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Alcune curiosità sui nostri amici animali che vivono nei nostri
magnifici luoghi,in italia e nel Mondo!
Tuttavia,rendiamoci anche conto,che grazie a uomini senza scrupoli,molte
di queste specie sono in via d'estinzione!!

Rospo smeraldino
Il maschio del rospo smeraldino,
Bufo viridis, comune in tutta
Europa, non appena si trova nelle
vicinanze di specchi d'acqua
incomincia a cercare una compagna. I
maschi alternano i loro richiami,
ognuno aspettando il proprio turno.
I loro gracidii, grazie a una sacca
d'aria tre volte più grande della
loro testa, possono essere uditi a
un chilometro e mezzo di distanza.
Le femmine depositano le uova
nell'acqua salmastra, fatto
abbastanza insolito in quanto le
uova dei rospi e delle rane non
possono svilupparsi in presenza
della minima salinità.
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Saiga
Il naso vistosamente dilatato della
saiga, Saiga tatarica, è un segno di
adattamento al freddo della steppa
russa e dell'altopiano tibetano.
L'ampia cavità nasale le permette di
riscaldare l'aria prima di
immetterla nei polmoni. La saiga si
muove di continuo in branchi
numerosi alla ricerca di cibo ed è
estremamente sensibile ai
cambiamenti del tempo atmosferico,
così, quando la temperatura scende
sotto zero, emigra istintivamente
contro vento, sapendo di dover
attraversare il fronte gelido o
morire per mancanza di cibo.
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Salamandra gigante del
Giappone
Questo anfibio, che può raggiungere
1,5 m di lunghezza e 40 kg di peso,
è così grosso che in Giappone è
catturato con lenza e amo. La
salamandra gigante, Andrias
japonicus, vive nei fiumi e nei
corsi d'acqua, uscendo in cerca di
cibo durante la notte. Può
raggiungere i 50 anni di età e
possiede sia branchie interne sia
polmoni.
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Salmone rosso o dal dorso
azzurro
L'Oncorhynchus nerka, dal colore
verde-azzurro, trascorre buona parte
della sua vita adulta nell'oceano,
trasferendosi in estate nell'acqua
dolce dei fiumi per deporre le uova.
Dotato di un odorato finissimo, il
pesce che depone le uova è in grado
di ritornare esattamente sul luogo
della schiusa, anche se questo si
trova migliaia di chilometri a monte
della foce del fiume. Durante la
posa i maschi subiscono un
incredibile cambiamento di colore.
La testa diventa verde, il corpo
rosso vivo e le pinne caudali
giallo-verdi. Come gli altri
salmonidi, l'adulto muore poco dopo
la posa. Questa specie si trova nei
Paesi affacciati sul Pacifico (dal
Giappone settentrionale al Mare di
Bering e alla California
meridionale). La costruzione di
dighe, il trasporto dei tronchi via
acqua, l'inquinamento e la pesca
eccessiva hanno provocato un calo
del numero di questo tipo di
salmone.
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Scarabeo dorato
Questo scarabeo, Plusiotis
resplendens, dotato di brillanti
colori metallici, è probabilmente
uno degli insetti più attraenti del
mondo. Va alla ricerca di cibo di
notte nelle foreste dell'America
Centrale.
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Sciuride europeo
Conosciuto nell'America
settentrionale con il nome di "sciuride",
lo sciuride europeo, Citellus
citellus, è presente nell'Europa
Orientale dove vive in colonie e
scava elaborate tane. I suoi
lunghissimi tunnel possono
danneggiare dighe e sistemi irrigui,
ma la sua opera di scavo può
risultare utile agli agricoltori
perché "ara" il suolo. L'estrema
mobilità dei suoi occhi gli consente
di sfuggire ai suoi principali
nemici, gli uccelli rapaci. Molto
attivo il mattino e la sera, lo
sciuride europeo va in letargo
durante l'inverno. Quando una
famiglia di sciuridi abbandona la
tana per andare a procurarsi il
cibo, una sentinella resta di
guardia ed emette strida acute per
segnalare un possibile pericolo. |
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Scoiattoli volanti del Nord
Lembi di pelle che si allungano tra
gli arti anteriori e posteriori
permettono a questo "paracadutista"
di planare tra gli alberi. Lo
scoiattolo volante, Glaucomys
sabrinus, passa gran parte della sua
vita sugli alberi, dove raccoglie
noci, frutta e gemme e nidifica tra
i rami. Per spostarsi, si arrampica
in cima a un albero e salta
nell'aria, quindi apre le zampe con
le membrane distese per planare,
atterrando infine dolcemente su un
tronco vicino. Nonostante il freddo
rigido in gran parte del suo habitat
naturale, che si estende dall'Alaska
sudorientale a tutto il Canada, ai
monti Appalachi e alla parte
occidentale degli Stati Uniti
d'America, questo scoiattolo non si
iberna.
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Scoiattolo comune
Lo scoiattolo, Sciurus vulgaris, è
un agile acrobata, in grado di
balzare tra rami distanti l'uno
dall'altro anche 4 m. È solito
costruire diversi rifugi in alberi
contigui e in uno di essi accudisce
i piccoli. Diffuso in Europa e Asia,
lo scoiattolo comune non conserva le
noci in un unico grande
nascondiglio, ma preferisce
sotterrarle una a una nel terreno.
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Scricciolo dei cactus
Uccello instancabile, lo scricciolo,
Campylorhynchus brunneicapillus,
vola di roccia in roccia alla
ricerca di insetti nascosti sotto
croste di fango. Con i suoi 20 cm di
lunghezza è il più grande esemplare
della specie. Per i maschi la
costruzione del nido rappresenta uno
strumento di corteggiamento e
conquista delle femmine. Del resto
il nido non è soltanto il luogo in
cui nascono e crescono i piccoli,
bensì la dimora permanente di questi
volatili che popolano le regioni
temperate degli Stati Uniti
d'America sudoccidentali.
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Stambecco siberiano
Questo stambecco selvatico dell'Himalaya,
Capra ibex sibirica, è diffuso anche
ad altitudini superiori ai 5000 m.
Si sposta in genere in branchi che
vanno dai 20 ai 40 esemplari, ma che
possono raggiungere e superare i 200
esemplari negli spostamenti verso
nuovi terreni da pascolo. Lo
stambecco usa le corna lunghe e
nodose per lottare con altri suoi
simili e per respingere gli attacchi
di leopardi, lupi e orsi. Un maschio
adulto può pesare fino a 130 kg.
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Sula dai piedi azzurri
Questo uccello goffo sulla terra si
trasforma in un abile nuotatore
sott'acqua. La sula, Sula nebouxii,
si tuffa da 30 m, grazie al collo e
al capo robusti in grado di
ammortizzare l'impatto con l'acqua,
ed è solita afferrare il pesce
quando è ancora fuori dall'acqua,
non durante l'immersione, mentre le
ali e le zampe palmate le servono
per nuotare dopo aver catturato la
preda. Nidifica sul terreno lungo la
costa che si estende dalla
California al Perù, ma è
maggiormente diffusa nelle Galápagos.
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Takahe
Le isole remote, sulle quali non
vivono predatori e in cui il cibo è
abbondante durante tutto l'anno,
sono state spesso elette a dimora
dagli uccelli. Con il passare del
tempo queste specie, non dovendo
muoversi alla ricerca di cibo o
difendersi da eventuali nemici, si
sono progressivamente evolute
adattandosi ad abitudini terrestri.
La Nuova Zelanda possedeva in
passato molte varietà di uccelli
inabili al volo, ma i primi uomini
trasferitisi sull'isola hanno dato
la caccia a molte di esse, tra cui
la famosa moa gigante, fino alla
loro estinzione. Il takahe,
Porphyrio mantelli, è un uccello di
grandi dimensioni che non vola,
simile al porciglione e al re di
quaglie. Si pensava che questa
specie fosse stata completamente
distrutta, ma nel 1848 ne venne
ritrovato uno stormo superstite nei
territori erbosi delle montagne
presso la punta meridionale
dell'Isola del Sud.
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Talpa marsupiale
La talpa marsupiale, Notoryctes
typhlops, vive nei deserti
dell'Australia centrale, dove
"nuota" nella sabbia remando con gli
arti anteriori dotati di artigli
larghi e piatti che usa come
palette. Questa sua andatura
sotterranea ricorda a prima vista
quella della talpa dorata
dell'Africa, sebbene le due specie
abbiano ben poco in comune. Piccolo
animale dal corpo robusto, la talpa
marsupiale presenta uno scudo nasale
corneo estremamente resistente alle
abrasioni e una corta coda coriacea.
Privo di occhi e di padiglioni
auricolari, questo animale è
comunque in grado di individuare
abilmente bruchi, larve di
coleotteri e di insetti grazie al
suo sviluppatissimo olfatto e alla
capacità di avvertire gli
spostamenti della preda tramite il
movimento della sabbia.
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Tamia orientale americano
Il Tamias striatus, un roditore
lungo 25 cm compresa la coda, con
pelliccia fulva e striscia dorsale
nera, costruisce tane ai piedi degli
alberi, andando in profondità, con
un elaborato sistema di gallerie che
possono raggiungere un'estensione di
9 m. Sebbene sia un abile
arrampicatore, il tamia orientale
americano vive principalmente a
terra. Trascorre le sue giornate
alla ricerca di cibo nelle aziende
agricole e nei campi degli Stati
Uniti d'America orientali, si nutre
di semi, bacche e germogli che
accumula in grandi sacche nelle
guance e che in parte immagazzina
per l'inverno. Per evitare il
freddo, il tamia orientale va in
letargo nei mesi freddi.
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Tartaruga delle Galápagos
Il Geochelone elephantopus, una
testuggine di 272 kg delle Galápagos,
vive principalmente nei territori
vulcanici caldi e secchi vicini
all'oceano e si sposta per le
colline interne in cerca di acqua e
cibo, lungo percorsi stabiliti da
migliaia di anni. La specie rischia
oggi l'estinzione, giacché
sopravvivono solo 15.000 esemplari
delle originarie 250.000 tartarughe
delle Galápagos.
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Tartaruga verde marina
La tartaruga verde marina, Chelonia
mydas, che si nutre principalmente
di fitoplancton e alghe, è una
specie tropicale vegetariana che
raggiunge solitamente una lunghezza
di 1,25 m e un peso di 135 kg.
Diffuso da oltre 150 milioni di anni
nell'Oceano Atlantico occidentale,
dal settore meridionale del New
England al sud del Brasile, questo
rettile è attualmente in via
d'estinzione a causa dell'attiva
caccia cui è sottoposto e per il
degrado dei litorali che
custodiscono il suo habitat. Anche
le sue uova sono illegalmente
raccolte e le sue carni sono più
apprezzate di quelle di qualsiasi
altra tartaruga marina: ai tropici
la zuppa di tartaruga verde è un
piatto tipico, ma è anche una delle
maggiori minacce alla sua
sopravvivenza.
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Tessitore dalla testa rossa
Nella savana africana, il maschio
dell'uccello tessitore, Anaplectes
rubriceps è un costruttore frenetico
e si serve di strisce lunghe 60 cm,
ricavate dalle fronde delle palme,
per costruire nidi elaborati. Il
nido, di forma arrotondata con la
caratteristica entrata a imbuto,
pende dai rami e offre una
eccellente protezione dai nemici.
Dopo aver terminato la costruzione
del nido, il maschio si dondola
accanto all'entrata per attirare le
femmine.
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Testuggine delle Aldabra
L'esemplare raffigurato è uno degli
ultimi rimasti della sua specie.
Questi rettili nascevano un tempo in
30 isole circa dell'Oceano Indiano e
ora si trovano solo sulle Aldabra
meridionali, nelle Seychelles.
Altrove furono uccise direttamente,
o il loro habitat fu distrutto. Le
testuggini più giovani erano
mangiate dagli animali domestici
oppure dovevano competere con quelle
adulte per procacciarsi il cibo. La
testuggine vegetariana diventa molto
grossa rispetto alle altre
tartarughe. Alcune misurano 1,2 m di
lunghezza e pesano 136 kg.
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Tinamo crestato
A differenza di gran parte degli
uccelli, nel tinamo, Eudromia
elegans, è il maschio che si occupa
della cova delle uova e quindi dei
piccoli. Dopo aver costruito un nido
nel terreno, cerca una femmina, che
depone uova dal guscio lucido. Il
tinamo vola di rado e, se
minacciato, preferisce nascondersi.
Quando vola si scontra spesso con
rami e muri, ferendosi o addirittura
morendo. E nativo della pampa
dell'America Meridionale.
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Topo delle piramidi del
deserto
Simile a un canguro in miniatura,
questo roditore di color marrone si
è adattato alla vita nel deserto e
popola alcune aree dell'Asia e
dell'Africa. Nei mesi più piovosi si
nutre di radici, ma durante i
periodi di siccità può vivere di
semi secchi, senza bere per oltre
tre anni, per cui le sue urine sono
altamente concentrate. Quando la
temperatura è molto elevata, il topo
delle piramidi, Jaculus jaculus,
resta nel suo cunicolo, ostruendone
l'ingresso per non lasciar passare
il calore. Le sue lunghe zampe
posteriori permettono a questo
animale di saltare 3 m in un solo
balzo e di raggiungere la velocità
di 24 km l'ora.
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Tucano toco
Il poderoso becco di colore giallo
brillante di questo uccello
sudamericano contribuisce a
spaventare e a indurre alla fuga i
predatori, tra cui i falchi. Il
tucano toco, Ramphastos toco, è
estremamente giocherellone, fa la
scherma con il becco o lo batte
contro i tronchi degli alberi. Si
sposta attraverso i terreni boscosi
dalla Guyana all'Argentina, in
stormi composti al massimo da una
dozzina di uccelli, nutrendosi di
frutta e insetti e nidifica nelle
cavità degli alberi. |
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Uccello azzurro montano
L'uccello azzurro montano, Sialia
currucoides, si differenzia per il
colore blu da quello col petto rosso
dell'America settentrionale e
dell'America Centrale. Nidifica su
abeti e pioppi nei monti degli Stati
Uniti d'America occidentali. In
estate preferisce altitudini
superiori ai 1500 m ed è stato
avvistato fino a 3700 m.
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Uromastice a coda spinosa
La grassa coda munita di spine di
questa lucertola è una prelibatezza
per i beduini dell'Africa
Settentrionale. L'uromastice a coda
spinosa, Uromastix acanthinurus,
vive nel Sahara e, a differenza di
molti altri abitanti del deserto, è
attivo durante il giorno, anche se
non compie grandi movimenti. Gli
esemplari adulti sono vegetariani,
mentre i piccoli in fase di crescita
si nutrono di insetti.
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Varano di Komodo
Alcuni esemplari di Varanus
komodoensis, anche noto come drago
di Komodo, possono misurare 3 m di
lunghezza dal muso alla punta della
coda e arrivano a pesare fino a 54
kg. Sebbene non assomiglino poi
molto ai mitici draghi delle favole
e siano solitamente timidi e
solitari, si ha notizia di esemplari
aggressivi che hanno attaccato e
ucciso degli esseri umani. Quasi
esclusivamente carnivori, sono
avversari formidabili delle loro
prede: daini e cinghiali. I quasi
5000 esemplari sopravvissuti vivono
liberi su sei piccole isole
dell'Indonesia, tra cui l'isola di
Komodo che dà il nome alla specie.
Le minacce principali al Varanus
komodoensis sono la caccia e la
distruzione del suo habitat. Il
Parco nazionale di Komodo, dove
vive, è stato designato WHS (World
Heritage Site, luogo patrimonio
dell'umanità) nel 1991.
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Visaccia
La coda della visaccia, Lagostomus
maximus, roditore simile al
coniglio, originario delle pianure
dell'Argentina, si stacca con
facilità, consentendogli di sfuggire
alla cattura. La visaccia, che
raggiunge una lunghezza di 61 cm,
vive in gruppi di circa 50 esemplari
in tunnel scavati appena sotto la
superficie del suolo; è cacciata
dall'uomo perché i cunicoli che
costruisce sono pericolosi per i
cavalli e la sua urina acida
distrugge l'erba dei pascoli.
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Vombato dal naso peloso
dell'emisfero sud
Il vombato dal naso peloso,
Lasiorhinus latifrons, in alcuni
periodi dell'anno non riceve acqua
ed energia sufficienti dall'erba di
cui normalmente si nutre. Questo
alimento infatti stagionalmente, non
solo si impoversice d'acqua e di
proteine, ma diventa più ricco di
silicio abrasivo, dannoso per la
dentatura del vombato. Vivendo
nell'arida savana del sud
dell'Australia non ha grosse
disponibilità d'acqua, ma è in grado
di diminuire la sudorazione,
ritirandosi durante il giorno nella
sua tana relativamente umida. I suoi
denti, che per fronteggiare i danni
provocati dal silicio crescono
continuamente, triturano l'erba
molto finemente, mentre l'intestino
ne ricava tutte le possibili risorse
energetiche.
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Wallaby
Il wallaby, Lagorchestes hirsutus,
era un tempo molto diffuso nelle
pianure sabbiose dell'Australia
centrale e occidentale, dove gli
aborigeni per cacciarlo appiccavano
regolarmente il fuoco alle praterie
di spinifex. Provocando incendi
frequenti e circoscritti, non si
danneggiavano le diverse specie
vegetali. Quando gli europei
allontanarono gli aborigeni dal loro
territorio gli incendi diminuirono,
ma la vegetazione divenne più
omogenea e ciò causò una diminuzione
nel numero di wallaby, privati del
cibo e dei rifugi e resi preda dei
gatti e delle volpi introdotti dagli
europei. Le isole Bernier e Dorre,
nell'Australia occidentale, sono
attualmente gli unici luoghi abitati
dagli esemplari sopravvissuti.
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