LUCE: Medio - forte, mai sole diretto
TERRENO: Grossolano con molta torba. Il fondo del vaso va riempito per un
terzo di materiale drenante
IRRIGAZIONI: Evitare i ristagni d'acqua. In inverno moderare l'apporto
idrico
CURE COLTURALI: Irrorare quotidianamente la chioma. Concimare ogni 2
settimane durante l'estate. Rinvasare ogni 2-3 anni
CURIOSITÀ: Se la pianta arrotola le foglie significa che l'umidità
dell'aria è insufficiente e la posizione è troppo calda
AVVERSITÀ: Afidi - Cocciniglie -Mosca bianca
ERRORI DI COLTIVAZIONE
Bordi fogliari ingialliti: l'aria è troppo secca o la pianta è stata sottoposta
a correnti d'aria. Assenza di fiori: la pianta non è concimata adeguatamente.
Fiori accartocciati: l'ambiente è troppo secco. Nebulizzare le foglie, ma non i
fiori.

Un sistema originale per coltivare l'Anturio viene dagli olandesi, che hanno
sviluppato la coltivazione di questa pianta in un calice di vetro, abbinato alla
Bromeliacea epifita Tillandsia Usneoides. Sul fondo del calice viene disposto
uno strato di argilla espansa sul quale viene appoggiato l'Anturio completo del
pane di terra, ma senza vaso. Attorno alla base della pianta viene, infine,
collocata la vegetazione ricadente della Tillandsia, i cui fusti squamosi
formano ciuffi grigiastri simili a muschio. La coltivazione dell'Anturio viene
effettuata come in un vaso normale, con il vantaggio di semplificare le
irrigazioni, da eseguire quando il pane di terra attraverso il vetro appare
asciutto (più chiaro), aggiungendo acqua fino a bagnare completamente l'argilla.