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Calasca Castiglione

Calasca-Castiglione (in piemontese Calasca e Castioj) è
un comune di 760 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.
I due borghi vennero riuniti in un unica entità
amministrativa nel 1928, e hanno conservato la loro fisionomia
originale di distinti borghi di montagna posti lungo la Valle
Anzasca, sulla sponda sinistra del torrente Anza
La sede comunale si trova nella frazione di
Antrogna, già capoluogo della presistente comune autonomo di Calasca.
Le Chiese e i Monumenti
Ad Calasca si trova la Parrocchiale di Sant’Antonio Abate. E’ un
edificio a tre navate, sormontato da una grande cupola e, nella sua
facciata composto da cinque arcate di un massicio pronao. Databile
alla fine del XVIII secolo e si caratterizza per le dimensioni
davvero inconsuete per una chiesa di montagna : per questo motivo è
conosciuta come la cattedrale fra i boschi
Sempre in territorio di Calasca vi è il Santuario
della Madonna della Gurva, una chiesetta eretta nel 1641 sopra un
enorme masso a strapiombo su una forra del torrente Anza. Il
santuario si vuole edificato intorno ad un immagine della Vergine,
affrescata in epoche remote su di un piccolo muro lì esistente.
In Calasca, proprio all’inizio dell’abitato,
vicino alla strada principale che unisce il paese alla strada del
fondo valle , sorge la signorile ‘Villa Belli, dimora di un’illustre
famiglia calaschese ricordata per aver dato i natali al fisico
Giuseppe Belli e al deputato, nonché benefattore, Giovanni Belli.
La Milizia
I festeggiamenti solenni, parte di una antica tradizione, che si
svolgono in occasione della ricorrenza dell’Assunta, il 15 agosto di
ogni anno, vedono la partecipazione della Milizia Tradizionale di
Calasca. Si tratta, al pari di quella del borgo di Bannio di una
Milizia Territoriale di origine spagnola , nata nel XVII secolo, che
si è conservata nei secoli adattandosi ai governi e alle successive
dominazioni. Le uniformi attuali, come pure gli armamenti, sono di
origine napoleonica , mentre la funzione del corpo armato, avendo
ormai perso ogni connotazione guerresca , ha assunto ovviamente il
carattere di richiamo folkloristico nelle consolidate ricorrenze
paesane e di partecipazione festosa in manifestazioni anche al di
fuori del territorio ossolano.
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