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..:: AMICI ANIMALI

 

 

 

Alcune curiosità sui nostri amici animali che vivono nei nostri magnifici luoghi,in italia e nel Mondo!

Tuttavia,rendiamoci anche conto,che grazie a uomini senza scrupoli,molte di queste specie sono in via d'estinzione!!

 

Cervo giapponese
Questo robusto cervo maculato, Cervus nippon, è ormai raro nel suo habitat originario, in Cina e in Giappone, ma prospera nelle pasture tra le foreste e le montagne dell'Europa, dove di notte esce a pascolare. Pesa fino a 110 kg e, poiché non sopporta la neve perenne, evita le zone dell'estremo Nord e i monti troppo elevati.
Cervo nobile
Il cauto e vigile elafo, Cervus elaphus, è riuscito a sopravvivere nelle foreste dell'Europa e dell'Asia, creando un insediamento che è il più grande tra la specie dei cervidi. Dotato di lunghe zampe e di coda rossiccia, possiede udito e vista eccezionali. Il maschio, che può raggiungere i 230 kg, in primavera perde le spesse corna ramificate, che poi ricrescono più vellutate all'inizio dell'estate. In luglio il rivestimento vellutato cade e le corna assumono una maggiore consistenza.
Cicogna bianca orientale
Questo gigante dell'aria è alto più di un metro e può volare a una velocità di ben 77 km all'ora durante la migrazione. La cicogna bianca orientale, Ciconia boyciana, abita le aperte campagne e le foreste dell'India e del Sud-Est Asiatico, nutrendosi principalmente di pesci, rane, serpenti e piccoli roditori. La scomparsa del suo habitat, l'eccessiva caccia e l'avvelenamento da pesticidi sono le cause principali dell'estinzione della cicogna.
Cigno selvatico
Elegante nell'acqua, il pesante cigno selvatico, Cygnus cygnus, necessita tuttavia di lunghi tratti di acque aperte per alzarsi in volo o atterrare e anche nel volo non è particolarmente agile. Diffuso nelle regioni settentrionali dell'Europa e in Asia, il suo richiamo in volo è simile al suono di un corno da caccia. Si ciba principalmente di piante acquatiche, ma gradisce anche girini e piccoli pesci e talvolta cerca cibo sulla terraferma.
Cincillà dalla coda lunga
Questo piccolo roditore dalla pelliccia straordinariamente morbida è oggi minacciato di estinzione a causa della caccia indiscriminata di cui è oggetto. Il cincillà, Cincilla lanigera, che vive nelle regioni centromeridionali dell'America Meridionale, è un animale erbivoro dotato di grandi occhi e grandi orecchie che gli consentono di andare alla ricerca di foraggio durante la notte. Agile scalatore, il cincillà può raggiungere le dimensioni di 36 cm di lunghezza. Diventa aggressivo per difendere i piccoli.
Cinghiale
Questo maiale selvatico, Sus scrofa, diffuso in un'area che va dalle regioni settentrionali dell'Europa, all'Asia e all'Africa Settentrionale, sta diventando sempre più raro. Animale di dimensioni notevoli, può raggiungere i 2 m di lunghezza e i 180 kg di peso, con zanne di quasi 30 cm ed è dotato di un olfatto molto sviluppato, che gli consente di scovare noci, radici, frutta e piccole lucertole. Proprio per il suo olfatto, i contadini dell'Europa meridionale lo utilizzano per la ricerca dei tartufi, una varietà molto pregiata di fungo che cresce sottoterra.
Coccinella a due macchie
Amica dei giardinieri in tutta l'America settentrionale, questa coccinella, Adalia bipunctata, si nutre di migliaia di afidi, i parassiti che infestano le piante, sia allo stadio di larve sia in età adulta. Anche se il suo sgargiante colore rosso e nero sembra farne una preda vulnerabile, questo insetto ha un sapore molto sgradevole e la sua particolare colorazione serve proprio a mettere in guardia gli eventuali predatori.
Coccodrillo del Nilo
Il coccodrillo del Nilo, Crocodylus niloticus, che può pesare fino a una tonnellata e misurare fino a 6,5 m, ha causato la morte di molte più persone di qualsiasi altro animale del continente africano. Questi giganteschi rettili si nutrono principalmente di pesce e abitano fiumi, laghi, paludi e regioni costiere dell'Africa subsahariana e del Madagascar. Subito dopo la seconda guerra mondiale, la popolazione di coccodrilli del Nilo si ridusse drasticamente a causa della caccia cui erano sottoposti per la loro preziosa pelle, e del traffico fluviale che si era avvicinato ai loro luoghi di nidificazione lungo il fiume Nilo. Il degrado del loro habitat e la caccia tuttora eccessiva continuano a minacciarli.
Colibrì
Il colibrì, Mellisuga helenae, minuscolo uccello, lungo soli 2,5 cm, dal peso inferiore al grammo, è originario di Cuba. Il colibrì batte le ali 80 volte al secondo, a una velocità superiore a quella che l'occhio può percepire. Questo uccello, grazie alla velocità di vibrazione delle ali, è in grado di volare a punto fisso e anche all'indietro. È dotato di un metabolismo talmente accelerato che di notte deve raggiungere uno stato di ibernazione per non morire di fame, facedo scendere bruscamente della metà la temperatura corporea e facendola salire nuovamente al mattino.
Colibrì gigante del Cile
I colibrì appartenenti a questa specie, Patagona gigas, i più grandi di tutti, possono raggiungere i 22 cm di lunghezza, ma, a differenza di alcuni colibrì che possono volare a una velocità di 100 km l'ora, sono molto più lenti. Sono diffusi dalla Colombia all'Argentina e alle Ande del Cile e come tutti i colibrì sono poco socievoli e litigiosi.
Cormorano delle Galápagos
Il cormorano delle Galápagos, Nannopterum harrisi, si è così ben adattato alla vita acquatica che non è più in grado di volare. Le sue ali simili a pinne, ridotte alla metà rispetto a quelle del cormorano che vola, e il suo piumaggio fitto, simile a una pelliccia, ricordano quelli del pinguino. L'uccello può tuffarsi fino a 30 m di profondità per cercare polpi e anguille. Sulle isole rimangono solo ottocento coppie circa di cormorani.
Criceto
Questo criceto selvatico, Cricetus cricetus, che vive in alcune zone dell'Europa e dell'Asia e può raggiungere una lunghezza di 36 cm, è molto più grande del suo cugino domestico. Animale notturno che si aggira furtivamente per fattorie e praterie in cerca di semi e noci che poi ripone nelle ampie borse guanciali, il criceto trascorre la stagione fredda in ibernazione in una tana lunga fino a 25 m.
   
   
Daino
La diffusione del daino, Dama dama, è strettamente legata al suo secolare rapporto con l'uomo che lo ha visto come preda o come specie da tutelare in parchi e riserve. Furono i Romani a prelevare il daino dal suo territorio d'origine, vicino alle coste del Mar Mediterraneo e a introdurlo nel resto del loro impero tanto che negli ultimi secoli, il daino è presente in tutto il mondo, compresi Stati Uniti d'America, Sudafrica e Figi.
Dromedario
Addomesticato tra 2000 e 4000 anni fa circa per la sua capacità di trasportare persone e carichi, il dromedario, Camelus dromedarius, si è sorprendentemente adattato alla dura vita dei deserti del Medio Oriente. Le due file di ciglia, le narici strette come due fessure e i fori delle orecchie pelose hanno la funzione di tenere lontana la sabbia. Può bere più di 160 l di acqua, anche salata, in una volta, ma non può immagazzinarla. La sua urina ha un alto grado di condensazione e i suoi escrementi sono così secchi da poter essere immediatamente bruciati. I dromedari, avendo una temperatura corporea bassa durante la notte, soffrono meno il caldo durante il giorno. Non esistono più dromedari selvatici in Asia, sebbene una popolazione introdotta in Australia sia divenuta ferina.
Edredone comune
Piccola ma robusta, l'anatra edredone, Somateria mollissima, è apprezzata per le sue piume, che forniscono un ottimo isolamento termico per sacchi a pelo e giacconi invernali. L'anatra edredone vive vicino alla costa nei mari del gelido Canada, ma è allevata anche in fattorie della Scandinavia e dell'Islanda. Può immergersi fino a 9 m in cerca di pesce e granchi, che scuote fino a provocarne il distacco delle chele.
Elefante africano
I giganteschi elefanti africani, Loxodonta africana, che con le sole zanne possono sollevare pesi di oltre 45 kg, sono noti non solo per le loro dimensioni, ma anche per le loro eccezionali capacità di comunicazione. Gli esemplari adulti possono comunicare tra loro anche a centinaia di chilometri di distanza, utilizzando suoni a frequenza ultra-bassa che l'orecchio umano non è in grado di percepire, forse analoghi ai canti delle balene nell'oceano. Gli elefanti, in passato diffusi in tutta l'Africa a sud del Sahara, sono oggi in grave pericolo a causa della distruzione del loro habitat e dei bracconieri. Tra il 1973 e il 1980, la popolazione di elefanti del Kenya si è ridotta del 65%, soprattutto a causa della diffusione del bracconaggio. Nel 1989, a seguito della crescente minaccia di estinzione, il CITES (Convention on International Trade in Endangered Species, Commissione per il commercio internazionale delle specie in pericolo di estinzione), organismo mondiale che vigila sul commercio della fauna selvatica, ha vietato la vendita dell'avorio. Non è ancora possibile determinare con precisione i risultati ottenuti, ma i biologi ritengono che grazie alle aree protette che si trovano in varie regioni del continente gli elefanti africani riusciranno a sopravvivere.
Elefante asiatico
Questo gigante dal peso di 4 tonnellate e mezza trascorre 18 ore della giornata in cerca del cibo necessario per la sopravvivenza, circa 150 kg di frutta e foglie ogni giorno. L'elefante asiatico, Elephas maximus, che vive fino a 40 anni, è un lavoratore instancabile, utilizzato da oltre 5000 anni dagli uomini per sradicare alberi, costruire strade o, durante i tempi di guerra, per abbattere le porte delle città nemiche: secondo quanto si dice, Kubilay Khan si avvaleva del lavoro di 5000 elefanti nel suo impero. I maschi adulti in libertà sono solitari mentre le femmine e i maschi più giovani si spostano in branchi composti dai 5 ai 120 esemplari. Mentre un tempo si potevano incontrare gli elefanti in quasi tutta l'Asia meridionale, oggi gli elefanti asiatici sono presenti solo in alcune regioni dell'India e del Sud-Est Asiatico. La causa primaria del loro declino è la scomparsa dell'habitat anche se storicamente l'alto numero di esemplari catturati ha contribuito in grande misura all'estinzione dell'elefante asiatico in molte aree del continente: durante il XIX secolo furono catturati 100.000 capi, mentre la popolazione mondiale attuale conta 45.000 esemplari.
Elefante marino
L'elefante marino, Mirounga leonina, deve il suo nome alla forma allungata del naso del maschio, simile a una proboscide. Alla nascita, un piccolo pesa 40 kg e durante l'allattamento può aumentare di 9 kg al giorno. Un maschio può raggiungere i 5 m di lunghezza e superare il peso di 4.000 kg, mentre la femmina ha dimensioni molto minori. Nel periodo degli amori, un maschio in competizione si solleva contro l'altro digrignando i denti, impegnato in una lotta che potrebbe diventare piuttosto violenta.
Emu
Coraggioso e curioso, questo enorme uccello dell'Australia, incapace di volare, ingoia qualsiasi cosa e insegue gli esseri umani solo per curiosità. Secondo come dimensione solo allo struzzo, l'emu, Dromaius novaehollandiae, raggiunge i 2 m di altezza e una velocità di 64 km all'ora, grazie alle sue lunghe zampe. I colonizzatori europei lo cacciavano per l'olio che secerne, utilizzato per le lampade.
Fagiano dorato
E facile individuare il lungo piumaggio giallo brillante che adorna il capo del fagiano dorato, Chrysolophus pictus. Originario delle montagne della Cina centroccidentale, questa specie di fagiano ama restare appollaiato sugli alberi e passare gran parte del suo tempo a ispezionare il terreno in cerca di bacche, semi e insetti. Come tutta la selvaggina di penna, è in grado di compiere solo piccoli balzi, ma, grazie alle sue possenti ali, può sollevarsi da terra quasi verticalmente.
Falco pellegrino
Famoso per la sua abilità nel volo, il falco pellegrino, Falco peregrinus, ha una velocità media di 100 km all'ora, che raggiunge i 320 km orari quando scende in picchiata. La presa dei suoi artigli è di solito sufficiente a uccidere la preda. Questo falcone, tuttavia, benché diffuso in ogni parte del mondo con un grande numero di sottospecie, si trova in pericolo, anche per la riduzione dello spessore dei gusci delle uova causata dall'utilizzo eccessivo di insetticidi. All'inizio degli anni Novanta restavano solo 500 coppie circa di sottospecie in America settentrionale, presenti soprattutto negli Stati Uniti d'America occidentali.
Falco pescatore
Questo grande uccello è dotato di lunghi artigli e strette ali adatte ai tuffi che compie in cerca di pesce. Il falco pescatore, Pandion haliaetus, volteggia sull'acqua ad altezze fino a 30 m per poi tuffarsi a catturare prede che è in grado di trasportare in volo anche se più pesanti di sé. Poiché il giovane falco pescatore deve imparare da solo a cacciare, molti di loro muoiono di fame dopo aver lasciato il nido. Originario dell'America settentrionale, dell'Europa, dell'Asia e dell'Australia, il falco pescatore è in via d'estinzione a causa dei pesticidi e della scomparsa del suo habitat.
Fenicottero
Migliaia di esemplari di Phoenicopterus ruber, uno stupendo uccello dai lunghi ed esili trampoli, che raggiunge 1,2 m di altezza, vivono in stormi nelle acque salmastre e poco profonde di laghi e lagune dell'Europa meridionale, dell'Africa, dell'Asia e dei Caraibi. In Africa, gli stormi possono comprendere fino a un milione di coppie. Il fenicottero si ciba del plancton animale e vegetale che filtra infilando la testa sott'acqua. Costruisce i nidi ammucchiando fango lungo le rive e poi lascia i piccoli in balia di eventuali variazioni del livello dell'acqua.
Foca monaca del Mediterraneo
La foca monaca è l'unico pinnipede a vivere in acque calde tutto l'anno. Si ritiene che la foca monaca caraibica sia estinta, mentre le specie hawaiana e mediterranea sono assai rare. La foca monaca del Mediterraneo, Monachus monachus, conta probabilmente meno di 500 esemplari, dispersi tra gli isolotti rocciosi e le coste della Turchia, della Grecia e dell'Africa nordoccidentale. Come avviene nel caso di molti piccoli, i cuccioli della foca monaca crescono in fretta: a cinque o sei settimane perdono il loro mantello infantile nero e lanoso e cominciano a nutrirsi in modo autonomo.
Formichiere maggiore
Questo mammifero vive in Brasile, è lungo in media 1,2 m (esclusa la coda) e pesa 36 kg. Il formichiere maggiore, Myrmecophaga tridactyla, si nutre con 35.000 tra formiche e termiti circa al giorno, catturate penetrando nei cunicoli sotterranei con la lingua (lunga 56 cm), che può arrivare a compiere fino a un massimo di 160 esplorazioni al minuto. Tuttavia fa sempre in modo che rimanga in vita una riserva di insetti per potersi sfamare nelle occasioni future.
Fornario
Questo uccello dalle lunghe zampe che vive al suolo deve il suo nome ai nidi a cupola, simili a un forno, che costruisce impiegando fango e steli d'erba. Il fornario, Furnarius rufus, è di colore grigio e si nutre di insetti; nidifica, a volte, in cima ai pali degli steccati oppure sugli alberi, nei terreni boscosi, nelle praterie e nei campi di molte regioni dell'America Meridionale.
Gallo cedrone
Il gallo cedrone, Tetrao urogallus, è l'esemplare più grosso della famiglia dei tetraònidi: può infatti raggiungere la lunghezza di 1,2 m circa e il peso di 5 kg ed è quindi una preda ricercata dai cacciatori. È diffuso nell'Europa settentrionale, in Russia e in Siberia poiché sopravvive alle rigide temperature invernali, nutrendosi di aghi e gemme di abeti. Percorre volando solo brevi distanze. Nella stagione degli accoppiamenti i maschi adottano un'andatura impettita simile a quella dei pavoni, lanciano gridi acuti e si esibiscono in grandi salti.
Gazzella di Thomson
La gazzella di Thomson, Gazella thomsoni, alta 60 cm, migra tra la foresta africana e la steppa. Dopo le piogge, pascola nei prati freschi e verdeggianti della pianura Pianura del Serengeti. Le gazzelle abitualmente vivono in branchi di venti individui circa, ma possono riunirsi a migliaia durante le migrazioni. Le corna a forma di S lunghe 30 cm sono un'arma di difesa dai predatori, ma la gazzella trova la sua migliore protezione nella rapidità della fuga.
Geco fillodattilo
Le zampe del Phyllurus cornutus, lucertola notturna dell'Australia, hanno migliaia di microscopiche lamelle adesive che possono fissarsi agli appigli più sottili, compresi i fili d'erba. Le squame del geco, simili a una corteccia, e la sua coda piatta, che ricorda una foglia, insieme alla capacità di cambiare colore come un camaleonte, permettono una mimetizzazione straordinaria durante la caccia agli insetti. Diversamente dagli altri rettili, che hanno squame sovrapposte, le squame del geco sono rasenti l'una all'altra, creando un effetto vellutato.
Genetta europea
Questo agile e grazioso mammifero felino, abile predatore notturno, vive nelle zone aride e coperte da cespugli della Spagna, della Francia sudoccidentale e dell'Africa, mentre evita la foresta pluviale e il Sahara. Quando si trasferisce in un nuovo habitat, la genetta, Genetta genetta, ne memorizza ogni dettaglio, quindi esplora il territorio dapprima lentamente, poi aumentando gradualmente la velocità, fino a essere in grado di correre al buio per tutta l'area. La genetta ha una coda lunga come la metà circa del corpo (1 m).
Ghiro comune
Il ghiro, Muscardinus avellanarius, piccolo roditore diffuso in Europa, lungo 15 cm circa, è famoso per il suo sonno profondo: durante l'ibernazione si aggomitola e può essere fatto rotolare in piano senza che si svegli. Uno dei personaggi di Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll era proprio un ghiro addormentato. Quando è sveglio, questo simpatico animale è comunque molto agile e ama arrampicarsi sugli alberi.
Gnu azzurro
Conosciuto anche come gnu chiazzato, Connochaetes taurinus, questo ungulato (peso medio di un esemplare adulto 272 kg) vaga per la savana africana in branchi composti da un minimo di 30 fino a 500 esemplari; sono più di un milione ad andare in cerca di foraggio nella sola Pianura del Serengeti. La sua grossa testa e il collo tozzo sorreggono corna lunghe più di 60 cm, sebbene la sua migliore arma di difesa sia la sua capacità di correre a lungo senza mai sfiancarsi. Le femmine di una mandria partoriscono nello stesso periodo dell'anno, in modo tale che i predatori non abbiano il tempo di sterminare tutti i piccoli generati e che alcuni di essi riescano quindi a salvarsi.
Granchio rosso delle rocce
Questo granchio di colore rosso, Grapsus grapsus, diffuso nelle Galápagos e nelle regioni settentrionali dell'America Meridionale, è in grado di arrampicarsi su rocce scivolose e di restare fuori dall'acqua per ore alla ricerca di alghe. Quando un'onda s'infrange sul granchio, esso si appiattisce aggrappandosi saldamente alla roccia. Come in tutti i granchi, il suo scatto aumenta quando la corazza è morbida e dilatabile e cioè nel periodo della muta.
Grande picchio rosso
In tutti i boschi d'Europa si può udire il caratteristico picchiettio del grande picchio rosso, Dendrocopos major, una delle 200 specie di picchi esistenti. Grazie al suo becco lungo e affilato e alla testa robusta, il grande picchio rosso riesce a perforare i tronchi fino a una profondità di 30 cm, in cerca di cibo o per la costruzione del nido. Le due dita retroverse lo agevolano nelle scalate, mentre con la lingua (lunga 8 cm), penetra negli anfratti della corteccia per snidare gli insetti.
Gru americana
La timida gru americana, Grus americana, con la sua apertura alare di 2,3 m, è l'uccello più raro dell'America settentrionale. Questa specie nidifica nelle paludi d'acqua dolce e nelle zone umide delle praterie e si riproduce nel Wood Buffalo National Park, nella parte settentrionale della provincia di Alberta, in Canada; in autunno migra verso l'Aransas National Wildlife Refuge lungo la Gulf Coast in Texas. Dopo un'elaborata danza di corteggiamento, questo uccello rimane per tutta la vita con lo stesso compagno: entrambi prendono parte alla costruzione del nido, alla cova delle uova e all'allevamento dei piccoli. Fino agli inizi del nostro secolo la caccia indiscriminata, la distruzione dell'habitat, oltre alla contaminazione delle acque dovuta alla fuoriuscita di petrolio e sostanze chimiche, ha minacciato di estinguere la popolazione delle gru: nel 1941 ne rimanevano solo 15 esemplari. Da allora, grazie a una serie di programmi intensivi per la protezione della specie e del suo habitat, il loro numero è in costante aumento. Oggi se ne contano 200 esemplari circa.
Gufo dalle orecchie lunghe
Oltre all'eccellente udito fornitole dalle lunghe orecchie, questa specie di gufo, Asio otus, è dotata di una vista eccezionale che le consente di individuare un topo a 600 m di lontananza con la sola luce di una candela. Cacciatore notturno diffuso in Europa, in Asia e negli Stati Uniti d'America, si ciba principalmente di arvicoli e topi.
   

 

   
Gufo delle nevi
Questo gufo bianco è in pratica completamente mimetizzato nel paesaggio artico dell'Eurasia settentrionale e dell'America settentrionale. Le piume coprono le zampe e i possenti artigli di questo uccello, riparandolo dal freddo. Questo gufo, Nyctea scandiaca, va a caccia soprattutto di lemming e negli anni in cui questi scarseggiano è costretto a cambiare luogo di nidificazione. Il gufo delle nevi non costruisce il nido, ma depone le uova in piccole depressioni del terreno della tundra.
Ibis eremita
Geronticus eremita L'ibis eremita, alcuni esemplari del quale arrivano a misurare 75 cm di altezza, utilizza il lungo becco ricurvo per catturare insetti, rane, serpenti e pesci. Vive per lo più in regioni aride, ricche di dirupi rocciosi, sporgenze o caverne; questo uccello un tempo nidificava nell'Europa centrale e in Spagna, ma oggi è presente solo in Marocco e nella Turchia sudorientale. L'avvelenamento da pesticidi e la scomparsa dell'habitat naturale sono alcuni dei fattori principali che hanno portato l'ibis eremita sull'orlo dell'estinzione: attualmente ne sopravvivono infatti 250 coppie circa.
Ibis rosso
Questo splendido uccello, Eudocimus ruber, nidifica in colonie di 10.000 esemplari tra gli alberi del Venezuela e del Brasile e vive nei pressi di paludi, laghi e basse acque costiere dove può trovare rane e pesci. Con le zampe lunghe e il becco sottile e ricurvo, l'ibis rosso è bellissimo in volo, i membri dello stormo sbattono infatti le ali con un particolare ritmo.
Iguana di mare
Le isole Galápagos sono la dimora dell'unica specie di lucertola di mare esistente al mondo, l'Amblyrhynchus cristatus. Per sopravvivere nell'ambiente marino, questo gigante lungo 1,5 m si nutre di alghe ed espelle l'acqua salmastra da apposite ghiandole. Spingendosi con la coda come fosse un remo, può immergersi fino a 12 m e restare sott'acqua anche 30 minuti in cerca di cibo.
Impala
I maschi adulti di tutte le specie e le femmine di molte, tra antilopi, bestiame, capre e pecore hanno le corna. Le corna sono guaine di un tessuto simile a quello delle unghie che ricoprono interni permanenti di osso e spesso servono non tanto per difendersi da predatori, quanto per il riconoscimento di specie, sesso e individuo, nonché per esibizioni e lotte legate all'accoppiamento. Nell'impala, Aepyceros melampus, solo l'ariete ha le corna, che brandisce contro i rivali nella stagione degli amori. L'ariete cerca di sconfiggere il rivale in una lotta fatta di corpo a corpo e di spintoni, in cui è relativamente raro che siano inflitte ferite gravi.
Insetto stecco
L'insetto stecco, Sipyloidea sipylus, della Nuova Guinea, sa mimetizzarsi assai bene, soprattutto di giorno, restando assolutamente immobile fino ad assomigliare a un ramoscello. La femmina depone moltissime uova, che cadendo provocano un suono simile a quello della pioggia. Le uova possono restare inerti anche per un anno.
Jacana comune o parra africana
L'Actophilornis africanus, un uccello acquatico originario dell'Africa, vive sulla vegetazione galleggiante di stagni, laghi e lenti corsi d'acqua. Nidifica su cedevoli agglomerazioni vegetali o su foglie di ninfee. Il maschio della jacana deve spesso tenere le uova sotto le ali quando è appollaiato, poiché la sua mole, da sola, occupa tutto il nido. Nonostante nidifichino vicino all'acqua, questi uccelli nuotano raramente.
Kinkajou o cercoletto giallo
Il kinkajou, Potos flavus, vive sugli alberi delle foreste dell'America Centrale. Essendo una delle due specie di mammiferi carnivori con la coda prensile, il kinkajou usa la sua coda come àncora quando coglie frutti o cattura piccoli uccelli e mammiferi. Il kinkajou, che ha una morbida pelliccia lanosa e zampe corte, è imparentato con il panda.
Kiwi bruno
Il kiwi, Apteryx australis, è un uccello della Nuova Zelanda privo di ali e coda, dalle dimensioni di un pollo. Prende nome dal verso che emette - qualcosa di simile al suono "kii-wii". Le sue ali misurano 5 cm circa e sono ricoperte di piume lunghe e sfilacciate. Il kiwi notturno trascorre il giorno annidato nelle foreste di conifere. Di notte, grazie al suo sensibile olfatto, individua larve, insetti e vermi anche al di sotto della superficie del terreno e conficca poi le prede al suolo con il suo lungo becco adunco.
Koala
Specialista di diete, il koala, Phascolarctos cinereus, ottiene la maggior parte del suo nutrimento dalle foglie di sei sole specie di eucalipto delle foreste dell'Australia orientale in cui vive. Le foglie, ricche di molte fibre e delle sostanze chimiche aromatiche utilizzate anche nella preparazione di sciroppi e pastiglie per la tosse, richiedono una lavorazione intensa per rilasciare le sostanze nutritive e rendere innocue le proprie tossine. L'intestino del koala è dotato di un'appendice enorme (quattro volte la lunghezza del suo corpo) in cui gli enzimi digeriscono la sua dieta a base di foglie. Nel periodo dello svezzamento un cucciolo di koala riceve gli enzimi necessari mangiando una speciale pappa fecale prodotta dalla mamma.
Kookaburra
Questo uccello dei boschi e delle zone coltivate dell'Australia emette strida all'alba e al tramonto. Il kookaburra, Dacelo novaeguineae, o orologio dei coloni, raggiunge i 43 cm di lunghezza, ha un becco largo e pesante e nidifica nelle fessure degli alberi o nei termitai. Si nutre di insetti, uova di uccelli, pesci, granchi e serpenti.
Lamantino (o manato) delle Indie Occidentali
Simile a una piccola balena, il Trichechus manatus è in realtà uno stretto parente dell'elefante. Questo pingue mammifero marino vive nelle basse acque costiere e nei fiumi degli Stati Uniti d'America sudorientali, dei Caraibi e della zona sudorientale dell'America Meridionale. Poiché il suo cibo preferito, le alghe marine, è relativamente povero di nutrimento, un esemplare adulto deve consumarne una grande quantità ogni giorno. Il lamantino delle Indie Occidentali viene ancora oggi cacciato per le sue carni e la sua pelle, ma la vera minaccia è costituita dai propellenti delle imbarcazioni, dall'inquinamento delle acque e dalla progressiva distruzione del suo habitat.
Langur Hanuman o langur comune
Adorata dagli indù locali quale incarnazione del dio-scimmia Hanuman, questa piccola scimmia è nota per la sua capacità di saltare da un albero a un altro coprendo distanze anche di 9 m. Il langur Hanuman, Presbytis entellus, è l'unico langur che abbandona gli alberi per lunghi periodi e trascorre gran parte del tempo a terra. Animale estremamente socievole, vive in gruppi composti da 8 a 120 elementi nelle foreste pluviali e nella secca boscaglia dell'Himalaya, ad altitudini elevate. Le femmine si prendono cura a turno dei nuovi nati; probabilmente questa prassi rende più saldi i legami all'interno del gruppo.
 

 

 

 

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