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Caprezzo

Caprezzo (in piemontese Cravess) č un comune di 177 abitanti della
provincia del Verbano Cusio Ossola. Parte del suo territorio č
compresa nel Parco Nazionale della Val Grande.
Caprezzo (C.A.P. 28815) appartiene alla provincia di
Verbano-Cusio-Ossola e dista 8 chilometri da Verbano-Cusio-Ossola,
capoluogo della omonima provincia.
Caprezzo conta 177 abitanti (Caprezzesi) e ha una superficie di 7,3
chilometri quadrati per una densitā abitativa di 24,25 abitanti per
chilometro quadrato. Sorge a 530 metri sopra il livello del mare.
Il municipio č sito in Via Vico 8, tel. 0323 559135, fax. 0323
559135.
Cenni anagrafici: Il comune di Caprezzo ha fatto registrare nel
censimento del 1991 una popolazione pari a 165 abitanti. Nel
censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 177
abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione
percentuale di abitanti pari al 7,27%.
Gli abitanti sono distribuiti in 84 nuclei familiari con una media
per nucleo familiare di 2,11 componenti.
Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i
388 e i 1.564 metri sul livello del mare.
L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.176
metri.
Dopo la caduta dell'impero romano d'occidente e l'inizio delle prime
strutture feudali, i poteri che si andavano affermando in Italia
fino a quello longobardo, attraverso i loro feudatari e vassalli,
controllavano le terre della valle Intasca ottenendo tributi e
prestazioni lavorative.
Con la disgregazione del sistema feudale, gli abitanti collinari e
montani si trasformavano in comunitā autogestite, attraverso proprie
leggi , con un'economia che si fondava sull'agricoltura e
sull'allevamento: questo tipo di societā viene detta civiltā rurale
montana.
Caprezzo, anticamente detto Capricium, Cavretium, Capretium, faceva
parte della "Comunitā della Vallintrasca", comunitā giā nominata in
una carta del 946 che comprendeva parecchi paesi sulla riva del lago
con capoluogo Pallanza e poi Intra. Essa fu soggetta al Contado di
Angera, alla cittā di Novara e poi al Ducato di Milano. Era divisa
in quattro Degagne: Caprezzo apparteneva a quella di S. Pietro, che
fu data in feudo ai Borromeo , fino al 1797.
II paese era diviso in due parti: Vico e Corte, la prima era libera
e indipendente, mentre la seconda era abitata dai servi. Le
condizioni di vita erano povere e le abitazioni modeste, i tetti
erano coperti di paglia e solo successivamente si usarono le piode.
L'economia si basava sull'agricoltura (coltivazione della vite e
della canapa) e la vendita di prodotti in eccedenza: castagne, noci
e legname da ardere. Anche l'allevamento ovino e bovino ebbe la sua
parte, in paese era presente una Latteria Sociale fondata nel 1876.
Furono parecchi gli abitanti che nel corso degli anni migrarono in
cerca di lavoro verso le cittā, ma anche all'estero in Francia e in
Svizzera.
Paese dell'entroterra verbanese č, del Parco Nazionale della Val
Grande, la porta delle "Stelle", attraverso la quale si entra in una
pineta ampia che si estende sino ai 1500m. del Rifugio di Pian
Cavallone. Ottime le condizioni climatiche grazie all'influsso
termico del Lago Maggiore.
E' interessante vedere: la Chiesa di S: Bartolomeo (1600), la Via
Crucis (1750) che in mezzo ad un parco di castagni porta ad una
Chiesetta detta della" Madonnina". Merita una visita anche la Cā
Buruss del 1600, tipica costruzione con tre ordini di lobbie in
legno, situata in piazza Maddalena.
Attraversa il paese la "via alle Fonti" in porfido e ciottoli di
fiume, che unisce due caratteristici lavatoi in sasso del 1885. La
Biblioteca Civica č situata in una costruzione tipica, completamente
ristrutturata, adiacente alla torre campanaria, e sopra le antiche
prigioni; offre piacevoli letture e funge da punto informazioni. Il
paese č l'ideale per un turismo di tipo escursionistico, montano e
familiare. C'č la possibilitā di soggiornare in loco in un
accogliente Bed &Breakfast "villa Pepa", di mangiare presso il
"Circolo", comunque la distanza da Verbania č di soli 10 km.

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