Bagni di Craveggia
Bagni di Craveggia (anticamente Acquacalda) è una
frazione di Craveggia nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Si
trova in Valle Onsernone, ed è attraversata dal torrente Isorno.
Deve il proprio nome a una fonte d'acqua termale a 28° C.
La frazione è assimilabile a un'enclave: per raggiungerla, infatti,
è necessario entrare in Svizzera percorrendo l'intera Valle
Onsernone fino a Spruga e da qui coprire un ultimo tratto a piedi.
La fonte termale si trova appena al di là del confine svizzero. Il
Consorzio Strada Spruga-Bagni di Comologno assieme al Consiglio
Federale Svizzero, attraverso finanziamenti del Canton Ticino, ha
curato la costruzione di un nuovo ponte pedonale transfrontaliero
tra il Bagni di Craveggia e Spruga in sostituzione di quello
realizzato negli anni ’30 ripetutamente danneggiato da detriti di
valanga. Ciò ha permesso il ripristino del collegamento tra Italia e
Svizzera e reso possibile l’accesso alle fonti termali dal
territorio elvetico.
Storia
Compresa nel territorio italiano perché i pascoli circostanti
appartenevano ai contadini della val Vigezzo, nel 1823 vide
l'apertura dell'Albergo stabilimento dei Bagni di Craveggia. Il
complesso fu devastato da un incendio nel 1881: ricostruito, fu
nuovamente distrutto da una valanga nel 1951 e da allora lasciato in
rovina.
Il 18 e il 19 ottobre del 1944, la cosiddetta Battaglia della
Frontiera vide contrapporsi 200 militi della Folgore e della Xª
Flottiglia MAS ad alcune decine di partigiani in fuga dalla val
d'Ossola, giunti a Bagni di Craveggia, insieme a circa 250 civili,
per riparare in Svizzera.
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