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Alcune curiosità sui nostri amici animali che vivono nei nostri
magnifici luoghi,in italia e nel Mondo!
Tuttavia,rendiamoci anche conto,che grazie a uomini senza scrupoli,molte
di queste specie sono in via d'estinzione!!

Alligatore cinese
L'alligatore cinese, Alligator sinensis, unica specie di
alligatore esistente al di fuori delle Americhe, vive nel tratto
inferiore del fiume Chang Jiang. Può raggiungere 1,8 m di
lunghezza e ha un muso più corto rispetto al parente americano.
L'alligatore cinese si nutre principalmente di tartarughe,
sebbene sia un ottimo cacciatore notturno di polli e cani.
Cacciato per le carni e la pelle, è praticamente estinto.
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Pudu andino
Piccolo e tranquillo, questo tozzo cervo della regione
settentrionale delle Ande si muove furtivamente attraverso
l'umido sottobosco della foresta, nutrendosi di felci e foglie
di teneri arbusti. Ingerendo cibo ricco d'acqua, il pudu, Pudu
mephistophiles, può resistere a lungo senza bere. I branchi
lasciano a volte i loro escrementi in grandi mucchi comuni,
probabilmente per marcare il territorio. La distruzione del suo
habitat, la competizione con i cervi introdotti dall'Europa e
gli attacchi sempre più frequenti da parte dei cani, stanno
aumentando il rischio di estinzione del pudu andino.
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Leopardo
Il leopardo, Panthera pardus, è diffuso su un ampio territorio
che, dall'estremità più meridionale dell'Africa, giunge fino
alla parte settentrionale del continente, quindi verso l'Asia
meridionale fino a Giava e alle zone più orientali della Russia,
escludendo solo le aree più aride del Sahara e del Deserto
Arabico. Animale estremamente adattabile, in tutte le zone di
diffusione convive agevolmente con l'essere umano. Non sempre
avviene il contrario, in quanto il leopardo attacca e divora
capre, pecore e cani, suscitando l'ira di agricoltori e pastori.
Il suo splendido manto maculato lo rende facile bersaglio per i
bracconieri. Anche i leopardi neri hanno il manto maculato, ma
le macchie si confondono sulla pelliccia lucida e scura.
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Arpia
L'arpia, Harpia harpyja, è uno degli uccelli predatori più
grossi e forti del mondo. Si trova a suo agio nelle foreste: le
sue corte ali le consentono di muoversi con rapidità, mentre con
i suoi robusti artigli è in grado di afferrare scimmie e bradipi
sui rami degli alberi. Caccia anche cani e maiali di piccole
dimensioni. L'arpia, che può raggiungere i 91 cm di altezza, è
diffusa nell'America Meridionale e nell'America Centrale.
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Mosco
Questo mammifero appartiene alla famiglia dei cervidi e vive
nell'Asia settentrionale e orientale. Non ha corna ramificate e
i canini superiori si sono sviluppati in piccole zanne. Il
maschio del mosco, Moschus moschiferus, è molto richiesto
dall'industria cosmetica, per la sostanza molto odorosa
(muschio) secreta da una sua ghiandola, con cui segna alberi e
cespugli del suo territorio, delimitandone così i confini. I
suoi robusti arti posteriori lo rendono molto agile e veloce e
gli permettono di spiccare salti altissimi. È un animale
notturno che si nutre di erba, licheni e ramoscelli.
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Lupo rosso
I programmi sulla riproduzione in cattività del lupo rosso,
Canis rufus, e la sua successiva reintroduzione in alcune delle
aree in cui un tempo era diffuso, nel Sud-Est degli Stati Uniti
d'America, sono stati accompagnati da polemiche. I ricercatori
non sono concordi sullo stato dei pochi esemplari rimasti di
lupo rosso: si chiedono cioè se essi rappresentino una specie
unica o se non siano invece il risultato di un lungo processo di
ibridazione con il coyote. Negli Stati Uniti d'America, la legge
in vigore sulle specie in via d'estinzione non protegge gli
ibridi e alcuni politici, rifacendosi a essa, cercano di
accattivarsi il favore di coloro che sono contrari alla
protezione del lupo rosso opponendosi alla sua reintroduzione.
Malgrado ciò e per la gioia degli ambientalisti, in seguito alla
reintroduzione, alcuni esemplari di lupo rosso sono tornati a
popolare le paludi della zona costiera della North Carolina e le
insenature ricoperte di foreste delle Great Smoky Mountains.
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Pinguino delle Galápagos
Sebbene lo Spheniscus mendiculus si muova goffamente a terra, le
sue ali simili a pinne lo rendono un formidabile nuotatore
sott'acqua. È la più bassa fra le razze di pinguini,
raggiungendo i 53 cm circa nell'adulto. I genitori si dividono
equamente l'allevamento della prole, facendo turni per covare le
uova e per nutrire i piccoli. Attualmente ne restano solo alcune
migliaia in grado di riprodursi, stanziati su due delle
Galápagos a largo della costa pacifica dell'Ecuador. Su una
delle isole, un problema particolare è rappresentato dai cani
selvatici, che cacciano i pinguini, ma si stanno compiendo molti
sforzi per eliminare questi predatori.
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Cinciarella
Nel 1921 in Inghilterra una cinciarella, Parus caeruleus, imparò
ad aprire le bottiglie del latte lasciate sulla soglia di casa e
nel giro di pochi anni si diffuse in tutto il Paese la pratica
di addestrare questi uccelli. Questo intelligente volatile
preferisce vivere nei querceti d'Europa, nidificando nelle
cavità degli alberi. Si nutre di uova di insetti e questo lo
rende molto simpatico ai contadini. Una coppia di questi uccelli
canterini arriva a generare trentasei nidiate all'anno, con un
tasso di mortalità dell'85% nei primi dieci mesi a causa del
freddo o dei predatori. Nel giro di qualche anno, per l'elevata
densità di popolazione, le cinciarelle intraprendono una
migrazione di massa verso nuovi territori.
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Hoazin
I giovani esemplari di questo volatile simile a un corvo,
originario della foresta pluviale dell'America Meridionale,
hanno artigli sulle ali grazie ai quali essi possono
arrampicarsi sugli alberi, come se avessero quattro zampe.
Queste appendici spariscono al raggiungimento dell'età adulta.
L'hoazin, Opisthocomus hoazin, si ciba di foglie d'albero, che
appallottola e ingoia attraverso l'enorme gola dotata di gozzo.
Caratteristico anche per il piumaggio a punta della testa e per
la lunga coda formata da dieci penne, l'hoazin non viene
cacciato a causa del suo odore ripugnante.
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Upupa
L'upupa, Upupa epops, è un uccello lungo 30 cm, provvisto di una
vistosa cresta a forma di ventaglio e striature bianche e nere
sulle ali. Questo volatile dall'aspetto ricercato è di facile
identificazione. Originario dell'Europa, dell'Asia e dell'
Africa australe, è solito esplorare il suolo in cerca di insetti
e larve. Nonostante sia particolarmente paurosa, l'upupa riesce
ad eludere l'attacco di molti uccelli predatori; il suo nido
emana un odore disgustoso, dovuto all'accumulo di materiale
fecale.
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Fregata
Questo volatile di grandi dimensioni è considerato il pirata
delle Galápagos. La fregata, Fregata magnificens, infatti
attacca gli altri uccelli, soprattutto le sule che tornano dalla
caccia, beccandoli con forza sulle ali finché i malcapitati non
sono costretti ad abbandonare il pesce che tengono nel becco. La
fregata è un temibile predatore: è veloce come il falco e dotata
di enormi ali affusolate che le consentono di sfruttare anche le
brezze più lievi. Nella stagione dell'accoppiamento il maschio
richiama la femmina appollaiandosi in un luogo adatto alla
nidificazione e gonfiando una sacca rossa che ha sotto la gola.
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Pernice bianca dalla coda bianca
Quando è minacciata, la madre della pernice bianca, Lagopus
leucurus, finge di essere ferita, attirando verso di sé il
predatore e dando in tal modo l'opportunità alla prole di
mettersi in salvo, prima di fuggire lei stessa. Parente
dell'urogallo, la pernice bianca dalla coda bianca vive
preferibilmente oltre i 600 m, nelle zone rocciose delle
Montagne Rocciose del Canada e degli Stati Uniti d'America. Per
aiutarne la mimetizzazione, il piumaggio di questo volatile muta
colore a seconda delle stagioni: bianco in inverno, diventa
screziato di marrone e giallo in estate.
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Kea
Il becco lungo 5 cm di questo grande pappagallo della Nuova
Zelanda è tanto appuntito da poter perforare un tetto di latta
ondulata. Il kea, Nestor notabilis, si nutre generalmente di
carogne, foglie e nettare, può aggredire una pecora viva,
lacerandone il dorso, per mangiare il grasso attorno ai reni. Il
kea è un robusto volatile, in grado di vivere sopra il limite
della vegetazione arborea. Nidifica in cavità del terreno o
sotto le rocce.
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Mallee Fowl
Invece di utilizzare il calore del proprio corpo per incubare le
uova, il Mallee Fowl, Leipoda ocellata, volatile simile al
tacchino, che vive in Indonesia e in Australia, scava una
piccola fossa riempiendola di compost (humus). Il maschio quindi
controlla assiduamente che la temperatura sprigionata dalla
materia organica in questa specie di forno rimanga costante
intorno ai 33°C, aggiungendo o togliendo humus. Altri volatili
simili a questi utilizzano invece come fonte di calore i getti
dei vapori vulcanici.
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Tordo bottaccio
Esistono così tante specie di tordi note per i loro richiami
musicali, che non è chiaro perché solo il tordo bottaccio,
Turdus philomelos, riveli questa caratteristica nel suo nome
scientifico. Come altri appartenenti al genere dei tordi, tra
cui il merlo eurasiatico, la tordella gazzina e il pettirosso
americano, il tordo bottaccio cerca gli invertebrati di cui si
nutre, vermi, insetti e lumache, nel terreno. Questo uccello
onnivoro si ciba anche di bacche e altri frutti che raccoglie
nel sottobosco, coperto di arbusti, delle foreste, dei parchi e
delle siepi dell'Europa e delle zone limitrofe dell'Africa
Settentrionale e del Medio Oriente.
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Alligatore americano
L'alligatore americano, Alligator mississippiensis, è il più
grande rettile carnivoro nordamericano: si nutre di pesci,
uccelli e piccoli mammiferi. La femmina adulta protegge
gelosamente i piccoli, nati dalle uova deposte in un nido
scavato nella terra e riempito con fango e vegetazione
putrefatta, e li porta in acqua reggendoli con la bocca. Gli
alligatori americani, un tempo cacciati per la loro pelle fin
quasi all'estinzione, sono stati reintrodotti in molte zone.
Sebbene sia tuttora assente da buona parte del suo territorio
originario, questa specie è potenzialmente diffusa nelle paludi,
nei bayou e nei fiumi dal corso lento in tutti gli Stati
sull'Atlantico e sul Golfo del Messico, dalla North Carolina al
Texas meridionale. Gli esemplari adulti possono raggiungere i 6
metri di lunghezza.
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Tigre
La tigre, Panthera tigris, che abita le foreste siberiane di
querce e pini, è un animale enorme dal folto mantello chiaro;
quella che abita le foreste pluviali di Sumatra, invece, ha
dimensioni minori e il pelo scuro e liscio. Nei mammiferi, in
effetti, le specie che vivono in climi freddi tendono ad avere
una corporatura massiccia, in grado di trattenere meglio il
calore rispetto a quelle di più modeste dimensioni, in cui la
superficie esterna è relativamente maggiore. Il lungo pelo
protegge inoltre dal freddo, mentre quello di colore scuro
permette all'animale di mimetizzarsi nelle buie e umide foreste
asiatiche. Le sottospecie del Caspio, di Giava e di Bali sono
ormai estinte, mentre le rimanenti sono messe in pericolo dai
bracconieri che riforniscono di ossa e di altre parti del corpo
della tigre i medici che praticano la medicina orientale
tradizionale.
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Orso polare
I più imponenti predatori terrestri appartengono alla famiglia
dei plantigradi: l'orso polare, Ursus maritimus e l'orso bruno,
o grizzly. I maschi delle due specie possono superare i 750 kg.
L'orso polare vive sulle coste della tundra, sul pack e sul mare
ghiacciato della regione artica, dove si nutre quasi
esclusivamente di carne di foca. Come molti grandi mammiferi,
gli orsi possono spostarsi per notevoli distanze. Poiché il
tasso di crescita della popolazione degli orsi è molto lento, è
difficile combattere gli effetti della caccia intensiva.
Soltanto le popolazioni indigene dell'Artico sono autorizzate a
cacciare l'orso polare, ma è difficile far rispettare la legge.
Un rischio ancora maggiore è il crescente sviluppo dell'estremo
Nord, dove sono in atto ricerche per lo sfruttamento di petrolio
e gas.
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Toporagno
Il toporagno, Crocidura russula, è presente in quasi tutta
l'Europa occidentale. Abituale frequentatore delle case e di
altri edifici, è chiamato per questo bisbetica domestica.
Somiglia vagamente al ratto, ma non è un roditore. E invece
parente della talpa e del porcospino e appartiene come loro
all'ordine degli insettivori, una concatenazione di specie che
discende dalle antiche creature che nel corso dell'evoluzione
hanno dato vita agli attuali mammiferi, dai topi, ai gatti, ai
pipistrelli, all'uomo, al porco marino, ai pony.
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Condor delle Ande
Il condor delle Ande,Vultur gryphus è un uccello rapace assai
diffuso sulla Cordigliera nell'America Meridionale. Un esemplare
adulto può raggiungere una lunghezza di oltre 130 cm e
un'apertura alare di 3 m circa. Si nutre delle carcasse di
grandi mammiferi, ed è in grado di uccidere un vitello e di
spingersi fino al mare per cercare i cadaveri dei pesci. Non
costruisce il nido, ma depone le uova direttamente sul terreno e
in anfratti e grotte nascosti tra le scogliere.
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Lontra euroasiatica
Osservando a lungo una lontra euroasiatica, la Lutra lutra, si
nota il suo spirito di animale vivace e amante del divertimento.
La maggior parte dei piccoli dei mammiferi si dedica al gioco,
presumibilmente per acquisire le abilità necessarie per
affrontare le insidie dell'età adulta. Anche le lontre adulte,
comunque, continuano a giocare, sulla terra e in acqua,
rotolandosi, lottando, correndo, cacciando, scivolando, scavando
persino dei cunicoli nella neve. La natura allegra della lontra
è stata messa alla prova dalla distruzione dell'habitat,
dall'inquinamento delle acque e da una caccia indiscriminata,
che ne hanno causato l'estinzione in molte aree, specialmente
nelle regioni più industrializzate.
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Vampiro di Azara
Nonostante le leggende abbiano tramandato l'immagine di vampiri
assetati di sangue umano all'inseguimento delle loro vittime
attraverso la Transilvania, le tre specie di vampiri si trovano
solo in America e molto raramente succhiano sangue umano. Il
vampiro comune, Desmodus rotundus, vive esclusivamente del
sangue fresco di mammiferi e uccelli e, a causa dei suoi
attacchi al bestiame, è oggetto di campagne di controllo dal
Messico all'Argentina. Il vampiro atterra di notte vicino alla
vittima addormentata, le si avvicina silenziosamente e apre con
i denti acuminati una piccola ferita attraverso la quale succhia
il sangue.
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Gufo scavatore
Questo gufo scavatore, Speotyto cunicularia, diffuso nelle
regioni occidentali degli Stati Uniti d'America, nell'America
Centrale e America Meridionale, è quasi del tutto privo di ali e
vive nelle praterie e campagne aperte, dove si nutre di piccoli
mammiferi e insetti. Depone le uova in tane abbandonate dopo
averle ingrandite fino a 1,5 m. I piccoli della specie emettono
un sibilo acuto simile a quello dei serpenti a sonagli per
difendersi dagli attacchi dei rapaci.
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Ghiottone
Aggressivo e vorace, il ghiottone, Gulo gulo, è un abile
predatore che riesce a sopravvivere nelle foreste settentrionali
dell'America settentrionale, dell'Europa e dell'Asia. Appartente
alla famiglia della donnola, il suo peso può raggiungere i 20 kg
ed è in grado di abbattere una renna. Il pelo lungo e
impermeabile e la membrana palmata delle zampe lo rendono un
ottimo nuotatore, ma è anche abbastanza forte da arrampicarsi
sugli alberi, dove nasconde il cibo. L'eccellente olfatto gli
consente di stanare uova, larve, bacche, piccoli mammiferi e
persino qualche gallo cedrone addormentato sotto la neve. |
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Tenrec senza coda
Quando il cibo scarseggia, durante la stagione secca, il tenrec,
Tenrec ecaudatus, piccolo mammifero delle foreste del
Madagascar, rimane nella sua tana, dove cade in una specie di
torpore, rallentando il ritmo respiratorio fino a tre respiri al
minuto. Dotato di un muso lungo e appuntito, ricoperto di una
pelliccia mista di setole e aculei e privo di coda, il tenrec
presenta il più alto tasso di fecondità tra i mammiferi,
giungendo a partorire fino a trenta piccoli per figliata.
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Echidna dal naso corto
Purché ci siano formiche e termiti di cui cibarsi, l'echidna dal
naso corto, Tachyglossus aculeatus, si adatta facilmente a
qualsiasi ambiente circostante. Diffuso in tutta l'Australia, la
Tasmania e la Nuova Guinea, vive in qualsiasi tipo di terreno,
dalle foreste pluviali tropicali ai deserti ai prati alpini
della Grande Catena Divisoria. Chiamato anche mirmecofago
aculeato, questo mammifero oviparo occupa una nicchia ecologica
che in altre parti del mondo è occupata da specie completamente
diverse di mammiferi che si cibano di formiche e termiti, come
l'oritteropo, il protele, numerose specie di pangolini in Africa
e in Asia e mirmecofagi e armadilli nelle zone tropicali
dell'America Centrale e dell'America Meridionale.
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Canguro rosso
L'impatto negativo dell'umanità sulla natura, soprattutto sui
mammiferi più grandi e sugli uccelli, è ormai una triste verità.
Eppure alcune specie, come il coyote e il cervo dalla coda
bianca dell'America settentrionale, sono cresciute di numero
proprio grazie al rapporto con gli esseri umani. E il caso del
canguro rosso, Macropus rufus, in Australia. Gli allevatori di
pecore proteggono questo mammifero, che è il più grande animale
originario del continente, convertendo i terreni boscosi in
praterie, approntando fonti permanenti di acqua e tenendo a
distanza o uccidendo il dingo. Occasionalmente questi stessi
allevatori lo cacciano quando minaccia il loro bestiame, ma in
genere il canguro è beneamato e conta ormai milioni di
esemplari.
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Clamidosauro
L'enorme cresta di questa lucertola australiana rimane, in
condizioni normali, piatta sul corpo. Se minacciato, il
clamidosauro, Chlamydosaurus kingii, che può raggiungere i 91 cm
di lunghezza, solleva improvvisamente la cresta maculata e
lucente, come un pavone, spaventando i nemici. Vive soprattutto
fra gli alberi, nutrendosi di insetti e di piccoli mammiferi.
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Lince rossa
Lynx rufus La caccia intensiva nel corso degli anni Settanta
aveva decimato questo felino nordamericano, il cui territorio si
estende dal Messico, attraverso gli Stati Uniti d'America
occidentali, fino al Canada settentrionale. La lince rossa si
nutre prevalentemente di conigli e piccoli mammiferi, ma è
capace di abbattere un cervo balzandogli addosso e azzannandolo
al collo. Un esemplare adulto raggiunge i 91 cm di lunghezza e
il peso di 9 kg.
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Ayé-ayé
L'Ayé-ayé, Daubentonia madagascariensis, un lemure notturno noto
per le sue dita estremamente allungate, è uno dei mammiferi più
strani e maggiormente minacciati dal pericolo di estinzione. I
pochi esemplari che sopravvivono nelle foreste del Madagascar
trascorrono le notti picchiettando sulla corteccia degli alberi
e quando trovano una vena cava che segnala la presenza di un
insetto, scavano un buco nell'albero con i denti a forma di
scalpello e ne estraggono la preda con il dito medio, lungo 8
cm.
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Gufo nordico macchiato
Questa sottospecie di gufo, Strix occidentalis caurina, di
taglia grande, chiazzato e con gli occhi scuri, si riproduce
solo nelle fitte foreste originarie del Pacific Northwest
dell'America settentrionale. Si nutre principalmente di piccoli
mammiferi e ogni coppia necessita di uno spazio vitale tra 560 e
1.820 ha. Si tratta di un animale notturno che non sopporta
temperature anche solo moderatamente elevate poiché dotato di un
fitto mantello di piume. Il gufo nordico macchiato è una specie
in via d'estinzione a causa della scomparsa del suo habitat,
(dovuta alla deforestazione) e alla frammentazione delle
foreste. All'inizio degli anni Novanta rimanevano solo 3.000
coppie circa nel territorio federale e un numero decisamente
inferiore nelle riserve private. Il gufo nordico macchiato è al
centro di una disputa tuttora in corso tra ambientalisti e
tagliaboschi.
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Pellicano bruno
Il pellicano bruno, Pelecanus occidentalis, è l'unica specie che
si tuffa in acqua da grandi altezze per catturare il pesce
utilizzando il grande becco a forma di borsa come se fosse una
rete. Questo pellicano è un uccello monogamo, che allo stato
libero può raggiungere i 30 anni d'età. Nidifica sulle isole
presso le coste dell'America settentrionale, dell'America
Centrale e dell'America Meridionale, dove non vivono mammiferi
predatori. Tra il 1950 e il 1970 la specie è stata quasi
sterminata dagli effetti dei pesticidi, come il DDT, che
determinavano l'assottigliamento del guscio delle uova
rendendole fragili. Da quando il DDT è stato messo al bando, i
pellicani bruni sono aumentati sensibilmente di numero. Questi
uccelli si recano raramente nell'interno o in mare aperto e
vivono lungo le coste del Pacifico dagli Stati Uniti d'America
al Perù settentrionale, dell'Atlantico da Washington al
Venezuela, e sulle isole del Mar dei Caraibi.
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Delfino dell'Oceano Pacifico
L'Oceano Pacifico è un ricco ecosistema che presenta un'ampia
varietà di piante e animali, quali mammiferi marini, come per
esempio delfini, balene e focene. I delfini vivono in acque
temperate e tropicali, emergendo in superficie due volte al
minuto per respirare attraverso gli sfiatatoi posti sulle loro
teste. Essi nuotano agitando le pinne caudali e tracciando un
percorso ondulato, in cui emergono dall'acqua in corrispondenza
del culmine di ogni curva.
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Fossa
La fossa, Cryptoprocta ferox, animale in via d'estinzione, è il
più grande predatore dell'isola del Madagascar. Imparentato con
la mangusta e simile al coguaro, con le sue corte zampe questo
abile arrampicatore caccia insetti, rettili e piccoli mammiferi
come il lemure. L'animale è lungo 91 cm (oltre 1,5 m
considerando la coda) e pesa 11 kg.
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Ornitorinco
Questo strano mammifero è dotato di un particolare becco corneo,
simile a quello di un'anatra e particolarmente sensibile al
tatto. Esso permette all'ornitorinco, Ornithorhynchus anatinus,
di individuare prede quali insetti, gamberetti d'acqua dolce e
vermi nei fondali di fango e ghiaia di corsi d'acqua e laghi
dell'Australia orientale e della Tasmania. Degni di nota sono
anche gli aculei velenosi di cui sono provviste le caviglie del
maschio, usati per respingere i rivali durante il periodo della
riproduzione. L'accoppiamento stesso termina nel modo più
felice, ma anche più insolito per un mammifero: la deposizione
di una coppia di uova.
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Alce
Appartenente alla famiglia dei cervidi, questo mammifero di gran
mole (alto 2 m e lungo 2,5 m, pesa 500 kg circa) è diffuso nelle
foreste boreali dell'America settentrionale e dell'Eurasia.
L'alce, Alces alces, è un corridore instancabile, più veloce
anche del cavallo. Le sue principali difese sono gli zoccoli
anteriori, con cui sferra potenti calci, e, nel maschio, le
enormi corna ramificate. Un alce maschio può uccidere un lupo o
respingere un orso grizzly con un calcio e un combattimento tra
due maschi può essere fatale ad uno dei due. L'alce si ciba di
tenere piante che crescono nelle paludi, negli stagni e lungo i
fiumi. Quando bruca, i lunghi peli tattili lo aiutano a
scegliere ramoscelli e foglie.
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Balenottera azzurra
La balenottera azzurra, Balaenoptera musculus, l'animale più
grande del pianeta, raggiunge i 31 m di lunghezza e pesa fino a
118.050 kg. Il suo cuore ha le dimensioni di una piccola
automobile e pompa oltre 15.000 litri di sangue; attraverso la
sua aorta potrebbe passare un essere umano. La femmina dà alla
luce ogni due o tre anni un piccolo che pesa 6350 kg circa. La
balenottera azzurra non è un pesce ma un mammifero e vive fino a
cinquant'anni. La caccia estensiva ne ha ridotto gli esemplari a
meno di 4000, un numero esiguo rispetto alle varie centinaia di
migliaia di un secolo fa. Si pensava che gli esemplari restanti
fossero concentrati negli oceani dell'emisfero australe, ma di
fatto le popolazioni maggiori potrebbero essere negli oceani
settentrionali.
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Orso dagli occhiali
Questo orso sudamericano può vivere in una grande varietà di
habitat, dai bassi deserti vicino alla costa del Pacifico alla
foresta andina e alla fredda e brumosa steppa alpina nota con il
nome di páramo. Come la maggior parte dei plantigradi, l'orso
dagli occhiali, Tremarctos ornatus, è onnivoro. E inevitabile
che la sua fame di frutta, ortaggi e carne sia poco gradita a
contadini e allevatori. Dopo il tapiro, l'orso dagli occhiali è
il più grande mammifero terrestre dell'America Meridionale. Per
preservare una specie di tali dimensioni e mobilità non basta
creare piccole riserve isolate in un mare di insediamenti umani,
ma occorre una vera e propria rete di zone protette che permetta
all'orso di sopravvivere.
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Riccio asiatico e africano
Questo piccolo mammifero vive nelle steppe e nei luoghi
semideserti, dalla Libia alla Mongolia. Per sopravvivere al
calore, il riccio dalle lunghe orecchie, Hemiechinus auritus,
trascorre le giornate in buche nel terreno, da cui esce di notte
a caccia di lucertole e serpenti. In estate cade in un torpore,
una sorta di semi-ibernazione, per evitare di generare calore.
Se minacciato, si arrotola in una palla irta di aculei
protettivi. I ricci resistono alla maggior parte dei veleni e
possono quindi mangiare di tutto, anche le ghiandole velenifere
delle vipere.
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Wapiti o alce nordamericano
Cervus elaphus Diffuso in America settentrionale dove viene
chiamato comunemente alce, questo mammifero dal corpo imponente
e dalle corna molto sviluppate è simile al cervo europeo. Un
tempo occupava vaste zone del continente nordamericano, ma la
caccia e l'agricoltura hanno limitato il suo territorio alle
regioni montuose occidentali dell'America e del Canada.
Raggiunge i 3 m di lunghezza per 450 kg di peso ed è un fiero
lottatore. In autunno, i maschi sono soliti circondarsi di molte
femmine e lottano contro gli altri maschi per conservare il
proprio harem.
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Genetta europea
Questo agile e grazioso mammifero felino, abile predatore
notturno, vive nelle zone aride e coperte da cespugli della
Spagna, della Francia sudoccidentale e dell'Africa, mentre evita
la foresta pluviale e il Sahara. Quando si trasferisce in un
nuovo habitat, la genetta, Genetta genetta, ne memorizza ogni
dettaglio, quindi esplora il territorio dapprima lentamente, poi
aumentando gradualmente la velocità, fino a essere in grado di
correre al buio per tutta l'area. La genetta ha una coda lunga
come la metà circa del corpo (1 m).
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Tasso
Le potenti zampe anteriori e i lunghi artigli del tasso, Meles
meles, gli permettono di scavare lunghi cunicoli e di catturare
i conigli nelle loro tane. Presente in Europa e in Asia, questo
mammifero lungo un metro, con striature bianche sulla testa
nera, si nutre anche di topi, rane e vermi. Il tasso è
pulitissimo: si scava latrine vicino alla sua tana e cambia con
frequenza il giaciglio.
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Tupaia
La tupaia, Tupaia glis, un mammifero di 15 cm con coda folta e
muso appuntito, percorre le foreste del Sud-Est Asiatico e
meridionale in cerca di vermi, insetti e frutta. La madre
cosparge il piccolo con una secrezione, evitando così che sia
mangiato da altre tupaie.
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Budorcade
Questo raro mammifero, Budorcas taxicolor, del peso di 363 kg e
con corna lunghe 51 cm, simili a quelle del bufalo, è diffuso
nel territorio della Cina Settentrionale. Durante l'estate,
pascola sui pendii delle colline ad altitudini che vanno dai
3048 ai 3962 m, per poi scendere a quote più basse durante
l'inverno per meglio affrontare le rigidità del clima.
Nonostante le dimensioni, invece di difendersi si sdraia tra gli
alberi, restando assolutamente immobile.
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Bradipo tridattilo dal muso bianco
Il bradipo è un animale tanto pigro che, in inglese, il termine
con cui lo si definisce (sloth) significa anche "indolenza".
Questo mammifero trascorre infatti la maggior parte della
giornata appeso ai rami degli alberi, della cui vegetazione si
nutre. Il pelo che lo riveste gli consente di sfuggire,
camuffandosi, alle insidie dei predatori; se tuttavia è
attaccato, si difende grazie ai lunghi artigli. Il bradipo
tridattilo dal muso bianco, Bradypus variegatus, così chiamato
per via della striscia bianca che ne segna la fronte, vive nelle
regioni comprese tra l'Honduras e l'Argentina.
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Tapiro asiatico
Il tapiro, Acrocodia indica, mammifero simile a un suino, dal
corpo tozzo e muso terminante in una breve proboscide, del peso
di 300 kg circa, ama l'acqua e trascorre molto tempo rotolandosi
nel fango e nell'acqua per scrollare zecche e pidocchi. Per la
caratteristica parte dorsale bianca è detto "tapiro della
gualdrappa"; grazie al pelo bianco e nero si mimetizza
nell'ambiente notturno, evitando così leopardi e tigri a caccia
nelle foreste del Sud-Est Asiatico. Il tapiro utilizza il suo
lungo naso a proboscide come un dito, con cui afferra il cibo;
si nutre soprattutto di erba e foglie.
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Indri
L'indri, Indri indri, è un mammifero bianco e nero che vive
nelle foreste del Madagascar. Gli abitanti dell'isola ritengono
che sia la reincarnazione di un essere umano e per questo lo
considerano sacro. L'animale, in via d'estinzione, vive in
piccoli branchi e segnala il possesso di un territorio con urla
e latrati assordanti.
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Opossum d'Australia
Nelle brughiere e nei terreni boscosi dell'Australia
sudoccidentale, le fioriture che si succedono nel corso di tutto
l'anno garantiscono all'opossum d'Australia, Tarsipes rostratus,
abbondanti provviste di polline e nettare. Servendosi delle dita
e della coda prensili, questo minuscolo marsupiale si arrampica
sugli arbusti fioriti e grazie al suo muso appuntito estrae il
nutrimento dei fiori, utilizzando la lingua lunga e flessibile
come fosse un pennello. L'habitat dell'opossum d'Australia è
rinnovato periodicamente da incendi controllati ma l'incalzante
sviluppo urbano e agricolo dell'Australia sudoccidentale mette
in pericolo la sopravvivenza del piccolo mammifero,
restringendone sempre più l'habitat.
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